Concetti Chiave
- All'inizio del XII secolo, la letteratura cortese nasce nei cortili signorili del sud della Francia, celebrando l'arte di amare attraverso la poesia dei trovatori.
- Le principali fonti della letteratura cortese includono opere antiche, leggende celtiche e lirica occitana, con autori come Ovidio che influenzano i poeti dell'epoca.
- Dal XII secolo, l'amor cortese si diffonde nel nord della Francia grazie a matrimoni nobiliari e figure come Eleonora d'Aquitania, portando alla nascita di una lirica cortese nella lingua d'oïl.
- La dottrina dell'amor cortese viene codificata nel Tractatus de amore di Andrea Cappellano e si sviluppa ulteriormente nel Roman de la Rose, estendendosi in tutta Europa.
- Il declino della letteratura cortese avviene alla fine del XII secolo, evolvendosi verso romanzi idilliaci e cavallereschi, ma mantenendo una forte influenza fino al XV secolo.
Origini della letteratura cortese
All'inizio del XII secolo appare nei piccoli cortili signorili del sud della Francia un nuovo tema letterario che dà vita alla celebrazione dell'arte di amare e che procede dall'attuazione da parte del trovatore del trobar, vale a dire l'arte di "trovare" in poesia.
La letteratura cortese ha tratto il suo materiale da tre raccolte principali: antichità, leggende celtiche e lirica occitana.
Nelle opere antiche, i poeti hanno trovato temi e ispirazione; hanno reso popolari in francese alcuni autori come Ovidio. Il romanzo di Alessandro, il romano di e l’Enea ben presto diventeranno i più diffusi. Lo stesso Chrétien de Troyes iniziò adattando Ovidio. Lo sfondo celtico e il "materiale della Bretagna" hanno fornito al romanzo cortese la maggior parte dei suoi temi, e più in particolare la sua atmosfera magica: l'incantatore Merlino o la fata Melusine intervengono sempre nella storia per promuovere o ostacolare la corsa dell'eroe. Infine, la canzone d'amore provenzale fornisce ai romanzieri il tema del servizio d'amore, assimilato al servizio feudale: l'amore è considerato un'esaltazione quasi mistica e una fonte di virtù: la dama è inaccessibile.
Influenze e diffusione
Dal XII secolo, la concezione dell'amor cortese ispirò la poesia lirica nel territorio della lingua d'oc, ed è nei trovatori del sud della Francia che il fin'amor trova la sua espressione più specifica, con la lirica cortese. Lo spirito cortese si diffuse gradualmente nel nord della Francia. Il matrimonio, nel 1137, di Eleonora d'Aquitania, nipote del trovatore Guglielmo IX, con Luigi VII riveste un ruolo importante in questa diffusione. Le sue figlie a loro volta seppero perpetuare la tradizione, tra cui Marie de Champagne, che si affermò come figura emblematica della dama di corte.
Nella lingua d'oïl, la letteratura cortese è rappresentata dai canti di trovieri come Thibaud de Champagne, ma soprattutto dal romanzo: le versioni di Tristano e Yseult (in particolare quella di Tommaso d'Inghilterra), il Lais de Marie de France e i romanzi di Chrétien de Troyes sono tra le illustrazioni più originali e audaci di questa religione dell'amor cortese.
Dopo essere stata codificata dall'italiano Andrea Cappellano nel suo Tractatus de amore, la dottrina cortese si presenta come un'arte dell'amore nel Roman de la Rose di Guillaume de Lorris e Jean de Meung. L'ideale cortese si diffuse poi in tutta Europa: Catalogna, Castiglia, Portogallo, Italia (sotto forma di dolce stil nuovo), Germania (poesia Minnesänger).
Declino e trasformazione
Il declino, o almeno la trasformazione dello spirito cortese, avvenne alla fine del XII secolo. Il materiale della Bretagna continua ad essere sfruttato nei romanzi della Tavola Rotonda o nella prosa Lancillotto. Gautier di Arras usa temi greco-bizantini nei suoi Éracles. La prima parte del Roman de la Rose è una vera esposizione dell'arte dell'amor cortese.
Ma, accanto a queste opere ancora solide, a volte sprofondiamo nella mitezza del romanzo idilliaco (solo Aucassin e Nicolette fanno eccezione) o nel roboante dei romanzi cavallereschi la cui moda sopravvive fino al XVI secolo. Tuttavia, nel XIV e XV secolo, la tradizione cortese è ancora molto presente e ispira molti poeti, tra cui Guillaume de Machaut, Eustache Deschamps, Alain Chartier (La Belle Dame sans merci, 1424), François Villon e Charles d'Orléans. Infine, va notato che il petrarchismo e la preziosa poesia del XVII secolo derivano direttamente dalla tradizione cortese.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della letteratura cortese?
- Da quali fonti trae ispirazione la letteratura cortese?
- Come si è diffusa la concezione dell'amor cortese?
- Quali opere rappresentano la letteratura cortese nella lingua d'oïl?
- Qual è il destino della tradizione cortese nei secoli successivi?
La letteratura cortese nasce all'inizio del XII secolo nei cortili signorili del sud della Francia, celebrando l'arte di amare attraverso il "trobar", ovvero l'arte di "trovare" in poesia.
Essa si basa su tre raccolte principali: opere antiche, leggende celtiche e lirica occitana, con autori come Ovidio che influenzano i poeti dell'epoca.
L'amor cortese si è diffuso dal sud al nord della Francia, in parte grazie al matrimonio di Eleonora d'Aquitania con Luigi VII, che ha perpetuato la tradizione attraverso le sue figlie.
Nella lingua d'oïl, la letteratura cortese è rappresentata da canti di trovieri come Thibaud de Champagne e romanzi come quelli di Chrétien de Troyes e il Lais di Marie de France.
Sebbene la tradizione cortese subisca un declino alla fine del XII secolo, continua a influenzare poeti nei secoli XIV e XV, e il petrarchismo del XVII secolo deriva direttamente da essa.