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Concetti Chiave

  • Montale esprime la negatività del vivere attraverso l'uso ricorrente dell'espressione "non", evidenziando l'incapacità della poesia di offrire salvezza.
  • Il poeta propone un distacco dignitoso dalla realtà, accettando con stoicismo il dolore e la sofferenza come parte integrante della vita.
  • La dualità tra mare e terra rappresenta la vita e il dolore, con la seppia che vive nel mare ma giace sulla sabbia come simbolo di distacco.
  • Montale reintroduce il verso tradizionale e la sintassi, utilizzando oggetti quotidiani come simboli per esprimere la sua visione del male di vivere.
  • La tecnica del correlativo oggettivo consente a Montale di conferire significato metafisico a ogni paesaggio, riflettendo così l'esistenza umana.

Qual è la Negatività del Vivere in Montale?

Nelle liriche di Montale è ricorrente l'espressione "non" per esprimere la negatività del vivere, negatività totale, neppure la poesia può salvarci. Egli era antiannunziano. Il poeta può solo proporre un distacco dignitoso dalla realtà, una "divina indifferenza", una stoica accettazione della realtà. Negatività quasi dialettica perché oscillante tra la constatazione del male di vivere e la speranza (vana) di poter superarlo. Questa negatività si realizza in due elementi: mare e terra. Il mare è il luogo della vita, la terra è la sede del dolore, della sofferenza, del distacco. La seppia infatti vive nel mare ma giace sulla sabbia. In Ungaretti vi è un'illuminazione , una parola essenziale. Montale, pur essendo ermetico, predilige una parola aspra, pietrosa e un ritmo cadenzato da sillabe "storte e secche come un ramo".

Simbolismo e Correlativo Oggettivo

Con la sua poesia torna l'uso del verso tradizionale ma con nuovi esiti. Torna l'uso della sintassi, scomparso in Ungaretti. Inolstre Montale utilizza il correlativo oggettivo: egli assume come simbolo oggetti quotidiani. Il male di vivere è espresso in qualunque oggetto. Ogni paesaggio è visto anche dall'aspetto metafisico, come simbolo dell'esistenza umana. Montale desume questa tecnica da Thomas Elliot, il quale ipotizzò un rapporto tra oggetti esterni e mondo interiore.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'espressione "non" nelle liriche di Montale?
  2. L'espressione "non" è utilizzata da Montale per evidenziare la negatività totale del vivere, suggerendo che neppure la poesia può offrire salvezza. Il poeta propone un distacco dignitoso dalla realtà, accettando stoicamente il male di vivere.

  3. Come si manifestano i temi del mare e della terra nella poesia di Montale?
  4. Nella poesia di Montale, il mare rappresenta la vita, mentre la terra simboleggia il dolore e la sofferenza. La seppia, che vive nel mare ma giace sulla sabbia, incarna questa dualità tra vita e distacco.

  5. Qual è l'innovazione stilistica di Montale rispetto a Ungaretti?
  6. Montale riprende l'uso del verso tradizionale e della sintassi, abbandonata da Ungaretti, e introduce il correlativo oggettivo, utilizzando oggetti quotidiani per esprimere il male di vivere e conferendo a ogni paesaggio un significato metafisico.

Domande e risposte

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