Concetti Chiave

  • La canzone, composta nel 1830, trae ispirazione dalla recensione di un libro del barone russo Meyendorff e riflette la visione di Leopardi sui pastori come simboli di connessione con la natura.
  • Le cinque strofe esplorano temi esistenziali, dalla ricerca di risposte alla luna alla vita come un viaggio faticoso, fino al tormento dell'esistenza umana.
  • Il contrasto tra la nascita e il dolore è centrale, poiché i genitori devono consolare i figli rispetto alle difficoltà che la vita comporta.
  • La metrica della canzone si distingue per la ripetizione della rima in -ale, creando un ritmo simile a canti religiosi o popolari.
  • La strategia della ripetizione serve a conferire autenticità al discorso del pastore e a comunicare un senso di verità sulla condizione umana afflitta dalla noia.

Origini e ispirazione della canzone

Composto nel 1830, venne pubblicato per la prima volta nell'edizione dei canti dell'anno successivo. L'ispirazione per stendere questa canzone libera venne dalla lettura della recensione a un libro del barone russo Meyendorff, la scelta di elevare un pastore al ruolo di protagonista fu giustificata dalla visione che Leopardi aveva dei pastori: incarnavano una figura di condizione primitiva, di vicinanza alla natura, che sembra riavvicinare la poesia a quella degli antenati. A livello strutturale-contenutistico il testo appare suddiviso in cinque strofe:

    1.

    Struttura e temi delle strofe

    Prima strofa, il pastore protagonista si rivolge alla luna, quasi nella speranza che lei possa rispondergli a tutte quelle domande esistenziali che lui si pone, in particolare riguardo la monotonia ed eternità apparente della propria vita;

    2. Seconda strofa, la vita degli uomini viene paragonata al viaggio faticoso di un signore anziano che ormai sfinito cade in precipizio e muore miseramente;

    3. Terza strofa, proprio per tutti i contesti prima elencati, la nascita non appare come un giorno festoso ma come solo l'inizio di un tormento che durerà per sempre, rimane quindi compito dei genitori consolare il figlio rispetto alla vita che loro stessi gli hanno regalato;

    4. Quarta strofa, si ritorna qui alla prima strofa, in quanto viene sottolineata l'immortalità della luna e la sua conseguente incapacità di comprendere le questioni che tormentano i mortali proprio per la sua lontananza, sia fisica che psicologica;

    5. Quinta strofa, viene chiarita l'origine del male nella noia, ovvero quella condizione in cui "l'uomo non ha sentimento di alcun bene o male particolare, sente in generale l'infelicità", come spiegato nello Zibaldone;

Metrica e finalità della canzone

Dal punto di vista della metrica, questa canzone si differenzia da altri testi dello stesso genere per la ripetizione frequente della rima in -ale e in generale per il frequente ricorso alla rima. La finalità di questa scelta è quello di imprimere alla canzone l'andamento tipico di un canto di funzione religiosa o popolare. La strategia della ripetizione, che si verifica su più piani (metrico, lessicale, sintattico e concettuale), presenta inoltre un duplice obiettivo: per imbandire un discorso che possa sembrare proveniente dal pastore stesso, quindi di una persona scolasticamente ignorante ma dotato di una saggezza innata, e anche per cercare di fornire al lettore un senso vero alla vita umana, tormentata dal sentimento assillante della noia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'ispirazione principale dietro la composizione della canzone?
  2. La canzone, composta nel 1830, trae ispirazione dalla lettura di una recensione del barone russo Meyendorff e presenta un pastore come protagonista, simbolo di una condizione primitiva e vicina alla natura, che riavvicina la poesia a quella degli antenati.

  3. Come vengono rappresentati i temi della vita e della nascita nella canzone?
  4. Nella canzone, la vita è paragonata a un viaggio faticoso e la nascita è vista non come un giorno festoso, ma come l'inizio di un tormento perpetuo, con i genitori che devono consolare il figlio riguardo alla vita che gli hanno donato.

  5. Qual è la funzione della metrica e della ripetizione nella canzone?
  6. La metrica si distingue per la ripetizione della rima in -ale, conferendo un andamento simile a un canto religioso o popolare, e la strategia della ripetizione serve a dare voce al pastore e a trasmettere un senso profondo della vita umana, segnata dalla noia.

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