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Concetti Chiave

  • L'eredità della scuola siciliana viene assimilata da poeti italiani, che integrano tematiche politiche, religiose e sociali nella loro poesia, evidenziando un contesto sociale e politico in evoluzione.
  • Guido Guinizelli, figura centrale nella continuazione della tradizione siciliana, scrive opere che influenzano gli stilnovisti, introducendo un nuovo modo di fare poesia.
  • Il movimento stilnovista, caratterizzato dall'amore spiritualizzato e da uno stile raffinato, non è una scuola ma un gruppo di poeti che condividono ideali simili, come Dante e Cavalcanti.
  • Guido Cavalcanti esplora l'amore come un dramma doloroso, riflettendo le sue esperienze personali e politiche attraverso una ricca produzione poetica.
  • La tendenza comico-realista emerge in opposizione allo Stilnovo, con poeti come Cecco Angiolieri, che utilizzano un linguaggio leggero per descrivere la vita quotidiana e le sue contraddizioni.

L'eredità della scuola siciliana

L’eredità della scuola siciliana, finita con la morte dell’imperatore, viene raccolta da poeti italiani. L’ambiente sociale e politico cambia (L’Italia centrale è caratterizzata dalla nascita dei comuni e dal contrasto europeo fra i guelfi e ghibellini). È normale quindi che la produzione poetica prima dello stilnovo si nutra anche di tematiche politiche, religiose e sociali. Come ad esempio abbiamo, Guittone d’Arezzo, che, affianca alla poesia argomenti anche politici.

Guido Guinizelli e la tradizione

• Guido Guinizelli: In continuità invece con la tradizione siciliana abbiamo Guido Guinizelli, nato a Bologna tra il 1220 e il 1230, da una famiglia della piccola nobiltà ghibellina. Aveva la qualifica di giudice, avendo intrapreso degli studi giuridici nella sua città, ed è incerta la sua data di morte, da collocarsi però prima del 1276.

I manoscritti ci hanno conservato cinque sue canzoni e una quindicina di sonetti. Ci sono poesie che fondano una tradizione: la canzone Al cor gentil (per le idee e lo stile) e il sonetto Io voglio del ver (per l’idea della donna come “miracolo”) sono i primi documenti di un modo nuovo di fare poesia che ispirerà, qualche anno più tardi gli stilnovisti.

Il movimento stilnovista

In contrapposizione alla durezza e all’oscurità dello stile di Guittone si forma in Toscana, insieme a Cavalcanti, Dante, Lapo Gianni e Cino da Pistoia, un gruppo di amici, e poeti che si definiscono stilnovisti: non si tratta di una vera scuola poetica ma di un gruppo di amici che si riconosce in un tema (l’amore per una donna spiritualizzata, addirittura affermano che è intermediaria tra uomo e Dio, e nell’amore che rende “nobile” chi lo prova) e in uno stile altamente raffinato.

Guido Cavalcanti e l'amore drammatico

Guido cavalcanti: Nato forse alla fine degli anni Cinquanta del Duecento in una delle più ricche e potenti famiglie di Firenze, Guido era a favore dei guelfi bianchi, alla lotta politica che agitò le città negli ultimi anni del secolo, e per questo venne condannato all’esilio nel 1300; poco dopo, nello stesso anno morì, forse di malaria. Era molto amico di Dante, di lui abbiamo una cinquantina di testi (sonetti, ballate), quasi tutti dedicati all’amore: un amore visto spesso come un dramma doloroso.

La tendenza comico-realista

Accanto allo Stilnovo, si crea in opposizione una tendenza diversa dalle tematiche e del linguaggio letterario raffinato e quindi si creò una tendenza comico-realista, in cui da un lato descrive in modo comico l’ambiente in cui si vive e le persone che lo popolano; dall’altro, si parla di sé stessi in modo leggero e divertente, raccontando ciò che rende la vita misera, ma anche piacevole. Tra i poeti protagonisti di questo genere abbiamo Rustico Filippi e Cecco Angiolieri.

Cecco Angiolieri e il realismo

• Cecco Angiolieri: nasce a Siena attorno al 1260 e muore nel secondo decennio del trecento. Della sua vita si sa poco, ma sappiamo da dei documenti nell’archivio di Siena che è stato arrestato o multato diverse volte per risse e aggressioni.

È conosciuto per il suo gusto per le decorazioni concrete, fornisce immagini della grande carica realistica in cui in primo piano c’è sempre l’esaltazione degli aspetti più materiali dell’esistenza.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della scuola siciliana nella poesia italiana?
  2. L'eredità della scuola siciliana ha influenzato poeti italiani, introducendo tematiche politiche, religiose e sociali nella produzione poetica, come evidenziato da Guittone d'Arezzo.

  3. Chi è Guido Guinizelli e quale è il suo contributo alla poesia?
  4. Guido Guinizelli, nato tra il 1220 e il 1230, è un poeta che ha fondato una tradizione con opere come "Al cor gentil" e "Io voglio del ver", ispirando gli stilnovisti con un nuovo modo di fare poesia.

  5. Cosa caratterizza il movimento stilnovista?
  6. Il movimento stilnovista, formato da poeti come Dante e Cavalcanti, si distingue per l'amore spiritualizzato e uno stile raffinato, in contrapposizione alla durezza di Guittone.

  7. Qual è la visione dell'amore di Guido Cavalcanti?
  8. Guido Cavalcanti, amico di Dante, esplora l'amore come un dramma doloroso, riflettendo le tensioni politiche del suo tempo e la sua condanna all'esilio.

  9. In che modo Cecco Angiolieri rappresenta la tendenza comico-realista?
  10. Cecco Angiolieri, attraverso il suo stile, descrive in modo comico la vita quotidiana e gli aspetti materiali dell'esistenza, esaltando la leggerezza e il divertimento nella sua poesia.

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