Concetti Chiave

  • Il relativismo psicologico orizzontale in "Il Fu Mattia Pascal" esplora l'impossibilità di costruire relazioni senza una vera identità, portando il protagonista a riprendere la sua vita precedente.
  • In "Uno, nessuno e centomila", il relativismo psicologico verticale si manifesta attraverso la crisi identitaria di Vitangelo Moscarda, che culmina nella sua reclusione in un ospizio.
  • La tematica dell'umorismo in "L'Esclusa" evidenzia l'ipocrisia sociale, mostrando come Marta venga accettata solo dopo aver confessato un vero tradimento, mentre prima era esclusa senza colpe reali.
  • Le novelle di Pirandello si distaccano dal mondo arcaico siciliano, offrendo una visione universale e un approccio realista che riflette la ribellione della media borghesia contro la società ipocrita.
  • Il "teatro dello specchio" di Pirandello riflette la vita reale sul palco, permettendo al pubblico di riconoscersi nei personaggi e nelle dinamiche sociali, rivelando la verità oltre le maschere.

Indice

  1. Il relativismo psicologico orizzontale
  2. Il relativismo psicologico verticale
  3. La tematica dell'umorismo in L'Esclusa
  4. Le novelle e il contesto siciliano
  5. Pirandello e il teatro dello specchio

Il relativismo psicologico orizzontale

Il relativismo psicologico orizzontale caratterizza il romanzo Il Fu Mattia Pascal. Mattia Pascal è un impiegato che, dopo aver litigato con la moglie e la suocera, si allontana da casa con l'intenzione di imbarcarsi per l'America. Durante il tragitto legge che nel suo paese era stato rinvenuto un cadavere e riconosciuto dalle due donne della famiglia come il suo. L'uomo prova una certa gioia nel potersi finalmente liberare della sua maschera e di assumerne una nuova. Si stabilisce a Roma, ma si rende conto che senza una forma è impossibile intrecciare rapporti con gli altri: quando si innamora di una donna non può sposarla perché ufficialmente non esiste, viene derubato ma non può denunciare il ladro, viene offeso e non può battersi. Allora decide di ritornare Mattia Pascal e organizza la messinscena del suicidio della "sua nuova persona". Ritornato in città scopre che la moglie si è risposata e oramai si sente un intruso. Preferisce vivere in solitudine, recandosi di tanto in tanto al cimitero per visitare la sua tomba e se incontra qualcuno che chiede chi sia, risponde: (lo sono il fu Mattia Pascal").

Il relativismo psicologico verticale

Il relativismo psicologico verticale contraddistingue il romanzo "Uno, nessuno e centomila". Il protagonista è Vitangelo Moscarda, a cui la moglie fa notare come il suo naso penda verso destra. Da questa rivelazione incomincia la meditazione sulla vita che lo porta alla follia. Attraverso un monologo, Vitangelo è convinto di non essere stato la persona che credeva di essere, perché chiunque lo incontrasse avrebbe avuto una visione differente. Allora sceglie di distruggere le forme che gli altri si erano imposti di lui, prendendo una serie di iniziative che scompigliano le sue abitudini. Finisce però rinchiuso in un ospizio e senza nessuna coscienza, come se fosse solo una pietra.

La tematica dell'umorismo in L'Esclusa

La tematica dell'umorismo è emblematica nel primo romanzo dell'autore, L'Esclusa. Marta è sorpresa dal marito mentre legge la lettera di un ammiratore più volte respinto, ma l'uomo è convinto che lei lo abbia tradito, allora la caccia di casa pur sapendo di essere incinta. La giovane si rifugia nella casa paterna dove viene accolta dalla madre e dalla sorella, ma non dal padre che morirà nello stesso giorno in cui Marta darà alla luce un bimbo senza vita. Ottiene un incarico come maestra, però è vista sempre come l'adultera agli occhi del paese. Con l'aiuto del suo ex ammiratore si trasferisce a Palermo e se ne innamora; intanto il marito, a causa di una malattia, riconosce l'innocenza della moglie e le chiede di tornare da lui. Marta è incerta sull'uomo da scegliere, alla fine ritorna dal marito e gli confessa di aspettare un bambino da un altro, ammettendo in questo caso di averlo tradito ma non in precedenza. Ormai l'uomo sa che non può fare a meno di lei e la perdona. Pirandello condanna sia la società egoista, attenta solo alle apparenze, ed anche l'umorismo degli eventi: Marta viene esclusa dalla famiglia quando è in attesa di un figlio illegittimo, ma ritorna in famiglia quando è veramente colpevole.

Le novelle e il contesto siciliano

Le novelle sono contraddistinte dallo sfondo siciliano con i suoi pregiudizi e miti. Al contrario dei suoi conterranei, Verga e Capuana, si allontana sempre di più da quel mondo arcaico regionale e dona alle sue opere un valore universale. Le novelle terminate sono 246, alcune trasformate in commedie, risentono dell'esperienza verista: ritrarre la realtà umana e sociale, descrivere gli ambienti e personaggi, rifiutare il sentimentalismo romantico e approcciarsi ad una prosa priva di digressioni liriche. Allo stesso tempo adopera un approccio decadente, rifiutando l'impersonalità dell'opera d'arte. I vinti di Pirandello appartengono alla media borghesia e sono ribelli, protestano contro la società ipocrita, invece i vinti di Verga sono uomini comuni rassegnati al loro destino.

Pirandello e il teatro dello specchio

Pirandello si dedica anche alla stesura e la messa in scena di tragedie e commedie alle quali affida il compito di deporre le maschere trasformando lo spettacolo in "teatro dello specchio": affinché il pubblico possa ritrovarsi in scena la vita vera.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del relativismo psicologico orizzontale nel romanzo "Il Fu Mattia Pascal"?
  2. Il relativismo psicologico orizzontale si manifesta attraverso la figura di Mattia Pascal, che, dopo aver finto la propria morte, scopre l'impossibilità di costruire relazioni senza una vera identità, portandolo a ritornare alla sua vita precedente (testo).

  3. Come si sviluppa il tema del relativismo psicologico verticale in "Uno, nessuno e centomila"?
  4. In "Uno, nessuno e centomila", Vitangelo Moscarda, dopo una rivelazione sul suo aspetto, inizia una crisi identitaria che lo conduce alla follia, distruggendo le forme imposte dagli altri e finendo in un ospizio, privo di coscienza (testo).

  5. Qual è il ruolo dell'umorismo nel romanzo "L'Esclusa"?
  6. L'umorismo in "L'Esclusa" emerge dalla contraddizione tra le apparenze e la realtà, con Marta che viene esclusa dalla società per un presunto tradimento, ma riaccettata solo quando confessa un vero errore, evidenziando l'ipocrisia sociale (testo).

  7. In che modo le novelle di Pirandello si differenziano da quelle di Verga e Capuana?
  8. Le novelle di Pirandello si distaccano dal mondo arcaico siciliano, offrendo una visione universale e rifiutando il sentimentalismo romantico, mentre ritraggono la media borghesia ribelle contro una società ipocrita (testo).

  9. Cosa rappresenta il "teatro dello specchio" nella produzione di Pirandello?
  10. Il "teatro dello specchio" di Pirandello serve a riflettere la vita reale, permettendo al pubblico di riconoscersi nei personaggi e nelle situazioni, depurando le maschere sociali e rivelando la verità (testo).

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