Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La poesia comico-realistica del XIII secolo si caratterizza per uno stile burlesco e realistico, con elementi di ironia e volgarità, richiamando la tradizione goliardica.
  • I temi principali includono il disprezzo per la povertà, l'esaltazione del gioco e una rappresentazione triviale della vita quotidiana, focalizzandosi sull'amore sensuale.
  • Il linguaggio utilizzato è colloquiale e spesso rozzo, con una sintassi libera e irregolare, ricca di espressioni iperboliche e doppi sensi.
  • Poeti come Cecco Angiolieri e Rustico di Filippo si distinguono per rime giocose e toni critici verso avversari politici, rimanendo all'interno delle convenzioni del genere.
  • Anche autori noti per la loro lirica cortese, come Dante, hanno esplorato il genere burlesco, dando vita a opere ironiche e parodistiche.

La poesia comico-realistica del XIII secolo

A cavallo fra il XIII e il XIV secolo, accanto alla poesia cortese o di stile stilnovistico troviamo una produzione di liriche composte in stile comico, realistico e burlesco con qualche venatura volgare che si ricollegano alla predente poesia goliardica e giullaresca.

Questi poeti si attengono a delle convenzioni ben precise e codificate. Infatti, dalla tradizione letteraria latina essi riprendono il disprezzo delle donne, delle mogli, dell’amore contro natura, dell’esaltazione del denaro con cui tutto è possibile.

Temi e linguaggio della poesia burlesca

I temi ricorrenti di questa produzione sono: l’ esecrazione della povertà che impedisce di avere successo con le donne, l’esaltazione del gioco, la rappresentazione di scene di vita quotidiana, spesso triviali, e la celebrazione dell’amore sensuale e delle qualità tutt’altro che spirituali o morali della donna.

Per trattare simili temi, il poeta fa uso di un linguaggio mediocre e basso, tipico del registro colloquiale, a volte rozzo e triviale. La sintassi è irregolare e libera, spesso elementare e ripetitiva, con un uso di espressioni iperboliche. Non mancano imprecazioni, i doppi sensi, metafore oscene espressioni beffarde ed allusione e soprattutto il ricorso alla tecnica dell’adùnaton, cioè alla affermazioni impossibili. A volte, il sonetto riporta la drammatizzazione della vita quotidiana.

Un’altra caratteristica consiste nel ricorso a tematiche amorose tradizionali della lirica cortese o dello Stilnovo, rivisitate in modo ironico, polemico e parodistico.

Poeti illustri e il genere burlesco

Fra gli scrittori più importanti appartenenti a questo filone abbiamo:

1) Cecco Angiolieri che alcuni documenti dell’epoca ci descrivono come uno spirito irrequieto, coinvolto spesso in risse, processi e condanne. Le sue rime sono quasi tutte giocose: ci presentano Becchina, la donna amata, il disprezzo per l’avarizia del padre di cui augura la morte o alcuni temi goliardici.

2) Rustico di Filippo, le cui rime sia di tipo cortese che burlesco sono a volte indirizzate con toni aspri verso avversari politici di parte guelfa.

Da ricordare che alcuni poeti, noti per la loro produzione illustre, come quelli appartenenti allo stilnovo, ci sono cimentati in questo genere poetico. Questo è il caso di Dante quando scrive la tenzone con Forese Donati che occasionalmente diventa così autore di testi realistici e giocosi.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i temi principali della poesia comico-realistica del XIII secolo?
  2. I temi ricorrenti includono l'esecrazione della povertà, l'esaltazione del gioco, scene di vita quotidiana e la celebrazione dell'amore sensuale, con un linguaggio colloquiale e spesso triviale.

  3. Quali caratteristiche stilistiche contraddistinguono la poesia burlesca di questo periodo?
  4. La poesia burlesca si distingue per un linguaggio mediocre e basso, sintassi irregolare, uso di espressioni iperboliche, imprecazioni e tecniche come l'adùnaton, che enfatizzano l'ironia e la parodia.

  5. Chi sono alcuni dei poeti più rappresentativi della poesia comico-realistica e quali sono le loro peculiarità?
  6. Tra i poeti più importanti ci sono Cecco Angiolieri, noto per le sue rime giocose e il disprezzo per l'avarizia, e Rustico di Filippo, che utilizza toni aspri contro avversari politici, mostrando una varietà di stili sia cortesi che burleschi.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community