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Concetti Chiave

  • La poesia "In memoria" di Ungaretti, scritta nel 1916, affronta il tema dello spaesamento e della perdita di identità attraverso la storia dell'amico arabo Mohammed Sceab.
  • Mohammed Sceab, in cerca di una patria, cambia nome e tradizioni, ma la sua nuova identità non riesce a colmare il vuoto lasciato dalle sue origini arabe.
  • Ungaretti, anch'egli sradicato, utilizza la poesia per esprimere il proprio dolore, trovando in essa un mezzo di liberazione e di connessione con le proprie emozioni.
  • La struttura della poesia è caratterizzata da versi brevi e isolati, senza punteggiatura, che enfatizzano il significato e riflettono la ricerca dell'essenzialità espressiva.
  • Il forte impatto emotivo della poesia invita il lettore a riflettere sulla condizione umana, affrontando tematiche universali come il senso di appartenenza e il significato della vita e della morte.

La poesia "In memoria" di Giuseppe Ungaretti

La poesia "In memoria" è stata scritta da Giuseppe Ungaretti il 30 settembre 1916, durante la Prima guerra mondiale. La poesia, con la quale si apre la raccolta "Il porto sepolto", è dedicata a Mohammed Sceab, un amico arabo conosciuto in Egitto che nel 1913 si suicidò a Parigi. Il tema principale è lo spaesamento di chi non ha più una patria in cui riconoscersi e la perdita di identità e la solitudine che ne conseguono.

La condizione di Mohammed Sceab

Infatti, la terza e quarta strofa coincidono con la descrizione della volontà di Sceab di riconoscersi in una patria, tanto che cambia il suo nome in Marcel mutando così le proprie tradizioni. La sua nuova identità francese però non è stata sufficiente a dargliene una vera e l’aver abbandonato le proprie origini arabe non lo rendeva più capace di vivere "nella tenda dei suoi", né ascoltare il Corano e seguire tutti gli usi del proprio popolo ("gustando un caffè"). In tal modo, Mohammed si sentiva senza patria e ne soffriva a tal punto che decise di togliersi la vita.

Ungaretti e la condizione di sradicato

Ungaretti condivide con Sceab la condizione di sradicato: il poeta nasce nel 1888 ad Alessandria d’Egitto da genitori italiani, e lì trascorre la giovinezza. Si trasferisce poi a Parigi nel 1912, entrando a contatto con i grandi intellettuali del tempo. Tuttavia, Ungaretti nella poesia trova uno strumento per "liberare" la sua sofferenza, al contrario di Mohammed, che "non sapeva sciogliere il canto del suo abbandono" (versi 18-21).

Struttura e tematiche della poesia

La poesia è articolata in tre parti: l’io lirico dapprima tratteggia la condizione esistenziale di Mohammed a Parigi, caratterizzata dall’impotenza, dalla perdita, dal distacco e dall’incapacità di integrarsi in un’altra cultura, successivamente ricorda il funerale dell’amico, che si svolge in un piccolo paesaggio urbano desolato e in disfacimento. Nell’ultima strofa, infine, il poeta rende omaggio al ricordo di Mohammed e affida alla poesia la funzione di eternare e ricordare per sempre il suo amico.

Stile e figure retoriche di In memoria

La poesia è caratterizzata da versi brevi, liberi e spesso isolati fra spazi bianchi per dare maggiore risalto alle parole-chiave del componimento, dalla mancanza di punteggiatura per non creare distacco fra le frasi, dalla semplicità del lessico e della sintassi per evidenziare la ricerca dell’essenzialità. Per quanto riguarda le figure retoriche, nella poesia sono presenti molti enjambement (come ad esempio "Si chiamava / Mohammed Sceab", "e non sapeva più / vivere", "e non sapeva / sciogliere / il canto", "sobborgo che pare / sempre / in una giornata", "e forse io solo / so ancora / che visse") con la funzione di mettere in risalto singole parole (versicoli) o di far continuare il pensiero a capo.

Riflessione sull'uso del linguaggio

La scelta di utilizzare versi brevi, liberi e spazi bianchi all'interno della poesia riflette non solo lo stile distintivo di Ungaretti, ma anche una profonda riflessione sull'uso del linguaggio come mezzo di espressione. La mancanza di punteggiatura e la semplicità del lessico e della sintassi non sono casuali, ma mirano a concentrare l'attenzione del lettore sul nucleo concettuale della poesia, invitandolo a riflettere sulla condizione umana e sul significato della vita e della morte.

L'impatto emotivo della poesia

La poesia "In memoria" di Ungaretti esercita un profondo impatto emotivo sul lettore, suscitando una gamma di emozioni che vanno dalla compassione alla tristezza, dalla riflessione alla nostalgia. Il tema universale della ricerca di identità e appartenenza, unito alla tragica storia di Mohammed Sceab, risuona nel cuore di chi legge, portando alla luce le sfide e le sofferenze di chi si trova lontano dalla propria terra e dalle proprie radici. Attraverso le immagini evocative e le parole incisive, Ungaretti cattura l'essenza dell'esistenza umana e invita il lettore a confrontarsi con le grandi domande sulla vita, la morte e il significato dell'esistenza. La poesia diventa così un mezzo potente per esplorare le profondità dell'animo umano e per trovare conforto e comprensione nei momenti di difficoltà e di smarrimento.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema principale della poesia "In memoria" di Ungaretti?
  2. Il tema principale è lo spaesamento di chi non ha più una patria in cui riconoscersi, evidenziando la perdita di identità e la solitudine che ne derivano.

  3. Chi è Mohammed Sceab e quale significato ha nella poesia?
  4. Mohammed Sceab è un amico arabo di Ungaretti, la cui condizione di sradicato e il suicidio a Parigi rappresentano il dolore di chi cerca una nuova identità senza riuscirci.

  5. Come si struttura la poesia "In memoria"?
  6. La poesia è articolata in tre parti: la condizione esistenziale di Sceab, il ricordo del suo funerale e l'omaggio del poeta al suo amico, con la poesia che diventa strumento di eternazione.

  7. Quali tecniche stilistiche utilizza Ungaretti nella sua poesia?
  8. Ungaretti utilizza versi brevi e liberi, spazi bianchi, mancanza di punteggiatura e un lessico semplice per enfatizzare l'essenzialità e il nucleo concettuale della poesia.

  9. Qual è l'impatto emotivo della poesia sul lettore?
  10. La poesia suscita emozioni di compassione, tristezza e riflessione, affrontando il tema universale della ricerca di identità e appartenenza, e invitando a confrontarsi con le grandi domande dell'esistenza.

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