Concetti Chiave
- La pronuncia delle parole francesi varia al plurale: in "œufs" e "bœufs", la -f diventa muta e il suono œ cambia da aperto a chiuso.
- Il plurale di "œil" è "yeux", ma esiste anche "œils" in contesti specifici come le aperture architettoniche del XVII secolo.
- La parola "ciel" ha due plurali: "cieux" per il significato comune e "ciels" riferito a baldacchini.
- Le coniugazioni verbali francesi possono presentare due -i- consecutive, come in "riions" e "envoyions", senza creare confusione.
- La parola "gens" è maschile plurale in francese, ma gli aggettivi possono essere sia al maschile che al femminile plurale a seconda della loro posizione.
1.Un œuf > des œufs - Al singolare la -f è sonora, ma al plurale è muta. Anche il suono della œ- cambia: da più aperto diventa più chiuso
Notare la differenza di pronuncia fra “des œufs” e “deux œufs”.
2.Un bœuf > des bœufs - Al singolare la -f è sonora, ma al plurale è muta. Anche il suono della œ- cambia: da più aperto diventa più chiuso
3.Un œil > des yeux - Il plurale di “œil” è “yeux”. Esiste, però anche il plurale “œils”, presente nelle parole composte come un œil-de-bœuf > des œils de-bœuf che sono delle aperture rotonde, collocate, di solito nella parte superiore di un palazzo. Esse sono tipiche dell’architettura francese del XVII secolo, presente soprattutto a Parigi e a Versailles.
4.Un os > des os - Al singolare la -s è sonora, al plurale è muta
Le ciel > les cieux/les ciels
Il plurale di ciel è cieux. Esiste anche il plurale “ciels”, ma col significato di “baldacchino (= ciels-de-lit)
Des ails > des aulx
Esiste anche il plurale « ails”, utilizzano nell’accezione botanica
Da ricordare « la foire aux aulx” di Marsiglia
“Aïeuls” indica i nonni, mentre “ aïeux” si riferisce agli antenati in senso generale
• À son mariage tous ses aïeuls ont été invités
• Cette tradition nous viens de nos aïeux
Nel linguaggio familiare esiste l’esclamazione “Oh, mes aïeux!” = Poveri noi!
(la -l- è sonora)
• Il me faut un fil de de fer /des fils de fer
Voilà mon fils / mes fils (la -l- è muta, ma la -s è sonora)
• Je vais en parler à mon fils /à mes fils
Coniugazioni verbali
Le due -i- consecutive non devono stupire: la prima fa parte della radice – ri-re - , la seconda fa parte della desinenza del congiuntivo -iez. Lo stesso vale per que vous riions
Anche alle stesse persone dell’imperfetto indicativo troviamo due -ii-
• Quand nous étions enfant, nous riions souvent/ Quand vous étiez enfants, vous riiez souvent
La presenza di -yi- consecutive non devono stupire: la -y- fa parte della radice - envoy-er - , la -i- fa parte della desinenza del congiuntivo -iez. Lo stesso vale per “que nous envoyions” e per l’imperfetto indicativo “nous envoyions” e “vous envoyiez”.
La prime -é- fa parte della radice del verbo (= cré-er). La seconda è la desinenza del participio passato dei verbi del 1° gruppo (= créé). La terza (-e) è l’accordo del participio passato al femminile singolare. Da notare che le due -éé devono essere pronunciate, come se fossero separate.
• Cette oeuvre a été créée au XIX siècle
« Gens » è maschile plurale, mentre in italiano è femminile singolare (= la gente). Tuttavia, gli aggettivi che accompagnano la parola si possono trovare o al maschile o al femminile plurale
Gli aggettivi che seguono si accordano al maschile plurale, quelli che precedono vanno messi al femminile plurale:
• Ce sont de vieilles gens
• Les gens sont de plus en plus pressés
• Ce sont les meilleures gens que j’ai connus
La coniugazione di questo verbo, in pratica, è inesistente. Al suo posto si utilizza “faire frire”
• Sto friggendo del pesce = Je suis en train de faire frire du poisson
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza di pronuncia tra il singolare e il plurale di "œuf"?
- Come si forma il plurale di "œil"?
- Qual è la differenza tra "cieux" e "ciels"?
- Come si coniugano i verbi con due -i- consecutive?
- Qual è la peculiarità della parola "gens" in francese?
Al singolare, la -f è sonora, mentre al plurale diventa muta, e il suono della œ- cambia da più aperto a più chiuso.
Il plurale di "œil" è "yeux", ma esiste anche "œils" in parole composte come "œil-de-bœuf".
"Cieux" è il plurale di "ciel", mentre "ciels" si riferisce a "baldacchino" e ha un significato specifico.
Le due -i- consecutive non devono sorprendere; la prima fa parte della radice e la seconda della desinenza del congiuntivo, come in "que vous riions".
"Gens" è maschile plurale, ma gli aggettivi che la accompagnano possono essere sia al maschile che al femminile plurale, a seconda della loro posizione.