Concetti Chiave
- La poesia di Pascoli presenta una sperimentazione metrica, con l'uso di ipermetri e frantumazione del verso che creano effetti sonori e ritmici particolari.
- Il significato della lirica si sviluppa attraverso opposizioni tra fenomeni atmosferici e stati emotivi, evidenziando un legame profondo tra natura e condizione umana.
- Le onomatopee, come il "gre, gre" e il "Don... Don", vengono ripetute per creare un effetto sonoro che amplifica l'esperienza poetica.
- La rima "culla/nulla" simboleggia una regressione verso l'infanzia, evocando il desiderio di pace e la nostalgia per i momenti di serenità.
- La poesia impiega figure retoriche come sinestesie e ossimori, arricchendo il testo di significati complessi e sensazioni contrastanti.
1.
La poesia di Pascoli
Il giorno fu pieno di lampi;
2. ma ora verranno le stelle,
3. le tacite stelle. Nei campi
4. c'è un breve gre gre di ranelle.
5. Le tremule foglie dei pioppi
6. trascorre una gioia leggiera.
7. Nel giorno, che lampi! che scoppi!
8. Che pace, la sera!
9. Si devono aprire le stelle
10. nel cielo sì tenero e vivo.
11. Là, presso le allegre ranelle,
12. singhiozza monotono un rivo.
13. Di tutto quel cupo tumulto,
14. di tutta quell'aspra bufera,
15. non resta che un dolce singulto
16. nell'umida sera.
17. E', quella infinita tempesta,
18. finita in un rivo canoro.
19. Dei fulmini fragili restano
20. cirri di porpora e d'oro.
21. O stanco dolore, riposa!
22. La nube nel giorno più nera
23. fu quella che vedo più rosa
24. nell'ultima sera.
25. Che voli di rondini intorno!
26. Che gridi nell'aria serena!
27. La fame del povero giorno
28. prolunga la garrula cena.
29. La parte, sì piccola, i nidi
30. nel giorno non l'ebbero intera.
31. Nè io ... che voli, che gridi,
32. mia limpida sera!
33. Don ... Don ... E mi dicono, Dormi!
34. mi cantano, Dormi! sussurrano,
35. Dormi! bisbigliano, Dormi!
36. là, voci di tenebra azzurra ...
37. Mi sembrano canti di culla,
38. che fanno ch'io torni com'era ...
39. sentivo mia madre ... poi nulla ...
40. sul far della sera
La lirica si compone di 5 strofe di otto versi ciascuna. In ogni strofa il primi sette versi sono novenari, mentre l’ultimo è senario. I versi senari terminano con la rima fissa “sera”.
1.a strofa
Sperimentazione metrica
Un’ aspetto fondamentale della poetica di Pascoli è lo sperimentalismo metrico., cioè l’uso sperimentale che egli fa delle forme poetiche tradizionali. Nella lirica gli esempi di questa affermazione sono numerosi:
• 2 ipermetri (vv. 19 e 34) cioè versi di dieci sillabe e non di 9 come gli altri. Di conseguenza i vv. 20 e 35 sono di otto sillabe e non di nove: questo si spiega col fatto che la sillaba mancante è anticipata nel verso precedente ( in entrambi i casi dalla sillaba finale dei vv.19 e 34 –no)
• Frantumazione del verso, ricorrendo a pause a cesure che hanno l’effetto di rompere l’armonia e la musicalità dell’insieme. Questo è evidente nel v.3 che è spezzato da una cesura, nei versi 11 e 17 che hanno l’accento sulla prima sillaba [Là….. – È…]
• Presenza di onomatopee, ai vv. 4 e 34. In questo caso, occorre iotare che il suono onomatopeico noin resta a se stante, ma nei versi vicini viene ripreso ed amplificato. . Infatti il “…gre, gre” viene ripreso da breve, ranelle, tremule, , trascorre, mentre il “Don….Don” delle campare trova un’eco nelle parole “dormi” ripetuta più volte.
• D’altra parete le allitterazioni e le assonanze sono diffuse in tutto il componimento, soprattutto nell’ultima strofa [cantano….. sussurrano……bisbigliano…. fanno]
Significato e simbolismo
Un particolare significato ci è dato dai vv.37 e 39 in cui culla rima con nulla. Nel corso della lirica, viene stabilito un rapporto fra fenomeno atmosferico e condizione esistenziale del poeta, del resto già presente nel titolo in cui la sera diventa mia sera. Il passaggio avviene per gradi e ricorrendo a delle gradazioni e a delle opposizioni fra quiete ed agitazione. Infatti, i “lampi” si oppongono alla “tacite stelle”, gli “scoppi” si oppongono alla “pace”, il “cupo tumulto” al “dolce singulto” . Nell’ ultima opposizione si individuano anche due sinestesie (sensazione visiva e uditiva e sensazione gustativa e sensazione uditiva. Ma nell’ espressione “dolce singulto” si può individuare anche un ossimoro perché un singulto non può essere mai dolce. Negli ultimi versi, la pace raggiunta si identifica con una chiara regressione verso l’infanzia Infatti il suono delle campane riporta rimanda ai canti per addormentare il bambino nella culla che invitano al dormire, alla pace e all’annientamento: questo è il significato della rima culla/nulla.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dello sperimentalismo metrico nella poesia di Pascoli?
- Come si manifesta il contrasto tra agitazione e quiete nella lirica?
- Qual è il significato simbolico della rima "culla/nulla"?
- In che modo Pascoli utilizza le allitterazioni e le assonanze nella sua poesia?
- Qual è il ruolo della natura nella poesia di Pascoli?
Lo sperimentalismo metrico è fondamentale nella poetica di Pascoli, evidenziato dall'uso di ipermetri, frantumazione del verso e onomatopee, che rompono l'armonia e creano un effetto musicale unico (come indicato nei vv. 19, 34 e 4).
Il contrasto è evidente attraverso opposizioni come "lampi" e "tacite stelle" o "cupo tumulto" e "dolce singulto", che riflettono la condizione esistenziale del poeta e il passaggio verso la serenità (come descritto nel testo).
La rima "culla/nulla" stabilisce un legame tra il suono delle campane e la regressione verso l'infanzia, evocando immagini di pace e sonno, suggerendo un desiderio di ritorno a uno stato di tranquillità (come spiegato nei vv. 37 e 39).
Pascoli impiega allitterazioni e assonanze per creare musicalità e ritmo, particolarmente nell'ultima strofa, dove parole come "cantano", "sussurrano" e "bisbigliano" si intrecciano, amplificando l'effetto sonoro del testo.
La natura gioca un ruolo cruciale, riflettendo le emozioni del poeta; i fenomeni atmosferici, come i lampi e le stelle, simboleggiano il tumulto interiore e la ricerca di pace, come evidenziato nel passaggio dalla tempesta alla serenità della sera.