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Concetti Chiave

  • Nei primi del '900, le disfunzioni del capitalismo hanno portato a una critica interna, evidenziando disoccupazione, crisi economiche e ingiustizie sociali.
  • La teoria del sistema economico interventista, sviluppata da Keynes, propone l'intervento dello Stato per garantire stabilità economica e equità sociale.
  • Dopo la seconda guerra mondiale, l'interventismo in Europa ha favorito una crescita economica stabile e un significativo aumento del benessere.
  • Il sistema di economia mista in Italia ha visto un forte intervento statale tramite enti pubblici e partecipazioni in diverse industrie.
  • Oggi, molti enti pubblici italiani sono stati privatizzati, ma l'economia mista continua a esistere, sostenuta dalla Costituzione per scopi antimonopolistici e sociali.

Critiche al capitalismo e interventismo

Nei primi decenni del novecento le disfunzioni del capitalismo avevano anche prodotto una critica interna al sistema. Effettivamente l'economia di mercato aveva fatto registrare fenomeni gravi quali la disoccupazione, ricorrenti crisi economiche, ingiustizie sociali, formazione di monopoli. Per impedire che questi fenomeni si aggravassero fino a creare condizioni sociali ed economiche distruttive la teoria elabora un nuovo modello organizzativo conosciuto con il nome di sistema economico interventista o misto. Lo studioso che elaborò tale teoria fu l'economista inglese Keynes.

Ruolo dello Stato nell'economia

Viene considerato necessario l'intervento dello Stato nell'economia e conseguentemente anche la proprietà pubblica dei mezzi di produzione. Lo Stato attraverso la gestione diretta di alcune particolari attività economiche (per la produzione di beni di interesse collettivo) o utilizzando strumenti di controllo o di indirizzo, come la moneta o le imposte, rimedia ai fallimenti del mercato e garantisce un funzionamento più stabile dell'economia, accompagnato da rapporti sociali di produzione più equi. L'evoluzione dell'interventismo economico e il ruolo dello Stato in Italia articolo

Evoluzione dello stato sociale

Il sistema economico interventista si è affermato soprattutto nei paesi europei nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale dando origine ad una lunga fase di crescita economica relativamente stabile e ad un'ampia diffusione del benessere. L'interventismo economico favorisce la nascita dello stato sociale. Fra l'altro lo stato sociale ha manifestato i primi segni di crisi negli anni Settanta del XX secolo. La lievitazione della spesa pubblica, il gigantismo statale, e gli sprechi sono aspetti degenerativi dello stato de benessere (Welfare State). La vera scommessa pare essere di individuare una giusta misura di intervento dello Stato nell'economia, abbandonando campi e ambiti che non gli sono propri.

Economia mista in Italia

Il nostro paese è stato caratterizzato per molti decenni da un sistema particolarmente accentrato di economia mista. L'intervento dello Stato era attraverso:

- gli enti pubblici economici quali l'Ente ferrovie dello Stato, ENEL (ente nazionale energia elettrica); IMI ( istituto mobiliare italiano); INA (istituto nazionale assicurazioni); IRI (istituto ricostruzione industriale); ENI (ente nazionale idrocarburi); e EFIM (ente per il finanziamento dell'industria manifatturiera). Ai quali vanno aggiunti gli istituti bancari di diritto pubblico (BNL, Banco di Napoli, Banco di Sicilia, Banco di Sardegna).

- le partecipazioni statali cioè il controllo del capitale di molte società operanti nei settori più disparati attuato attraverso gli enti pubblici di gestione già citati sopra.

Oggi gli enti pubblici sono stati messi in liquidazione o sono stati trasformati in società per azioni. Le società facenti parte delle partecipazioni statali sono state cedute a privati (politica di privatizzazioni). Il sussistere di un'economia mista che peraltro ancora caratterizza il sistema italiano, trova i suoi fondamenti nella Costituzione da cui emerge che l'intervento pubblico deve avere una funzione antimonopolistica e un'utilità economico-sociale.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali critiche al capitalismo emerse nei primi decenni del novecento?
  2. Le critiche al capitalismo riguardavano fenomeni come la disoccupazione, crisi economiche ricorrenti, ingiustizie sociali e la formazione di monopoli, che hanno portato alla necessità di un nuovo modello economico, il sistema interventista, elaborato da Keynes.

  3. Qual è il ruolo dello Stato nell'economia secondo il sistema economico interventista?
  4. Lo Stato è considerato necessario per rimediare ai fallimenti del mercato, gestendo direttamente alcune attività economiche e utilizzando strumenti di controllo come la moneta e le imposte, per garantire un funzionamento più stabile dell'economia e rapporti sociali più equi.

  5. Come si è evoluto lo stato sociale in relazione all'interventismo economico?
  6. Dopo la seconda guerra mondiale, l'interventismo ha favorito la nascita dello stato sociale, che ha portato a una fase di crescita economica e benessere, ma ha mostrato segni di crisi negli anni Settanta a causa di spesa pubblica eccessiva e sprechi.

  7. Qual è la situazione attuale dell'economia mista in Italia?
  8. L'Italia ha avuto un sistema di economia mista accentrato, con interventi statali significativi, ma oggi molti enti pubblici sono stati liquidati o trasformati in società per azioni, e le partecipazioni statali sono state cedute a privati, mantenendo comunque un intervento pubblico per scopi antimonopolistici e socio-economici.

Domande e risposte

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