Concetti Chiave

  • Il sonetto offre consigli sull'amore, sconsigliando relazioni con uomini poveri e soldati di passaggio, evidenziando le sofferenze che ne deriverebbero.
  • La concezione dell'amore espressa è pragmatica e materiale, legata a doni tangibili piuttosto che a sentimenti idealizzati.
  • Viene sottolineato che le donne dovrebbero accettare regali dai loro spasimanti, rispondendo con gesti d'amore finti, per ottenere vantaggi materiali.
  • Il testo rappresenta un capovolgimento delle tematiche cortesi tradizionali, enfatizzando un amore legato a interessi economici piuttosto che a ideali romantici.
  • La critica sull'attribuzione di "Il Fiore" a Dante si basa sull'inconsistenza delle argomentazioni, poiché elementi di linguaggio triviale sono già presenti nella sua opera principale.

"In poveruon non metter già tu' amore,

ché non è cosa che pover uomo vaglia:

di lu' non puo' tu aver se non battaglia

e pena e povertate e gran dolore.

Lasciar ti farian robe di colore

e sovente dormire in su la paglia:

non t'intrametter di cotal merdaglia,

ché troppo i' 'l ti porria a gran fallore

Nè non amar già oste trapassante:

però che mutan tante ostellerie

ch'aver non posson cuor fermo né stante:

lor fatti non son che baratterie.

Ma se ti donan, non sie rifusante,

E fa co llui infinte druderie

Indice

  1. Consigli sull'amore e povertà
  2. Il Fiore e la concezione dell'amore
  3. Capovolgimento delle tematiche cortesi

Consigli sull'amore e povertà

“Non rivolgere il tuo amore verso un pover’uomo,

poiché non pover’uomo non vale nulla:

da parte sua non puoi aver che bisticci

sofferenza, povertà e dolore.

Ti farebbero perdere i vestiti dai colori vivaci

E spesse saresti costretta a dormire sulla paglia:

non avere a che fare con simile gentaglia [il termine adoperato è però molto più colorito e volgare]

perché te lo imputerei ad un errore troppo grave.

E neppure devi innamorarti di soldati di passaggio;

poiché cambiano residenza in continuazione

non possono avere il cuor né fermo, né fedele.

Le loro opinioni sono soltanto frodi.

Ma se [uno di loro] ti fa dei regali, non li rifiutare,

e fagli dei finti gesti di amore”.

Il Fiore e la concezione dell'amore

Il sonetto è tratto da Il Fiore, un’opera minore di Dante. In essa vengono narrate tutte le vicissitudine di Amante per impossessarsi del Fiore (= la donna amata).

Il Fiore è sorvegliato da diversi personaggi, fra cui la Vecchia che espone la sua concezione dell’amore e la tecnica per impossessarsi della donna amata, in forma comico-didascalica. I sonetti con tale funzione sono numerosi. Quello analizzato riporta dei consigli in tal senso: non innamorarsi di uomini poveri e nemmeno dei soldati. Comunque se uno di questi spasimanti fa un regalo, deve essere accettato e la donna deve ricambiare con finti gesti d’amore. Coloro che sostengono che Il Fiore non sia opera di Dante, asseriscono che il poeta non avrebbe mai adoperato enunciati o termini volgari, se non osceni oppure degli endecasillabi anormali. Le loro argomentazioni sono inconsistenti perché lo stile comico e il linguaggio triviale è presente anche nella Divina commedia.

Capovolgimento delle tematiche cortesi

Nel sonetto assistiamo ad un totale capovolgimento delle tematiche cortesi e stilnovistiche, come già accade nelle liriche burlesche e giocose, in particolare in quelle di Cecco Angiolieri; l’amore è un fatto materiale, connesso ad un contesto economico, finalizzato a degli obiettivi tangibili (= i regali materiali) e regolato da una morale pragmatica. Infatti l’incostanza del militare e la mancanza di mezzi dell’uomo povero possono essere superate dall’offerta di doni consistenti, a cui, con molta furbizia, la donna dovrà rispondere con delle false lusinghe amorose. Dal punto di vista femminile, questa visione dell’amore risulta essere complementare da quella espressa da Cecco Angiolieri, quando, nel sonetto Qual è senza denari, depreca la propria povertà come causa del fallimento della relazione amorosa. L’aspetto della tematica è ancora più importante per il fatto che la presunta datazione del poemetto Il Fiore si colloca nel momento in cui la produzione poetica di Dante è maggior influenzato dalla poetica del dolce Stilnovo.

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Domande da interrogazione

  1. Perché l'autore sconsiglia di innamorarsi di un pover'uomo?
  2. L'autore avverte che innamorarsi di un pover'uomo porta solo a conflitti, sofferenza e povertà, suggerendo che non si può ottenere nulla di buono da tale relazione.

  3. Qual è la visione dell'amore espressa nel sonetto?
  4. La visione dell'amore è materialista e pragmatica, dove i regali e i vantaggi tangibili sono più importanti dei sentimenti, contrariamente alle tematiche cortesi tradizionali.

  5. Cosa si dice riguardo ai soldati di passaggio?
  6. Si consiglia di non innamorarsi di soldati di passaggio poiché sono instabili e inaffidabili, le loro promesse sono considerate frodi.

  7. Qual è il consiglio finale per le donne riguardo ai regali?
  8. Se un uomo povero o un soldato offre regali, le donne non devono rifiutarli e devono rispondere con gesti d'amore finti, suggerendo una strategia di manipolazione.

  9. Come si differenzia la concezione dell'amore in "Il Fiore" rispetto al dolce Stilnovo?
  10. "Il Fiore" presenta un capovolgimento delle tematiche stilnovistiche, enfatizzando l'aspetto materiale dell'amore, mentre il dolce Stilnovo tende a valorizzare l'amore ideale e spirituale.

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