Concetti Chiave
- La letteratura epica europea si distingue per opere come "La chanson de Roland" e "El cantar del mio cid", che celebrano eroi leggendari e tradizioni nazionali.
- Verso la fine del XII secolo, emergono componimenti poetici in volgare, come il ritmo Bellunese e il ritmo Cassinese, che riflettono l'interazione tra culture clericali e giullaresche.
- Il ciclo carolingio, rappresentato dalle "Chansones de geste", esalta le gesta di Carlo Magno e dei suoi paladini, con un forte focus su ideali religiosi e militari.
- I romanzi bretoni, sviluppati in Inghilterra dopo la conquista normanna, raccontano le avventure di eroi come re Artù e Tristano, evidenziando una cultura raffinata e sentimentale.
- Chrètien de Troyes è uno dei principali scrittori del ciclo bretone, contribuendo a rendere queste storie popolari tra le classi nobili e borghesi del tempo.
Letteratura epica in Europa
Fiorisce in Europa una vasta letteratura epica che esalta le gesta di eroi più o meno leggendari cari alle singole tradizioni nazionali:
La chanson de Roland, sec. XI attribuita ad un certo Turaldo;
El cantar del mio cid (Rodrigo Diaz di Bivar), risale intorno alla metà del secolo XII
i testi migliori della raccolta dei Nibelungi in Germania, così in origine, nella mitologia germanica fu chiamata una stirpe di nani del nord, dal nome del loro re Nibelungo, figlio della nebbia o del sotterraneo mondo delle tenebre. Fu l'eroe nordico Sigfrido a sbarazzarsi del re Nibelungo ed a impadronirsi del tesoro e i suoi guerrieri presero il nome di Nibelungi.
Componimenti poetici in volgare
Verso la fine del secolo XII e all'inizio del successivo cominciano ad apparire componimenti poetici in lingua volgare, i quali sono in versi piuttosto che in prosa, per il persistere più a lungo dell'uso del latino nella prosa scientifica: Il ritmo Bellunese che celebra un episodio di guerra tra Bellunesi e Trevisani.
Il ritmo Cassinese, in cui un orientale ed un occidentale sostengono il valore della vita spirituale e di quella mondana. Sviluppato sotto la forma di dialogo forse perché destinato alla rappresentazione da parte di un giullare, esso documento la collaborazione che si stabiliva tra i due ambienti, il clericale e giullaresco, nella prima produzione letteraria in volgare. I giullari iniziarono intanto a recitare sulle piazze la materia Carolingia, mentre alcuni scrittori della Val Padana si cimentarono nella rielaborazione della lingua francese negli originali di tali testi, per cui questi poemi furono chiamati franco – veneti.
Cosa sono il ciclo carolingio e i romanzi bretoni?
“Le Chansones de geste” del ciclo carolingio celebrarono le gesta di Carlo Magno e dei suoi paladini, tra cui primeggiava Rolando contro i Saraceni, esaltando ideali di religione e di valore guerresco al servizio della patria.
I romanzi Bretoni erano invece nati in Inghilterra quando, dopo la conquista normanna nel 1066, una comune cultura si era sviluppata sulle due rive della manica. E si celebravano le imprese di favolosi eroi delle isole Britanniche: re Artù e i cavalieri della tavola rotonda, Tristano e Isotta, Lancillotto e Ginevra, dei cavalieri del Santo Graal (catino) in cui secondo un'antica leggenda sarebbe stato raccolto da Giuseppe di Arimatea il sangue di Gesù (Parsifal e Lohengrin).
Ciclo bretone e classico
Questo ciclo Bretone che ha il suo più fecondo scrittore nel francese Chrètien de Troyes, viene accolto favorevolmente negli ambienti nobili e borghesi che hanno raggiunto una raffinatezza culturale e sentimentale e si dilettano di queste storie appassionate. Anche gli eroi del ciclo classico specie Enea e gli altri troiani, che erano vivi nel ricordo e negli interessi degli italiani, furono oggetto di racconti in lingua latina e volgare in prosa e in versi. Bisognerà attendere i grandi artisti del rinascimento perché il Romanzo cavalleresco assurga alle più alte vette di perfezione artistica.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della letteratura epica in Europa?
- Come si sviluppa la poesia in volgare nel XII secolo?
- Cosa caratterizza il ciclo carolingio?
- Qual è l'origine dei romanzi bretoni?
- Chi è Chrètien de Troyes e quale importanza ha nel ciclo bretone?
La letteratura epica in Europa esalta le gesta di eroi leggendari, come dimostrano opere come "La chanson de Roland" e "El cantar del mio cid", che celebrano le tradizioni nazionali e le figure eroiche.
Verso la fine del XII secolo, iniziano a comparire componimenti poetici in volgare, come il ritmo Bellunese e il ritmo Cassinese, che riflettono la collaborazione tra ambienti clericali e giullareschi.
Il ciclo carolingio, rappresentato da "Le Chansones de geste", celebra le gesta di Carlo Magno e dei suoi paladini, esaltando ideali di religione e valore guerresco, come evidenziato nella figura di Rolando.
I romanzi bretoni nascono in Inghilterra dopo la conquista normanna del 1066, celebrando le imprese di eroi leggendari come re Artù e i cavalieri della tavola rotonda, riflettendo una cultura comune tra le due rive della Manica.
Chrètien de Troyes è il più fecondo scrittore del ciclo bretone, le cui storie appassionate sono apprezzate da nobili e borghesi, contribuendo a una raffinata cultura letteraria che si sviluppa nel tempo.