Concetti Chiave
- Emma Rouault vive gran parte della sua vita in un convento, dove viene influenzata dalla "veille fille" che le trasmette storie d'amore proibite e la realtà esterna.
- Il matrimonio con Charles Bovary delude Emma, portandola a cercare conforto nell'adulterio e a scoprire la tristezza della vita quotidiana.
- La vita di coppia tra Emma e Charles non migliora, anche dopo il trasferimento in una città più grande, e la loro routine rimane insoddisfacente.
- Emma accumula debiti e, in preda alla disperazione, si avvelena con arsenico, seguito poco dopo dal marito, Charles.
- Il "bovarismo", un sentimento di insoddisfazione continua, deriva dalla figura di Emma e si traduce nella sua fuga nell'immaginazione e nella creazione di una vita parallela.
L'inizio della storia di Emma
L'opera narra la storia di Emma Rouault, figlia di un medico di provincia, la quale passa gran parte della sua vita a studiare presso un convento di suore. In questo luogo ella conosce la "veille fille": una signora che si reca presso la struttura per occuparsi di varie faccende. Ella canta canzoni d'amore proibite sottovoce per non farsi sentire, informa le ragazze su ciò che succede all'esterno, fa loro dei favori e, alle più grandi, presta dei libri che parlano d'amore e passioni intense.
Il matrimonio e la delusione
Emma passa gran parte della sua vita immaginandosi un amore all'altezza delle storie che legge, e sogna il principe azzurro. Sfortunatamente, una volta uscita dal convento, si ritrova faccia a faccia con la realtà. Si sposa con Charles Bovary, un ufficiale sanitario, il quale, però, si rivela un uomo noioso e abitudinario. Emma odia la sua vita matrimoniale e, per tale motivo, si rifugia nell'adulterio.
Charles, vedendo la salute della moglie peggiorare giorno dopo giorno, decide di trasferirsi in una città più grande. Anche gli abitanti di quest'ultima si rivelano immersi in una routine quotidiana triste e insoddisfacente; inoltre, la vita di coppia tra i due coniugi non migliora.
La disperazione e la fine
A causa di tutta questa situazione Emma inizia a spendere ingenti somme di denaro, riempiendosi di debiti. Pur di tirarsi fuori dal guaio in cui si è cacciata, Emma chiede aiuto ai suoi amanti, i quali non si mostrano per niente disponibili nei suoi confronti.
In preda alla disperazione, Emma muore avvelenandosi con dell'arsenico rubato in farmacia; suo marito la segue a distanza di poco tempo.
Il ruolo della veille fille
Innanzitutto, assume un particolare rilievo la figura della "veille fille", la quale rappresenta l'unica relazione tra le ragazze che studiano nel convento ed il mondo esterno. Ella alimenta la fantasia di Emma con tutti i libri d'amore che le presta. Essi parlano di dame, cavalieri, duelli e forti passioni.
Inoltre, è proprio dalla figura di Emma Bovary che prende nome uno stato d'animo noto come "bovarismo": sentimento di insoddisfazione continua derivato da sogni e aspettative, con la conseguente fuga nell'immaginazione.
Infine, per sfuggire al grigiore della sua vita, Emma si era costruita una vita parallela immaginaria e felice.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della "veille fille" nella vita di Emma?
- Come si manifesta la delusione di Emma nel suo matrimonio?
- Qual è il significato del "bovarismo" e come si collega alla figura di Emma?
La "veille fille" rappresenta l'unico legame tra le ragazze del convento e il mondo esterno, alimentando la fantasia di Emma con canzoni d'amore e libri che parlano di passioni intense, contribuendo così alla sua visione romantica della vita.
Emma si sposa con Charles Bovary, ma si rende conto che lui è noioso e abitudinario, portandola a odiare la sua vita matrimoniale e a rifugiarsi nell'adulterio per cercare di sfuggire alla sua insoddisfazione.
Il "bovarismo" è uno stato d'animo di insoddisfazione continua derivato da sogni e aspettative irrealizzabili, e prende il nome da Emma Bovary, la quale, per sfuggire alla monotonia della sua vita, si costruisce una realtà parallela immaginaria e felice.