Concetti Chiave
- L'aggettivo in italiano tende a diventare un sostantivo, partendo da antichi termini latini che qualificavano i sostantivi originali.
- Termini come "giorno" e "alba" sono esempi di aggettivi latini che si sono evoluti in sostantivi autonomi nel linguaggio italiano.
- Il termine "denaro" deriva dall'aggettivo latino "denarium", usato per indicare monete e successivamente per riferirsi al denaro in generale.
- Il sostantivo "soldo" ha origini nel latino "siolidum", inizialmente riferito a una moneta intera, che nel tempo ha acquisito un significato più ampio di danaro.
L'evoluzione degli aggettivi in sostantivi
Nel tempo, l’aggettivo tende a diventare un sostantivo, quasi come si volesse “emancipare”. Infatti, in italiano esistono tanti sostantivi che, in realtà traggono origine da un aggettivo latino. Si tratta di antichi aggettivi che venivano uniti al sostantivo per qualificarlo; poiché il senso specifico era dato non dal sostantivo, ma dall’aggettivo, è accaduto che quest’ultimo sia prevalso e che abbia continuato ad esistere sotto forma autonoma. Ecco alcuni esempi:
• il termine “giorno” è derivato dal latino “diurnum”, a sua volta derivato da “dies” (= giorno) che veniva adoperato congiuntamente a “tempus”. Poi, l’espressione “tempus diurnum” si è semplificato in “diurnum” che ha acquistato il valore di sostantivo, da cui l’italiano “giorno”.
• Per indicare l’inizio del giorno, in latino si adoperava l’espressione”hora alba” oppure “dies alba” (= ora bianca), da cui è derivato l’aggettivo “alba” con valore di nome. Invece con “hora sera” si indicava l’ora tarda che in forma indipendente e diventato “serra”
Altri termini che in origine erano aggettivi sono: danaro, quattrino, soldo,moneta
Origine e significato di 'denaro'
• I Romani avevano l’aggettivo “denarium” (= dieci volte), cioè si trattava di un’indicazione numerale generica che poteva essere applicata a qualsiasi sostantivo a cui dava il valore moltiplicato per dieci. Poiché i “nummi denari” erano molto frequenti, con l’aggettivo” denaro” si cominciò ad indicare quel tipo di moneta e, col tempo, il “denaro” in generale. Da sottolineare che “denaro” è diventato “danaro” per assimilazione delle prime vocali, un fenomeno linguistico presente anche nel termine “salvadanaro”. Anche”quattrino” un tempo era una piccola moneta di rame con un valore di quattro unità (derivato da “quater”).
Il significato storico di 'soldo'
• Il sostantivo “soldo” è derivato dal latino “siolidum” nel senso di “intero, solido, perfetto”. Infatti si diceva”nummus solidum”, cioè una moneta intera, non frazionata, da cui il successivo “soldo”. In italiano, il soldo è passato ad indicare una piccola unità monetaria, cioè la ventesima parte della lira, cioè cinque centesimi. Col tempo il termine “soldi” ha acquisito il significato di danaro. Da segnalare che il soldato si chiama così a causa della paga (= il soldo”) che riceveva.
La storia dietro 'moneta'
• Anche “moneta” all’origine era un aggettivo. Fra i tanti templi, i Romani avevano quello consacrato a Giunone moneta, cioè a Giunone ammonitrice, che dava degli ammonimenti e faceva le previsioni. Dalla sua effige, rappresentata sul danaro, nacque il sostantivo “moneta” (= il danaro che riporta l’effigie di Giunone ammonitrice)
Domande da interrogazione
- Qual è il processo attraverso il quale gli aggettivi si trasformano in sostantivi?
- Qual è l'origine del termine "denaro"?
- Che significato ha storicamente il termine "soldo"?
- Da dove deriva il termine "moneta"?
Gli aggettivi tendono a diventare sostantivi nel tempo, emancipandosi e prevalendo sul sostantivo a cui erano originariamente legati. Questo fenomeno è evidente in molti termini italiani derivati da aggettivi latini, come "giorno" da "diurnum".
"Denaro" deriva dall'aggettivo latino "denarium", che indicava un valore moltiplicato per dieci. Con il tempo, il termine ha cominciato a riferirsi specificamente a una moneta, diventando "danaro" per assimilazione delle vocali.
"Soldo" proviene dal latino "siolidum", che significava "intero" o "solido". In italiano, ha assunto il significato di una piccola unità monetaria, rappresentando una frazione della lira, e si collega anche alla paga dei soldati.
"Moneta" ha origine da un aggettivo legato al tempio romano dedicato a Giunone moneta, che ammoniva e prevedeva. Il sostantivo è emerso dal danaro che riportava l’effigie di Giunone, diventando sinonimo di denaro stesso.