Concetti Chiave

  • La lirica rappresenta un resoconto dell'innamoramento del poeta, esaltando la bellezza e la supremazia della donna amata secondo i canoni della poesia cortese.
  • Strutturalmente, si compone di sette strofe e un congedo, utilizzando la tecnica delle coblas unissonans, dove i versi di ogni strofa rima con quelli delle strofe successive.
  • Il tema dell'augurio è centrale, auspicando che l'amore possa generare frutti di sensualità che rigenerano il poeta, richiamando un miracolo biblico per sottolineare la potenza dell'amore.
  • Il poeta esprime timori riguardo all'infelicità derivante dalla superiorità della donna e dall'intervento dei maldicenti, i quali potrebbero minacciare la stabilità del loro amore.
  • I temi principali includono la bellezza primaverile, il contesto feudale, l'amore come un accordo, e l'uso di procedimenti retorici tipici della lirica cortese per enfatizzare le emozioni.

La lirica è contemporaneamente un resoconto dell’innamoramento del poeta e una lode della donna amata, secondo i canoni della poesia cortese.

Indice

  1. Struttura e tecnica della poesia
  2. Storia dell'innamoramento
  3. Augurio e rigenerazione
  4. Temi e dettagli della lirica

Struttura e tecnica della poesia

Essa si compone di sette strofe e di un congedo. Ogni strofa comprende otto versi. Nel testo originale, abbiamo la tecnica delle coblas unissonans: nelle stanze nessun verso rima con gli altri versi della strofa stessa, ma ciascun verso rima con tutti i versi corrispondenti delle stanze successive.
Strofa I: L’incipit è caratterizzato da un paragone naturale, analogo a tutte le liriche cortesi: è primavera, gli uccelli cantano, mettendo in risalto il proprio amore, come fa il poeta con la donna amata.

Storia dell'innamoramento

Strofe II e III: in modo sintetico, il poeta narra la storia del suo innamoramento, caratterizzata dal suo ingresso nel castello feudale, attirato dalla fama della bellezza della donna che lo ha guidato con sicurezza; di lei, vengono celebrate le doti in termini di assoluta supremazia su tutte le altre donne, come il male sovrasta il bene. Non è escluso il riferimento alla supremazia del signore feudale (= “La donna mi nascose coprendomi col suo mantello, per non lasciarmi vedere dalle persone avvezze alla maldicenza”. Questa azione allude all’atto con cui il signore concedeva protezione al suo vassallo.)

Augurio e rigenerazione

Strofa IV: il tema è l’augurio che il loro amore possa dare quei frutti, di esplicita sensualità, che miracolosamente potranno rigenerare il poeta come il sangue di Gesù Cristo ridette la vista al centurione Longino che lo trafisse.
Strofe V, VI e VII e congedo: alla speranza della gioia, intesa come godimento, si contrappone il timore dell’infelicità che il pregio della donna e la superiorità che ne deriva (ma forse anche derivata da un grado sociale diverso) e il nefasto intervento dei maldicenti, la cui presenza è stata introdotto nella strofa III, potrebbero determinare; il finale è un’oscura allusione ad un fatto di cronaca che concretamente dimostra il rischio costituito dai maldicenti. Il signore di Galizia, Fernando II di Lèon, spinto dalle male lingue dovette catturare un suo parente (= Raimon) e rischia di perdere l’onore se non lo libera immediatamente. Nello stesso modo, i maldicenti potrebbero nuocere all’amore dei due protagonisti, inducendoli a compiere degli errori e travisando gesti e parole del partner, come hanno nuociuto al signore di Galizia.

Temi e dettagli della lirica

Si tratta di un perfetto esempio di lirica cortese e provenzale. Innanzitutto, occorre sottolineare i temi presenti: la natura primaverile, il canto degli uccelli, il contesto feudale (= il castello che fa da sfondo all’incontro), la donna presentata come “signore”, la sua assoluta supremazia su tutte le altre, come l’oro sul rame, ma anche come il soprano sui propri vassalli. A questo si aggiunge il bacio e l’amplesso, l’attesa della gioia e il timore dell’infelicità. Occupa un posto centrale anche il temuto intervento dei maldicenti e l’enumerazione dei potenti signori, con i quali il poeta si confronta quando scrive che essi diventerebbero più ricchi se possedessero colei che il povero giullare Arnaut possiede. Esistono anche diversi dettagli attinti dal cerimoniale feudale: il cerimoniale feudale del fare scudo col proprio mantello, l’amore inteso come “accordo”, il congiungere le mani. Esistono, infine dei procedimenti retorici frequenti nella letteratura cortese come i paragoni naturali, l’iperbole e l’adunaton, ossia la descrizione di eventi impossibili per evidenziare un altro evento la cui realizzazione è impossibile.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura della poesia analizzata?
  2. La poesia si compone di sette strofe e un congedo, con ogni strofa formata da otto versi. Utilizza la tecnica delle coblas unissonans, dove i versi non rima con quelli della stessa strofa, ma con quelli corrispondenti delle strofe successive.

  3. Come viene descritta la storia dell'innamoramento del poeta?
  4. Il poeta narra il suo innamoramento attraverso il suo ingresso nel castello feudale, attratto dalla bellezza della donna, che viene celebrata per la sua supremazia su tutte le altre donne, simile al male che sovrasta il bene.

  5. Qual è il significato dell'augurio presente nella lirica?
  6. L'augurio espresso nella poesia è che l'amore tra il poeta e la donna possa portare frutti di sensualità, capaci di rigenerare il poeta, paragonato al miracolo di Gesù Cristo che ridette la vista al centurione Longino.

  7. Quali sono i timori espressi dal poeta riguardo all'amore?
  8. Il poeta teme che la bellezza della donna e l'intervento dei maldicenti possano nuocere al loro amore, inducendoli a compiere errori e travisare gesti e parole, come accaduto al signore di Galizia, Fernando II di Lèon.

  9. Quali temi caratterizzano la lirica cortese analizzata?
  10. I temi principali includono la natura primaverile, il contesto feudale, la supremazia della donna, l'amore come "accordo", e il timore dell'infelicità, insieme a dettagli del cerimoniale feudale e procedimenti retorici tipici della letteratura cortese.

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