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Petrarca, Dante e Boccaccio - Pensieri a confronto scaricato 15 volte

Concetti Chiave

  • Si assiste a un passaggio dalla visione religiosa della vita di Dante a una valorizzazione della vita terrena, enfatizzando i piaceri e l'esperienza umana.
  • Dante presenta una fede incrollabile in un ordine cosmico divino, mentre Petrarca vive una tensione tra dubbi e complessità dell'anima umana.
  • La concezione dell'amore differisce: per Dante è un percorso di ascesa verso Dio, mentre per Petrarca è una realtà terrena che provoca spesso pentimento.
  • Dante attribuisce grande importanza a Virgilio, simbolo del mondo classico, mentre Petrarca e Boccaccio vedono i classici come modelli di comportamento umano, al di là della religione.
  • Il 14esimo secolo è segnato da crisi e cambiamenti, con la peste nera che impatta profondamente la popolazione e la struttura politica dell'Italia, passando dai comuni a signorie.

Indice

  1. Differenze tra Petrarca, Dante e Boccaccio
  2. Rapporto con i classici latini

Differenze tra Petrarca, Dante e Boccaccio

Si abbandona una visione totalmente religiosa della vita per valorizzare la vita terrena, si da + importanza ai piaceri e in generale a tutto ciò che riguarda la vita dell’uomo.
Si supera la visione del mondo di Dante, nella commedia Dante pensa che nel mondo ci sia un ordine cosmico voluto ordinato e governato da Dio. Quindi Dante possiede delle incrollabili certezze. Durante il viaggio Dante personaggio spesso ha dei dubbi, Dante autore, invece, ha già tutte le risposte. Le risposte si trovano nell’ordine che Dio ha impresso al mondo. Per gli uomini del tempo di Dante ogni elemento umano ha una sua spiegazione religiosa.
Petrarca: spesso incerto e dubbioso perchè coglie la varietà e la complessità dell’uomo della sua anima e in generale del mondo. La fede di Petrarca è spesso alimentata da dubbi e domande a cui spesso non si trova una risposta.
Queste 2 diverse prospettive le vediamo anche nella concezione dell’amore, per Dante l’amore è un percorso di ascesa per avvicinarsi a Dio, attraverso un percorso di purificazione, invece per Petrarca l’amore è una realtà terrena con cui confrontarsi continuamente che genera di solito un sentimento di pentimento.

Rapporto con i classici latini

Dante: per lui Virgilio (emblema del mondo classico) è importantissimo, questa è una sua caratteristica personale particolare perché nel medioevo tendenzialmente il mondo classico aveva meno importanza. Nella divina commedia, Virgilio abbandona Dante e subentra Beatrice, questo significa che per Dante è + importante l’aspetto religioso. Beatrice simbolo della trilogia, fondamentale per raggiungere la beatitudine eterna.
Per Petrarca e Boccaccio i classici sono portatori di verità umane, che sono indipendenti dalle conclusioni della fede cristiana. I classici, gli uomini che vengono descritti diventano dei modelli di comportamento, indipendentemente dall’aspetto religioso, quindi hanno un valore in se. I classici diventano un esempio di umanità perfetta e quindi devono essere immutabili, per Petrarca e Boccaccio si parla di classicismo o di preumanesimo perchè Petrarca e Boccaccio anticipano il clima culturale successivo che noi chiamiamo umanesimo e che identifichiamo nel 400. Umanesimo (fenomeno complesso) dice che in antica Grecia e a Roma gli uomini raggiunsero la perfezione morale e per questo dovevano essere imitati, questa loro perfezione non era collegata all’epoca in cui erano vissuti, ma per Petrarca e Boccaccio questa perfezione umana si può raggiungere in ogni epoca. Diventano dei modelli di riferimento al di là dell’aspetto religioso.
Il 14esimo secolo è un secolo di crisi e di cambiamento, la popolazione europea soffrì tantissimo per le carestie e poi arrivò la peste. L’anno della peste nera è il 1348. Si pensa che sia morta circa a un terzo della popolazione europea. Petrarca e Boccaccio persero molti cari a causa della peste. L’Italia venne particolarmente colpita dalla crisi e per questo ci furono numerose rivolte e più in generale riguardo al governo della città si passò dai comuni a signorie o a sistemi oligarchici, si supera la fase comunale. Dal punto di vista politico l’Italia è sempre più divisa. Nel 300 entrano in crisi anche papato e impero.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza nella visione della vita tra Dante e Petrarca?
  2. Dante mantiene una visione religiosa e ordinata del mondo, mentre Petrarca abbandona questa prospettiva, valorizzando la vita terrena e i piaceri umani, mostrando incertezza e complessità nell'animo umano.

  3. Come si differenzia la concezione dell'amore tra Dante e Petrarca?
  4. Per Dante, l'amore è un percorso di ascesa verso Dio attraverso la purificazione, mentre per Petrarca è una realtà terrena che genera dubbi e sentimenti di pentimento.

  5. Qual è il ruolo dei classici latini nel pensiero di Dante rispetto a quello di Petrarca e Boccaccio?
  6. Dante considera Virgilio fondamentale e simbolo del mondo classico, mentre Petrarca e Boccaccio vedono i classici come portatori di verità umane indipendenti dalla fede, diventando modelli di comportamento.

  7. In che modo il 14esimo secolo ha influenzato la vita di Petrarca e Boccaccio?
  8. Il secolo è caratterizzato da crisi e cambiamenti, come carestie e la peste nera del 1348, che colpirono duramente la popolazione e influenzarono profondamente le vite e le opere di Petrarca e Boccaccio.

  9. Come si evolve la struttura politica in Italia durante il 14esimo secolo?
  10. L'Italia passa da un sistema comunale a signorie e oligarchie, con una crescente divisione politica, mentre il papato e l'impero entrano in crisi, riflettendo un periodo di instabilità e cambiamento.

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