Concetti Chiave
- Farinata, un personaggio dell'Inferno, si rivolge al protagonista riconoscendo la sua origine toscana e lo invita a fermarsi per un colloquio.
- Il dialogo avviene nella città di Dite, dove Farinata si erge con fierezza e disprezzo per l'Inferno, manifestando una certa superiorità.
- Il protagonista rivela i suoi antenati a Farinata, il quale ricorda con orgoglio come abbia esiliato i suoi nemici due volte.
- La rivalità tra le famiglie è il tema centrale del dialogo, con scambi di accuse e la storia di esilio che emerge tra i due personaggi.
- Il protagonista risponde a Farinata sottolineando che, sebbene i suoi antenati siano stati esiliati, sono sempre riusciti a tornare a Firenze, a differenza della famiglia di Farinata.
Incontro con Farinata
«O Tosco che per la città del foco
vivo ten vai così parlando onesto,
piacciati di restare in questo loco.
La tua loquela ti fa manifesto
di quella nobil patria natio
a la qual forse fui troppo molesto».
Subitamente questo suono uscìo
d’una de l’arche; però m’accostai,
temendo, un poco più al duca mio.
Ed el mi disse: «Volgiti! Che fai?
Vedi là Farinata che s’è dritto:
da la cintola in sù tutto ’l vedrai».
Dialogo con Farinata
Io avea già il mio viso nel suo fitto;
ed el s’ergea col petto e con la fronte
com’avesse l’inferno a gran dispitto.
E l’animose man del duca e pronte
mi pinser tra le sepulture a lui,
dicendo: «Le parole tue sien conte».
Rivalità tra famiglie
Com’io al piè de la sua tomba fui,
guardommi un poco, e poi, quasi sdegnoso,
mi dimandò: «Chi fuor li maggior tui?».
Io ch’era d’ubidir disideroso,
non gliel celai, ma tutto gliel’apersi;
ond’ei levò le ciglia un poco in suso;
poi disse: «Fieramente furo avversi
a me e a miei primi e a mia parte,
sì che per due fiate li dispersi».
«S’ei fur cacciati, ei tornar d’ogne parte»,
rispuos’io lui, «l’una e l’altra fiata;
ma i vostri non appreser ben quell’arte».
"O Toscano che te ne vai, ancora vivo, per la città di Dite parlando così dignitosamente , fammi la cortesia di fermarti qui . La tua pronuncia indica chiaramente ( che tu sei originario di quella nobile città alla quale forse arrecai troppo danno". Queste parole uscirono all’improvviso da uno dei sepolcri ; perciò mi avvicinai
un po’ di più, per paura , alla mia guida. Ed egli mi disse : "Voltati! Che cosa stai facendo? Guarda là Farinata che si è alzato ; lo vedrai interamente dalla cintola in su".
lo avevo già fissato il mio sguardo nel suo ed egli si ergeva col petto e con la fronte, come se avesse disprezzo per l‘Inferno. E le mani della mia guida, incoraggiandomi prontamente , mi spinsero verso di lui tra i sepolcri , dicendo: "Le tue parole siano ben meditate" . Non appena fui giunto ai piedi della sua tomba, egli mi osservò , un poco e poi, con un atteggiamento di superiorità , mi chiese: "Chi furono i tuoi antenati ?. Io, che ero desideroso di ubbidire, non glielo nascosi , ma glielo rivelai apertamente ; per cui egli sollevò un poco le sopracciglia, poi disse: " Essi furono fieri avversari miei, dei miei antenati e della mia parte politica , così che per due volte li costrinsi all'esilio. "Se essi furono cacciati ", gli risposi, "tornarono a Firenze da ogni parte entrambe le volte, ma i vostri non impararono altrettanto bene l'arte di ritornare".
Domande da interrogazione
- Chi è Farinata e quale atteggiamento mostra nei confronti dell'Inferno?
- Qual è il tema della rivalità tra famiglie nel dialogo tra Dante e Farinata?
- Come reagisce Dante alla richiesta di Farinata riguardo ai suoi antenati?
- Qual è il significato della frase "ma i vostri non appreser ben quell’arte"?
Farinata è un personaggio che si erge con orgoglio e disprezzo per l'Inferno, come evidenziato nel testo quando si descrive il suo comportamento fiero e il suo sguardo altezzoso.
La rivalità è centrale nel dialogo, poiché Farinata chiede a Dante dei suoi antenati, rivelando che i familiari di Dante furono avversari dei suoi, portando a due esili, come riportato nel testo.
Dante, desideroso di ubbidire, rivela apertamente la sua origine, il che provoca una reazione di sorpresa in Farinata, come descritto nel testo.
Questa frase sottolinea la critica di Dante nei confronti della famiglia di Farinata, suggerendo che, a differenza dei suoi antenati, i familiari di Farinata non sapevano come tornare a Firenze dopo l'esilio, evidenziando la loro incapacità politica.