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Concetti Chiave

  • La donna è descritta come un'entità luminosa e angelica, capace di suscitare ammirazione e amore, rappresentata attraverso il chiarore e figure retoriche come l'allitterazione e la sinestesia.
  • L'umiltà della donna è una qualità fondamentale, lodata nel contesto stilnovistico per la sua virtù di "abbassarsi" e per la sua superiorità morale rispetto ad altre donne.
  • Il tema dell'ineffabilità emerge con forza, poiché la bellezza della donna è tale da non poter essere descritta, come dimostrato dall'uso di iperboli.
  • Cavalcanti evidenzia una diversità ontologica tra la donna e l'uomo, affermando che la bellezza della donna supera la capacità di comprensione umana.
  • Il componimento mette in risalto l'ammirazione e la reverenza verso la donna, considerata una creatura superiore, il cui splendore è ineguagliabile e inafferrabile.

La Donna e la Luce?

“Chi è questa donna che viene e che ogni uomo ammira, che fa tremare l’aria di luce e conduce con se amore sicchè nessun uomo può parlare al suo cospetto se non con un sospiro”. In questa prima quartina, la donna come descrive il poeta appare attraverso il chiarore, come un angelo ma non in una concezione trascendente, o metafisica ma in una concezione immanente. A livello analitico riscontriamo al secondo verso un’allitterazione in R “tremar di chiaritate l’are”. Poi sempre qui alla fine del verso vi è presente un esempio di sinestesia : “chiaritate l’are” che è una figura retorica logico semantica che si manifesta quando vi è l’accostamento di due parole appartenenti a sfere sensoriali differenti. In questo componimento inoltre sono presenti molte iperboli e il primo esempio lo riscontriamo all’ultimo verso: queste iperboli vengono utilizzate appunto per affermare che la bellezza della donna è ineffabile, ovvero che non si può dire.

L'Umiltà della Donna

“O dio lo dica Amore che cosa sembra questa donna quando gira gli occhi, perché io non riesco a raccontarlo: la donna mi appare così umile che ogni altra donna mi sembra sdegnosa.” In questa seconda quartina viene messa in evidenza l’umiltà della donna e quindi come in guinizzelli viene lodata la qualità morale di questa donna. L’umiltà è una qualità tipica della donna stilnovistica e consiste nella virtù di “abbassarsi” al livello dell’umanità comune. Qui nel secondo verso il poeta introduce il tema dell’ineffabilità, vale a dire dell’inadeguatezza del linguaggio umano a rappresentare una realtà superiore. Vi è presente quindi un iperbole all’ultimo verso.

Ineffabilità della Bellezza

“Non si può raccontare la sua bellezza che è tale che di fronte a lei si inchina ogni nobile virtù e la bellezza la indica come sua Dea”. Qui, in questa prima terzina il poeta ripropone il tema dell’ineffabilità dicendo che la sua bellezza non si può raccontare e vie è presente l’ennesimo esempio di iperbole nel 2 verso.

La Superiorità della Donna

“La nostra mente non fu così alta, e in noi non fu mai posta tanta grazia divina da riuscire ad averne adeguata conoscenza.” Praticamente Cavalcanti afferma che la sua mente non è all’altezza di concepire la bellezza della donna. Questa ultima espressione è fondamentale per la comprensione della concezione di Cavalcanti: la donna gli appare come una creatura superiore, ma la distanza tra lei e l’umanità rimane incolmabile, quindi possiamo dire che esiste una diversità ontologica tra la donna che sta ad un livello superiore rispetto all’uomo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della luce nella descrizione della donna nel poema?
  2. La donna è descritta come un'entità luminosa che incanta e fa tremare l'aria, simile a un angelo, ma in un contesto immanente piuttosto che trascendente, evidenziando la sua bellezza ineffabile (La Donna e la Luce).

  3. Come viene rappresentata l'umiltà della donna nel testo?
  4. L'umiltà della donna è lodata come una qualità morale che la distingue, rendendola superiore ad altre donne, e il poeta esprime l'ineffabilità di questa virtù, sottolineando l'incapacità del linguaggio di descriverla adeguatamente (L'Umiltà della Donna).

  5. Qual è il significato dell'ineffabilità della bellezza nel poema?
  6. La bellezza della donna è così straordinaria che non può essere descritta, e ogni virtù nobile si inchina di fronte a essa, conferendole un'aura divina (Ineffabilità della Bellezza).

  7. In che modo Cavalcanti esprime la superiorità della donna rispetto all'uomo?
  8. Cavalcanti afferma che la mente umana non è in grado di comprendere appieno la bellezza della donna, evidenziando una diversità ontologica che la pone su un livello superiore rispetto all'uomo (La Superiorità della Donna).

Domande e risposte

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