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Concetti Chiave

  • Pluto, guardiano del quarto cerchio, è rappresentato come un diavolo e lancia un grido che bestemmia Dio.
  • Nel quarto cerchio, Dante e Virgilio incontrano gli avari e i prodighi, divisi in gruppi che si scontrano e urlano per l'eternità.
  • Gli avari, molti dei quali sono religiosi con la testa tosata, non sono riconoscibili a causa della loro avarizia in vita.
  • Virgilio spiega a Dante che la Fortuna è un'entità voluta da Dio, le cui decisioni rimangono incomprensibili per gli uomini.
  • Il dialogo tra Dante e Virgilio sulla Fortuna riflette l'inutilità dell'affannarsi per beni materiali concessi da essa.

L'incontro con Pluto

Il guardiano del quarto cerchio è Pluto, il dio della ricchezza nei miti antichi e qui diventato un diavolo. Esso lancia uno strano grido alla vista di Dante e Virgilio: “ pape satan, pape satan aleppe!” che sarebbe una sorta di preghiera bestemmiante che significa “ caspita satana, caspita satana, tu sei come Dio!

Il destino degli avari e prodighi

Virgilio fa tacere il mostro che spaventava Dante e i due si trovano davanti moltissimi dannati divisi in due gruppi che corrono urlando in versi opposti spingendo pesi col petto e scontrandosi ad ogni mezzo giro per l’eternità. Urlando essi si insultano accusandosi a vicenda gli uni di scialacquare i soldi e gli altri di essere troppo tirchi. Infatti essi sono gli avari e i prodighi che ebbero entrambi nella vita un rapporto sbagliato con il denaro. Moltissimi degli avari hanno la testa tosata con la chierica e furono infatti religiosi: preti, cardinali e papi: l’avarizia era un peccato comune tra gli uomini di chiesa. Virgilio spiega però a Dante che non potrà riconoscere nessuno di loro perché come nella loro vita non sono stati capaci di riconoscere cosa valesse di più tra il bene e i soldi, adesso anche loro sono stati resi irriconoscibili e mostruosi.

La riflessione sulla Fortuna

Dante e Virgilio intavolano poi un discorso su cosa sia la Fortuna, poiché sia gli avari sia i prodighi si sono tanto affannati attorno ai beni donatigli da essa. Virgilio dice che la fortuna è un ente voluto da Dio le cui decisioni sono sconosciute agli uomini e chiare solo a Dio. Così parlando i due poeti raggiungono il cerchio seguente.

Domande da interrogazione

  1. Chi è Pluto e quale ruolo svolge nel quarto cerchio dell'Inferno?
  2. Pluto è il guardiano del quarto cerchio, rappresentato come un diavolo che lancia un grido blasfemo alla vista di Dante e Virgilio, simboleggiando il potere e la corruzione legati alla ricchezza.

  3. Qual è la condizione dei dannati nel quarto cerchio e quali sono le loro colpe?
  4. I dannati, divisi in avari e prodighi, sono condannati a spingere pesi e a scontrarsi eternamente, rappresentando il loro rapporto sbagliato con il denaro, che li ha portati a non riconoscere il vero valore delle cose.

  5. Che cosa rappresenta la Fortuna secondo Virgilio e quale importanza ha nel contesto del quarto cerchio?
  6. Virgilio descrive la Fortuna come un ente voluto da Dio, le cui decisioni sono incomprensibili per gli uomini, evidenziando come sia avari che prodighi abbiano sprecato la loro vita inseguendo beni materiali senza comprendere il loro significato profondo.

Domande e risposte

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