Concetti Chiave

  • Nel 1512, i Medici riprendono il potere a Firenze e avviano un'epurazione politica che colpisce anche Machiavelli, accusato di cospirazione.
  • Dopo la liberazione dalla prigione, Machiavelli vive in solitudine a San Casciano, affrontando condizioni di vita difficili.
  • Mantenendo contatti con intellettuali fiorentini, Machiavelli si dedica allo studio di testi antichi e riflette su questioni politiche, opponendosi al governo mediceo.
  • Nonostante le critiche ai Medici, Machiavelli cerca il loro favore dedicando "Il Principe" a Lorenzo de' Medici e ottenendo una pensione come storico ufficiale.
  • Dopo il ritorno della Repubblica nel 1527, Machiavelli rimane emarginato e la sua richiesta di reintegro viene rifiutata, portandolo a morire in difficoltà economiche.

Indice

  1. Il ritorno dei Medici e l'epurazione
  2. Machiavelli a San Casciano
  3. L'attività intellettuale e i contatti esterni
  4. Qual è il rapporto ambiguo con i Medici?
  5. L'emarginazione finale di Machiavelli

Il ritorno dei Medici e l'epurazione

Nel 1512, i Medici, con l’aiuto della Lega Santa e del Papa, un Medici, riprendono il potere ed iniziano ad allontanare dalla vita politica fiorentina coloro che erano stati legati al governo precedente. Dell’epurazione è vittima anche Machiavelli, poiché aveva ricoperto l’incarico di segretari per ben 134 anni durante il governo d Pier Soderini; accusato di cospirazione contro i Medici (una punta di verità forse esisteva), viene imprigionato e subisce la tortura.

Machiavelli a San Casciano

Rimesso in libertà, si stabilisce, in solitudine, nella tenuta dell’Albergaccio, a San Casciano, non lontano da Firenze. Le condizione di vita che egli deve sopportare in questo periodo sono descritte nella lettera a Francesco Vettori.

L'attività intellettuale e i contatti esterni

Machiavelli trova un rimedio alla situazione conflittuale che egli prova fra consapevolezza del torto subito e coscienza del proprio valore nell’attività intellettuale, cioè sulla riflessione di quei problemi che durante il suo incarico di segretario durante la Repubblica erano all’ordine del giorno e a questo aggiunge lo studio dei testi antichi per trarne le opportune lezioni di vita. Tuttavia non si deve credere che a San Casciano egli si dedichi soltanto ad una solitaria meditazione storico-politica. Infatti, continua a mantenere i contatti con l’esterno: oltre a mantenere relazioni con l’amico Francesco Vettori, ambasciatore dei Medici presso la corte papale e con Francesco Guicciardini, dal 1516, egli frequenta con un gruppo di giovani intellettuali fiorentini, soliti incontrarsi negli Orti Oricellai, cioè nei giardini di Palazzo Rucellai. Nelle loro riunioni, essi elaboravano un’opposizione culturale e politica al governo mediceo: prendendo come esempio la storia antica, sostenevano la necessità di un governo largamente democratico e soprattutto mostravano entusiasmo per le virtù repubblicane dell’antica Roma.

Qual è il rapporto ambiguo con i Medici?

Nei Discorsi sono presenti molte posizioni del dibattito di questo cenacolo. Nonostante questo, negli stessi anni, Machiavelli continua cercare il favore dei Medici. Infatti, Il Principe è dedicato a Lorenzo, nipote di Lorenzo il Magnifico e nella lettera a Francesco Vettori, chiede all’amico di farsi intermediario presso Papa Leone X (= Giovanni de’ Medici) affinché gli proponga un incarico. Nel 1520, Machiavelli ottiene dai Medici una pensione come storico ufficiale e da questo privilegio nascono le Istorie Fiorentine. Pertanto, il rapporto con i Medici sembra ambiguo a tal punto che alcuni critici hanno parlato di “asservimento cortigiano.” Bisogna però anche ricordare che a quel tempo l’intellettuale aveva sempre bisogno di un appoggio economico da parte del signore o della curia papale, se voleva vivere dignitosamente. Comunque è indiscussa l’ambiguità di un Machiavelli che frequenta gli Orti Oricellai, condividendone i temi del dibattito e contemporaneamente ricerca il favore della nobile casata fiorentina. Occorre aggiungere che nella congiura del 1522 per uccidere Giulio de’ Medici non erano estranei i giovani degli Orti Oricellai che condividevano il pensiero di Machiavelli. Uno di loro, Jacopo Nardi, scrive che nel cenacolo Machiavelli era tenuto in grande considerazione e le loro azioni si ispiravano al pensiero dello scrittore.

Forse un comportamento così ambiguo può essere spiegato con l’usanza a quel tempo, dei governanti che erano soliti circondarsi da funzionari con il ruolo di tecnici dell’amministrazione e della politica, più che da politici, nel senso stretto del termine. Questi ultimi si sentivano pertanto a servizio non tanto del partito o della signoria dominante, ma dello Stato. Ciò è dimostrato dal fatto che essi mantenevano il proprio incarico di tecnico anche in presenza di un cambiamento politico. Per tal motivo, si può dire che Machiavelli si considerasse un tecnico della politica, al di sopra delle parti, come sarà più tardi anche Francesco Guicciardini.

L'emarginazione finale di Machiavelli

Comunque, malgrado il ritorno della Repubblica nel 1527, Machiavelli resterà sempre un emarginato. Al nuovo regime chiese di essere reintegrato nell’incarico di segretario, ma la richiesta non fu accolta a causa dei precedenti rapporti con i Medici e lo scrittore morì qualche mese dopo, lasciando la famiglia in condizioni economiche difficili.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Machiavelli durante il governo di Pier Soderini?
  2. Machiavelli ha ricoperto l'incarico di segretario per 14 anni durante il governo di Pier Soderini, ma è stato epurato dai Medici nel 1512, accusato di cospirazione contro di loro.

  3. Come ha affrontato Machiavelli il periodo di emarginazione a San Casciano?
  4. Dopo la sua liberazione, Machiavelli si è ritirato a San Casciano, dove ha continuato a riflettere su questioni politiche e storiche, mantenendo contatti con intellettuali e amici, come Francesco Vettori.

  5. Quali erano le attività intellettuali di Machiavelli durante il suo esilio?
  6. Machiavelli ha studiato testi antichi e ha partecipato a incontri con giovani intellettuali fiorentini, dove si discuteva di un governo democratico ispirato alle virtù repubblicane dell'antica Roma.

  7. In che modo Machiavelli ha cercato di riconciliarsi con i Medici?
  8. Nonostante le sue critiche, Machiavelli ha cercato il favore dei Medici dedicando "Il Principe" a Lorenzo de' Medici e chiedendo un incarico a Papa Leone X, ottenendo infine una pensione come storico ufficiale.

  9. Qual è stata la sorte finale di Machiavelli dopo il ritorno della Repubblica nel 1527?
  10. Nonostante il ritorno della Repubblica, Machiavelli è rimasto emarginato e la sua richiesta di reintegro come segretario non è stata accolta, portandolo a morire in condizioni economiche difficili.

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