Concetti Chiave
- Giovanni Verga nasce a Catania nel 1840 da una famiglia benestante e inizia a scrivere romanzi dopo aver interrotto gli studi di giurisprudenza.
- Il trasferimento a Milano nel 1872 segna un punto di svolta nella sua carriera, dove frequenta salotti letterari e sviluppa il suo stile verista.
- Le opere veriste di Verga, come "Rosso Malpelo" e "Malavoglia", presentano personaggi umili e un forte impegno sociale, ma inizialmente ricevono una critica fredda.
- La conversione artistica di Verga porta a una scrittura più profonda e semplice, influenzata dalla vita quotidiana e dalle esperienze personali.
- Verga si distingue da Zola nel suo approccio al romanzo, utilizzando la narrazione come strumento di osservazione critica della società e denunciando il progresso.
Qual è l'Infanzia e Giovinezza a Catania?
Anni catanesi:
nasce il 2 settembre 1840 a Catania da famiglia ricca
− agiati possidenti terrieri liberali nobili
− scuola privata
− impara principalmente dai romanzi francesi (Dumas – Sue)
1857:
− facoltà di legge a Catania, ma interrompe gli studi per la scrittura di un romanzo
1860 – 1864 arruolato nella Guardia nazionale che appoggia Garibaldi e mantiene l'ordine in Sicilia
periodo fiorentino:
1865 – 1869 si trasferisce definitivamente → anni cruciali per la sua maturazione
− centro culturale ed era appena diventata capitale
− vuole uscire dall'atmosfera della provincia che era soffocante
− frequenta i salotti e viene presentato a letterati importanti
1866: Una peccatrice
Storia di una capinera 1871 → diventa famoso
− conosce Capuana
Milano e il Successo Letterario
Milano e il successo letterario:
1872
− frequenta salotti e caffè
− scapigliatura → analogo dello scrittore Boemien parigino: quell'uomo che vuole muovere un'accusa alla società borghese. Un uomo che vuole il disordine e la messa in crisi del sistema.
− legge i romanzi russi
− conosce Emilio Treves che diventa suo editore
Opere Veriste e Ciclo de I Vinti
Scrive i cosiddetti Romanzi mondani:
1873 Eva – Eros – Tigre reale
1874: Nedda-->Testo della conversione al verismo:
− ambientazione siciliana
− personaggi umili
1878: Rosso Malpelo
1880: Vita dei campi
1881: Malavoglia
insieme queste nuove opere creano un ciclo (come fece Zola), il Ciclo de I vinti
le opere veriste vengono accolte con freddezza infatti continua a scrivere anche romanzi più vicini allo stile degli anni 70
Ha anche successo la rappresentazione teatrale di Cavalleria Rusiciana tratti da Vita nei campi.
− Novelle rusticiane 1883
− Mastro-don Gesualdo 1888-9
quest'ultimo ha successo e rinfranca l'autore che però non riesce a completare il ciclo di romanzi I vinti.
Ultime 2 raccolte di novelle:
− I ricordi del capitano d'Arce 1891
− Don Candeloro e co 1894
ritorno in Sicilia:
1893
− ripiegamento del suo carattere → pessimismo nei confronti della modernità, disicantato.
− conservatorismo politico
− gli rimangono pochi amici letterati, tra cui Capuana e De Roberto → passione per la fotografia e il cinema
Muore a Catania il 27 gennaio 1922.
Evoluzione dell'Opera di Verga
L'opera:
2 Verga: il Verga dei primi romanzi borghesi e poi il Verga dei romanzi veristi
Primi scritti storici - rinascimentali
I romanzi borghesi:
− Una peccatrice
− Storia di una capinera
− Eva
− Tigre reale
→ piacciono molto
L'influsso è di Flaubert: sono più su un piano romantico, romanzi sentimentali.
− è una letteratura di moda
− suggestione dell'insano (Madame Bovary) → bovarismo, è una corrente di quei romanzieri che cercano i personaggi sempre insoddisfatti dalla società che non trova una vera soddisfazione al desiderio del cuore.
Ma nello scrivere questi romanzi si accorge che la vita “è più profonda la dove è più semplice”
La conversione artistica:
I primi romanzi sono scritti in un momento di grane fama e affascinano i lettori. Poi succede qualcosa, viene illuminato da un racconto di un capitano di bordo: breve, senza una frase più del necessario.
Il Verga verista:
1872 va a Milano dove sta per 20 anni → qui Verga scrive Nedda con un'introduzione, viene pubblicata nel 1874 su “Rivista italiana”.
− Rosso Malpelo 1878
− prefazione all'Amante di Gramigna
− prefazione ai Malavoglia
Nedda è il primo bozzetto che segna un nuovo orientamento
Differenza tra Verga e Zola
-verga era considerato un seguace di Zola
-verga critica il pogresso.
-vuole andare oltre il puro “documento” della realtà: vuole fare della narrazione un potente strumento di osservazione della realtà.
-per Verga il romanzo ha anche un indiretta funzione di denuncia della società
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini e l'educazione di Giovanni Verga?
- Come influisce il trasferimento a Milano sulla carriera di Verga?
- Quali sono le caratteristiche principali delle opere veriste di Verga?
- In che modo l'opera di Verga evolve nel tempo?
- Qual è la differenza tra Verga e Zola nel contesto del verismo?
Giovanni Verga nasce il 2 settembre 1840 a Catania in una famiglia benestante di possidenti terrieri. Riceve un'educazione privata e si forma principalmente attraverso la lettura di romanzi francesi, come quelli di Dumas e Sue.
Il trasferimento a Milano nel 1865 segna un periodo cruciale per Verga, poiché la città diventa un centro culturale e gli offre l'opportunità di interagire con importanti letterati, contribuendo così al suo successo letterario.
Le opere veriste di Verga, come "Rosso Malpelo" e "I Malavoglia", si concentrano su personaggi umili e ambientazioni siciliane, creando un ciclo narrativo noto come "Ciclo de I vinti", che riflette una visione pessimistica della società.
Verga inizia con romanzi borghesi influenzati da Flaubert, ma successivamente si converte al verismo, cercando di rappresentare la realtà in modo più profondo e critico, come evidenziato nei suoi lavori successivi.
Sebbene Verga sia considerato un seguace di Zola, si distingue per la sua critica al progresso e per la sua intenzione di utilizzare la narrazione come strumento di osservazione e denuncia della società, andando oltre il semplice documento della realtà.