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Concetti Chiave

  • Dante vive un'esperienza di transumanazione, un cambiamento profondo e ineffabile, innescato dallo sguardo di Beatrice.
  • Beatrice funge da guida materna per Dante, aiutandolo a superare i suoi dubbi riguardo alla grande luce e al suono nuovo che percepisce.
  • Dante anticipa il suo viaggio verso l'Empireo, ammettendo la sua impotenza nel comprendere e ripetere l'esperienza divina.
  • Il desiderio di conoscere Dio è centrale nel pensiero di Dante, il quale avvicina l'intelletto alla trascendenza attraverso l'amore per Dio.
  • Dante invoca Dio, paragonandolo ad Apollo, per ricevere ispirazione poetica, sottolineando la difficoltà di ottenere tale grazia divina.

Dante e la Transumanazione

Verso 70: Dante è Transumanato ( non si può spiegare a parole quello che sta vivendo Dante).

Beatrice e il Detonatore Eterno

Beatrice appare rapita da Dio (v.64). Dante toglie lo sguardo da Dio guardando Beatrice. Dante dice come ha fatto ad arrivare li dopo essere transumanato (usa una comparazione mitologica, Glauco come lui diviene eterno, un Dio, gustando l’erba, così cambia natura). Il detonatore eterno è lo sguardo di Beatrice.

Dubbi e Comprensione

Dante dice di essere colpito da due dubbi uno è la novità del suono e l’altra è la grande luce. Beatrice interviene fungendo da madre comprensiva verso i limiti intellettuali di Dante essendo lui finito.

Il Percorso verso l'Empireo

Prima terzina: ci sta anticipando che nel percorso arriverà fino all’empireo (nome greco che Aristotele da al posto dove è collocato Dio). Dante parla in prima persona. Dante Actor ci dice come è arrivato li ma ammette di non sapere e di non poter ripetere. Non sa perché non ricorda e non può perché non ha i metti per farlo perché l’uomo non contempla Dio.

Qual è il Desiderio di Conoscere Dio?

Seconda terzina: Perché avvicinando l’intelletto al nostro desiderio, Dante l’uomo è proiettato a conoscere Dio, l’intelletto di colui che ama Dio è propenso a conoscerlo.

Invocazione a Dio e Apollo

Terza terzina: Ciò che lui ha trattenuto di ciò che riesce a dire lo dirà nel canto “oh buon Apollo”, invocazione, si sta avvalendo dell’espressione linguistica, Dante si rivolge a Dio, Apollo è il Dio del Sole , dio dell’intelligenza e anche delle arti della poesia. Lui si rivolge a Dio. “Fammi vaso” recipiente, riempimi, ricorda il meccanismo poetico dell’ispirazione. Riempimi di valori e virtù affinchè io possa essere poeta. Parnaso à monte sede delle muse, metonimia, monte per intendere chi ci vive sopra, invoca l’aiuto di Dio oltre quello delle ninfe. “aringo” = competizione. “Entra nel mio petto” = meccanismo di ispirazione.

Dante invoca Dio per l’ispirazione, è il principio dell’ineffabilità. Qui Dante non si riferisce direttamente a Dio, Dio è metaforicamente associato ad Apollo. L’altezza poetica può raggiungerla solo se ispirato direttamente da Dio. “È difficile o rare volte può un poeta, o Cesare, cingersi delle foglie dell’alloro”, simbolo della vergogna dell’umanità, è così poche volte che sul volto di Dio compare il segno della letizia, della gioia, quindi gli uomini non sono degni di essere politici o poeti. Dante prepara il paragone della piccola fiamma per se stesso. “Tu dammi l’ispirazione e così la mia opera potrà essere un esempio per le opere di pari o altro (che verranno dopo) profilo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della transumanazione per Dante?
  2. La transumanazione rappresenta un'esperienza ineffabile per Dante, che non riesce a spiegare a parole ciò che sta vivendo, come evidenziato nel verso 70.

  3. In che modo Beatrice influisce sul percorso di Dante?
  4. Beatrice funge da "detonatore eterno" per Dante, il cui sguardo su di lei lo trasforma e lo avvicina a Dio, simile a Glauco che diventa eterno gustando l'erba.

  5. Quali sono i dubbi che affliggono Dante durante il suo viaggio?
  6. Dante è colpito da due dubbi: la novità del suono e la grande luce, ma Beatrice interviene per aiutarlo a comprendere i suoi limiti intellettuali.

  7. Come si manifesta l'invocazione di Dante a Dio e Apollo?
  8. Dante invoca Dio attraverso Apollo, chiedendo ispirazione per la sua poesia, sottolineando l'importanza dell'ispirazione divina per raggiungere l'altezza poetica.

Domande e risposte

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