Concetti Chiave
- La letteratura italiana ha inizio con lo studio delle letterature europee nell'alto medioevo, caratterizzato dalla nascita delle lingue volgari dopo la caduta dell'impero romano.
- Le lingue volgari, parlate dalla popolazione comune, hanno facilitato la diffusione della letteratura e del Cristianesimo, contrastando l'uso esclusivo del latino.
- Il mondo medievale-cristiano presenta contraddizioni, poiché conserva testi in latino ma ne limita la circolazione, censurando il passato e mantenendo le tradizioni classiche.
- Il Basso Medioevo segna una rinascita culturale, con l'emergere di un ceto aristocratico che richiede una letteratura rappresentativa e la crescita di città e comuni.
- Si sviluppa un sistema educativo con scuole e università, come quella di Bologna, distinguendo tra trivio e quadrivio per l'apprendimento delle scienze umane e matematiche.
Origini della letteratura italiana
La letteratura italiana ha inizio con lo studio delle letterature europee, ovvero quelle che si svilupparono nell’alto medioevo (età di decadenza, poiché vi era una generale arretratezza, caratterizzata anche da un ritorno del baratto) quando, caduto l’impero romano, si crearono le lingue volgari che interessarono la nascita di nuovi popoli.
Lingue volgari e Cristianesimo
Per “lingue volgari” si intende quelle lingue parlate da persone non colte, prima utilizzate solo nella vita quotidiana, poi inserite anche nella letteratura, perché più persone comprendevano i testi, e più questi si sarebbero diffusi, al contrario dei testi in latino, che potevano essere compresi unicamente da quell’èlite di uomini colti e abbienti che potevano permettersi di studiare. Proprio per questo motivo, si osserva una decadenza progressiva della lingua latina.
Le lingue volgari facilitarono anche la diffusione del Cristianesimo. La Chiesa in quel periodo storico svolse un ruolo fondamentale per l’Europa, lottò contro il Paganesimo e operò un distacco dal passato, diffondendo il le lingue del “volgo” (=popolo).
Contraddizioni del mondo medievale
Il mondo Medievale-Cristiano assume un atteggiamento contraddittorio e ambiguo, in quanto nelle abbazie vennero conservati i testi in latino, ma ne venne impedita la circolazione. Dunque da un lato censura il passato, ma dall’altro conserva le tradizioni della letteratura classica.
Rinascita culturale nel Basso Medioevo
un'età sicuramente fiorente per lo sviluppo della letteratura è il Basso Medioevo, in cui si elaborarono le culture dell'età classica.
In questa epoca l'espansione del sistema feudale da vita ad un ceto aristocratico che ha ideali comuni. Avviene anche una rinascita e uno sviluppo delle città, con la nascita dei comuni.
si assiste anche alla decadenza del papato e dell'impero, detti "i due soli" (simbolo che li rappresenta).
In questo periodo di innovazioni diventa necessaria la figura del "mediatore", ovvero un uomo colto e intellettuale pronto a capire i bisogni della gente sia aristocratica, che popolare.
Nel frattempo il ceto aristocratico iniziò ad avvertire il bisogno di una letteratura che lo rappresentasse a pieno. Questa fornì modelli, poesie, testi e un modello di rinnovato confronto con la letteratura classica e le sue tradizioni.
Evoluzione delle istituzioni educative
Si ebbe anche una crescita delle attività culturali, cioè delle scuole e di ogni struttura o istituzione dove veniva favorito l'apprendimento, e si creò un sistema scolastico vero e proprio, dove si distinsero: il trivio, ovvero lo studio delle scienze umane; e il quadrivio, ovvero lo studio di aritmetica, musica, geometria e astronomia. Nacquero anche le prime università, e la prima si trovò in Italia, a Bologna.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza delle lingue volgari nella nascita della letteratura italiana?
- In che modo il mondo medievale ha mostrato contraddizioni riguardo alla letteratura?
- Quali sono le caratteristiche del Basso Medioevo in relazione alla letteratura?
- Come si è evoluto il sistema educativo durante il periodo medievale?
Le lingue volgari, parlate da persone non colte, hanno permesso una maggiore diffusione della letteratura, rendendo i testi accessibili a un pubblico più ampio rispetto al latino, che era compreso solo da un'élite. Questo ha facilitato anche la diffusione del Cristianesimo, poiché la Chiesa ha utilizzato queste lingue per comunicare con il popolo.
Il mondo Medievale-Cristiano ha avuto un atteggiamento ambiguo, conservando testi in latino nelle abbazie ma impedendone la circolazione. Questo ha portato a una censura del passato, pur mantenendo vive le tradizioni della letteratura classica.
Il Basso Medioevo è stato un periodo di fioritura culturale, con l'espansione del sistema feudale e la nascita di comuni. In questo contesto, il ceto aristocratico ha cercato una letteratura che lo rappresentasse, dando vita a nuovi modelli e testi che si confrontavano con la tradizione classica.
Durante il periodo medievale, si è assistito a una crescita delle istituzioni educative, con la nascita di scuole e università, come quella di Bologna. Si è sviluppato un sistema scolastico che includeva il trivio e il quadrivio, favorendo l'apprendimento delle scienze umane e delle discipline matematiche e astronomiche.