Concetti Chiave

  • I poeti siciliani si dedicavano esclusivamente alla scrittura di testi poetici, senza comporre musica, rendendo i loro lavori distintivi rispetto ai trovatori.
  • La lirica siciliana si concentra sull'amore cortese, enfatizzando l'ideale della bellezza femminile e il dolore per l'amore perduto.
  • Il contesto storico della Sicilia era caratterizzato da comuni con politiche indipendenti, senza il tradizionale sistema feudale, influenzando i temi trattati dai poeti.
  • I poeti siciliani hanno introdotto il sonetto, una forma metrica innovativa rispetto alla canzone trobadorica, contribuendo alla musicalità della loro poesia.
  • La lirica siciliana ha avuto un'ampia diffusione grazie ai copisti toscani, che ne hanno modificato il linguaggio, creando rime imperfette durante la trascrizione.

Indice

  1. Quali sono le differenze tra poeti siciliani e trovatori?
  2. Temi e figure della lirica siciliana
  3. Contesto storico e politico
  4. Evoluzione metrica e diffusione

Quali sono le differenze tra poeti siciliani e trovatori?

I siciliani imitano la lirica trobadorica con due differenze principali:

-I poeti siciliani non componevano anche la musica ma solo i testi e allo stesso tempo studiano un modo per far sembrare il testo il più musicale possibile (per questo non sono più chiamati trovatori)

-i poeti siciliani si occupano solo del tema dell’amore per una donna (perché non posso parlare delle decisione politiche perché il potere politico è tutto in mano a Federico II)

Temi e figure della lirica siciliana

Si tratta la fin’amor trobadorica, cioè l’amore raffinato, ossia l’amore cortese—> il trovatore presta un servizio d’amore alla donna come il vassallo è al servizio del signore feudale.

I poeti d’amore si concentrano anche sullo studio del corpo per l’amore e quindi analizzano le manifestazioni fisiche dell’amore, come ad esempio l’arrossire.

La donna è considerata una figura rarefatta la cui bellezza è definita solo da riferimenti convenzionali (bionda e carnagione chiara). Alcuni temi ricorrenti sono: la lode nei confronti della donna (prima si lodava solo Dio) e il dolore per la lontananza e l’amore perduto (l’amore è descritto come qualcosa di lontano).

È un luogo/argomento comune, ossia un argomento ricorrente in letteratura. Ad esempio per i trovatori della Provenza un topos poteva essere il servizio d’amore perché era un argomento connesso con la realtà ma per i siciliani non lo era perché non c’era il sistema vassallatico-feudale (—>non c’era la connessione con la realtà).

Contesto storico e politico

Faceva parte dell’impero germanico e ci sarebbe dovuto essere un sistema feudale. Era costituito da vari comuni con politiche indipendenti che andavano contro alla Germania. Si viene addirittura a creare una lega chiamata lega di Pontida che fu proprio la lega che sconfisse Federico Barbarossa (=nonno di Federico II).

-la lega moderna fino a qualche anno fa voleva che l’Italia del nord diventasse uno stato autonomo.

Evoluzione metrica e diffusione

I siciliani scegliendo di trattare solo il tema dell’amore scelgono delle forme metriche adatte. Nella poesia trobadorica esisteva la canzone ma i siciliani tendono a non usarla e sostituirla con il sonetto, inventato da Giacomo da Lentini (Catania). Il sonetto è la forma metrica tradizionale italiana e occidentale.

È una composizione lirica composta da due quartine e due terzine formate da versi endecasillabi legati dalla rime. Le due quartine devono avere l stesse rime (es: sia nella prima che nella seconda quartina abab), mentre nelle terzine si può variare—>per renderlo più musicale.

La lirica siciliana viene scritta e composta in siciliano ma sono rimaste pochissime testimonianze. La lirica ebbe un enorme successo, tanto che venne ricopiata da copisti toscani che la fanno conoscere in Toscana e in Italia settentrionale. I copisti modificano molte vocali del siciliano (nel siciliano prevalgono u, e, i mentre nel toscano e, o). Le liriche che noi leggiamo sono appunto quelle tradotte in toscano. Nella traduzione alcune rime non tornano a causa della trascrizione e prendono il nome di “rime imperfette” o rime “siciliane”. Dante pensava che fosse stato fatto apposta e incomincia ad usare anche lui le rime siciliane ma in realtà erano degli errori che venivano commessi dai copisti.

Esempio: giri-gaudiri è una rima imperfetta

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali differenze tra i poeti siciliani e i trovatori?
  2. I poeti siciliani si limitano a scrivere testi senza comporre musica e si concentrano esclusivamente sul tema dell'amore per una donna, a differenza dei trovatori che trattano anche temi politici e musicali.

  3. Che cos'è la fin’amor e come viene rappresentata nella lirica siciliana?
  4. La fin’amor è l'amore raffinato e cortese, dove il trovatore presta un servizio d’amore alla donna, simile al vassallo con il suo signore. Nella lirica siciliana, l'amore è descritto attraverso manifestazioni fisiche e convenzionali di bellezza.

  5. Qual è il contesto storico e politico in cui si sviluppa la lirica siciliana?
  6. La lirica siciliana si sviluppa in un contesto di conflitto politico, con l'Impero germanico e la creazione di leghe come quella di Pontida, che si opponevano al potere di Federico Barbarossa e, successivamente, di Federico II.

  7. Quali forme metriche utilizzano i poeti siciliani e come si differenziano da quelle trobadoriche?
  8. I poeti siciliani preferiscono il sonetto, inventato da Giacomo da Lentini, rispetto alla canzone trobadorica. Il sonetto è composto da due quartine e due terzine, con rime specifiche per rendere il testo più musicale.

  9. Come è avvenuta la diffusione della lirica siciliana e quali modifiche ha subito?
  10. La lirica siciliana ha avuto un grande successo e venne copiata da copisti toscani, che modificarono le vocali e tradussero i testi in toscano, creando rime imperfette. Queste traduzioni hanno influenzato anche poeti come Dante.

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