Concetti Chiave
- La fabula di Malpelo si sviluppa attraverso sei nuclei narrativi che evidenziano le sue tragedie e privazioni, a partire dalla morte del padre.
- Il racconto presenta un'importante anacronia, con la morte del padre narrata attraverso un'efficace analessi, arricchendo la caratterizzazione del protagonista.
- Verga utilizza un "narratore popolare" per riflettere i pregiudizi della comunità, mostrando come la mentalità ignorante deformi la realtà e influenzi la percezione di Malpelo.
- Malpelo diventa simbolo degli oppressi, subendo violenze dai compaesani e mostrando comportamenti violenti in risposta alla sua emarginazione.
- La caratterizzazione di Malpelo rivela un ragazzo che cerca amore e affetto, nonostante la sua reputazione violenta, come dimostrano i suoi legami con Ranocchio e gli oggetti del padre.
Indice
Qual è la Fabula di Malpelo?
La fabula della novella può essere sintetizzata in sei nuclei narrativi (o macrosequenze) che indichiamo con una breve spiegazione.
1. Il padre di Malpelo muore disgrazia iniziale per il ragazzo).
che segna un grave momento di privazione
2. Il protagonista, orfano, viene perseguitato (subisce violenze a casa e durante il lavoro alla cava).
3. Il protagonista reagisce alla violenza con la violenza (perseguita l'asino e infierisce su Ranocchio).
4. Viene ritrovato il corpo del padre (per Malpelo si tratta di un evento significativo, perché viene ritrovato l'oggetto del suo desiderio).
5. Muore Ranocchio (si tratta di una seconda grave privazione per Malpelo).
6. Malpelo scompare (si crea la leggenda di Malpelo).
Anacronie e Sequenze
Se confrontiamo lo schema della fabula con l'intreccio, notiamo innanzitutto l'importante anacronia relativa alla morte del padre: la tragedia, infatti, viene narrata
attraverso un'efficace analessi, mentre si sta presentando il protagonista, Malpelo.
In secondo luogo, possiamo notare una grande varietà di sequenze descrittive e riflessive che non trovano posto nello schema, ma che sono funzionali alla caratterizzazione del personaggio e dell'ambiente.
Narratore Popolare e Pregiudizi
Nella novella, Verga adotta un punto di vista in cui trovano espressione il pensiero e il giudizio della comunità umana all'interno della quale vive Malpelo. Per questa ragione possiamo parlare di un "narratore popolare" o, come è stato anche chiamato, "regredito", ossia volutamente collocato allo stesso livello culturale della classe sociale umile e ignorante che descrive.
Attraverso questo procedimento l'autore si mette nei panni dei suoi personaggi e descrive i fatti con le loro stesse parole. La realtà, quindi, raccontata e interpretata attraverso la mentalità
della gente del villaggio, risulta deformata, come si può già avvertire nel soprannome dato al protagonista: come è possibile, infatti, credere alla superstizione che vede nei capelli rossi un segno sicuro di malvagità? In questo modo Verga sembra segnalarci, fin dalla prima frase, che ciò che racconterà il narratore non è attendibile, perché si basa su un pregiudizio.
Toccherà quindi al lettore il compito di capovolgere i fraintendimenti di cui è vittima il protagonista, cogliendo tra le righe la sua sofferta e profonda umanità, che rivela l'autentica personalità di Rosso Malpelo.
Simbolo degli Oppressi
Verga ci presenta Malpelo attraverso lo sguardo dei suoi familiari, dei suoi compaesani, degli operai della cava: tutti, a diverso titolo, trattano il ragazzo con ostilità, facendo valere la legge del più forte. Rosso Malpelo diventa così il "simbolo" di tutti gli oppressi: è picchiato dal sorvegliante, dai minatori, dalla sorella, ed è emarginato dai compaesani che nei suoi capelli rossi ravvisano il chiaro segno di un'indole ribelle.
Comportamenti e Mentalità
Nel corso della narrazione, Verga lascia poi che sia il ragazzo stesso a confermare quel marchio di "malpelo" che gli è stato incollato addosso, limitandosi a descrivere i suoi atteggiamenti e le sue idee. Infatti:
•i suoi comportamenti sono violenti (riempie di botte l'asino e infierisce su Ranocchio per "educarlo" alla lotta per la vita);
• si rifiuta di consolare e di essere consolato;
• ha una visione cruda e spietata della vita: secondo lui, viviamo in un mondo dove gli animali, le persone e persino le cose (come la rena «traditora») combattono gli uni contro gli altri per la propria sopravvivenza e per questo è importante esercitare sui più deboli la violenza che si subisce.
Ritratto di Malpelo
Verga, però, compie un passo in più: la sua intenzione non è di offrire al lettore il ritratto di un ragazzaccio violento, ma di mettere in discussione la mentalità ignorante e crudele dei suoi compaesani. A un livello più profondo, la caratterizzazione del personaggio di Malpelo ci restituisce il ritratto di un ragazzo che, in realtà, ha bisogno di dare e ricevere amore. Anche in questo caso sono i comportamenti del ragazzo che aggiungono altre informazioni sul suo temperamento:
› il modo in cui tratta Ranocchio, brusco e conflittuale, rivela in realtà l'affetto che Malpelo prova per il piccolo minatore; la cura con cui tratta gli oggetti del padre (i calzoni di fustagno, il piccone e la zappa), che hanno una valenza quasi sacra per il ragazzo, mostra il suo affetto profondo verso l'unica persona che lo abbia mai veramente amato, cui si ricongiunge simbolicamente, partendo per un viaggio senza ritorno all'interno del mondo sotterraneo della cava.
Domande da interrogazione
- Qual è la trama principale della novella "Malpelo"?
- Come viene utilizzata l'anacronia nella narrazione?
- Qual è il ruolo del narratore nella novella?
- In che modo Malpelo rappresenta gli oppressi?
- Qual è la vera natura di Malpelo secondo Verga?
La fabula di "Malpelo" si articola in sei nuclei narrativi che descrivono la vita del protagonista, un ragazzo orfano che subisce violenze e privazioni, culminando nella sua scomparsa e nella creazione della sua leggenda.
L'anacronia è presente nella narrazione della morte del padre di Malpelo, che viene raccontata attraverso un'analessi mentre si introduce il protagonista, arricchendo la comprensione del suo dolore.
Il narratore è descritto come "popolare" e "regredito", riflettendo il pensiero e i pregiudizi della comunità in cui vive Malpelo, il che porta a una visione distorta della realtà e del protagonista stesso.
Malpelo diventa simbolo degli oppressi, subendo violenze e emarginazione da parte di familiari e compaesani, che vedono nei suoi capelli rossi un segno di ribellione e malvagità.
Malpelo non è solo un ragazzo violento, ma un individuo che desidera amore e affetto; i suoi comportamenti, come la cura per gli oggetti del padre, rivelano la sua vulnerabilità e il bisogno di connessione umana.