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Concetti Chiave

  • Dante e Virgilio si trovano nella IV cornice del Purgatorio, dove le anime di coloro che peccarono di accidia sono costrette a correre per espiare la loro lentezza nel dovere.
  • L'Abate di San Zeno, uno degli spiriti incontrati, predice che Alberto della Scala subirà una punizione nell'Inferno per aver nominato un figlio illegittimo come abate del monastero di San Zeno.
  • Nonostante la sua gratitudine verso Barbarossa, Dante critica le intrusioni dei laici nella sfera spirituale, evidenziando il conflitto tra politica e religione.
  • Lo spirito dell'Abate di San Zeno si allontana dopo aver lanciato la sua accusa, lasciando Dante soddisfatto delle informazioni ricevute.
  • Dante mostra un forte interesse per le rivelazioni dell'Abate, dimostrando quanto sia coinvolto emotivamente nella questione delle punizioni divine.

La IV Cornice del Purgatorio

Dante e Virgilio si trovano nella IV cornice de Purgatorio, custodita dall'Angelo della sollecitudine. Qui sono puniti coloro che peccarono di accidia e che, tuttavia, riuscirono a pentirsi in tempo. Come nella vita, essi furono lenti a compiere il loro dovere, così ora sono costretti a correre frettolosamente incitandosi a vicenda per non perdere tempo.

L'Abate di San Zeno

Virgilio chiede a queste anime dove si trovi la scala per salire alla V cornice. Una di esse risponde che, camminando dietro alle altre anime, essi troveranno la fenditura del monte lungo la quale è possibile salire; quindi si scusa di non potersi fermare perché le anime sono dominate dal desiderio e dalla fretta di purificarsi. Tuttavia egli trova il modo di presentarsi: è¨ l'abate di San Zeno di Verona, vissuto al tempo di Federico Barbarossa. Egli predice che Alberto della Scala piangerà  presto nell'Inferno a causa dell'offesa che ha arrecato al monastero di San Zeno, ponendovi come abate un suo figlio illegittimo, brutto di corpo e peggiore nell'animo. Lo spirito non fornisce alcun particolare della sua vita da accidioso, ma si limita ad indicare il periodo in cui egli visse (è sotto l'imperio del buon Barbarossa). Secondo le convinzioni di Dante ormai filo-ghibelline, Barbarossa fu un imperatore che seppe compiere la propria missione in modo degno ed ecco perché, tramite le parole dell'Abate di San Zeno, egli lo definisce il buon Barbarossa€. Tuttavia, la gratitudine di Dante non impedisce di usare parole severe contro le illecite intrusioni dei laici nelle cose spirituali, anche se questi erano stati suoi benefattori.

Accusa e Predizione

Lo spirito, lanciata la sua accusa contro Alberto della Scala, si allontana correndo e Dante non si rende ben conto se egli continui a parlare o abbia taciuto. In ogni modo, egli è rimasto soddisfatto di quanto ha appreso, rivelando quanto ciò gli stesse a cuore. (ma questo intesi e ritener mi piacque).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la punizione per le anime nella IV cornice del Purgatorio?
  2. Le anime nella IV cornice sono punite per accidia e, pur avendo avuto la possibilità di pentirsi, ora sono costrette a correre frettolosamente per non perdere tempo, incitandosi a vicenda (come descritto nel testo).

  3. Chi è l'Abate di San Zeno e quale predizione fa?
  4. L'Abate di San Zeno, un'anima incontrata da Dante e Virgilio, predice che Alberto della Scala piangerà nell'Inferno per aver offeso il monastero di San Zeno, ponendo un suo figlio illegittimo come abate (come riportato nel testo).

  5. Qual è la posizione di Dante riguardo all'intrusione dei laici nelle questioni spirituali?
  6. Dante, pur esprimendo gratitudine verso i benefattori, non esita a condannare severamente le intrusioni dei laici nelle questioni spirituali, evidenziando un conflitto tra riconoscenza e giustizia (come evidenziato nel testo).

Domande e risposte

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