Concetti Chiave
- Le aflatossine, prodotte dalla muffa Aspergillus flavus, sono cancerogene e possono contaminare il latte, aumentando il rischio per la salute umana.
- Le ocratossine, generate da Aspergillus e Penicillium, possono causare gravi danni ai reni e al fegato, trovandosi in cereali e legumi contaminati.
- Lo zearalenone, prodotto da muffe del genere Fusarium, altera l'equilibrio ormonale negli animali e può avere effetti negativi anche sugli esseri umani.
- Le fumonisine, anch'esse derivate da Fusarium, sono tossine epatotossiche e potenziali agenti cancerogeni, trovate principalmente nel mais.
- Le micotossine possono essere presenti in alimenti non visibilmente ammuffiti, non hanno antidoti e sono attive anche a basse concentrazioni, causando effetti cancerogeni e immunosoppressivi.
Pericolosità delle aflatossine
Tra le micotossine più pericolose per l'alimentazione umana riportiamo le seguenti:
Aflatossine
Ocratossine
Zearalenone
Fumonisine
Il primo gruppo di micotossine, la afatossine, sono prodotte dalla muffa Aspergillus flavus questa muffa si sviluppa nei cereali, nei semi oleosi, nei legumi e in altri vegetali se mal conservati oppure che sono stati lavorati in condizioni di scarsa igiene. Se i cereali contaminati vengono utilizzati come mangime per le vacche da latte gli animali trasformano l'aflatossina B1, assunta, in aflatossina M1. Questa forma di tossina è classificata come possibile cancerogena si ritrova nel latte e nei suoi derivati dove per i livelli di contaminazione crescono dalle 3 alle 5 volte rispetto al latte di partenza. Quella di tipo B1 è classificata invece come agente cancerogeno per uomo e colpisce il fegato dando origine alla cirrosi e al cancro.
Impatto delle ocratossine
Le ocratossine sono prodotte sia dal genere Aspergillus che del genere Penicillium e sono state trovate nei cereali nei legumi e in altri vegetali colpiti sempre dalle muffe tossinogene. Anche queste micotossine predispongono a gravi patologie a carico del rene e del fegato.
Lo zearalenone è prodotto da alcune specie di muffe del genere Fusarium che colonizzano facilmente i cereali in particolare il mais. Questa micotossina interferisce con le normali attività degli ormoni estrogeni e quindi altera molto lo sviluppo sessuale e il ciclo riproduttivo di tutti gli animali che la ingeriscono. Alcuni studi hanno riscontrato effetti negativi anche sulle attività ormonali nell'uomo se assume questa micotossina.
Rischi delle fumonisine
Sempre dalle specie Fusarium sono prodotte le fumonisine anche queste attaccano principalmente il mais. La tossina è stata ritrovata anche nel sorgo e a livelli modesti nella birra e nel cacao. Si tratta ancora una volta di tossine epatotossiche e possibili agenti cancerogeni.
Focus sulle micotossine:
- possono essere presenti anche in alimenti non visibilmente ammuffiti;
- non si dispone di antidoti nei loro confronti;
- sono particolarmente stabili ai trattamenti tecnologici;
- sono attive anche a basse concentrazioni;
- hanno effetti cancerogeni mutageni e immunosoppressivi;
- sono sintetizzate da miceti (o funghi) estremamente diffusi;
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali micotossine pericolose per l'alimentazione umana?
- Qual è l'impatto delle aflatossine sul latte e sulla salute umana?
- Quali sono le caratteristiche generali delle micotossine?
Le micotossine più pericolose per l'alimentazione umana includono le aflatossine, le ocratossine, lo zearalenone e le fumonisine, tutte prodotte da diverse specie di muffe in condizioni di scarsa conservazione o igiene.
Le aflatossine, in particolare l'aflatossina B1, possono trasformarsi in aflatossina M1 nel latte delle vacche da latte, aumentando i livelli di contaminazione da 3 a 5 volte. L'aflatossina B1 è classificata come agente cancerogeno per l'uomo, colpendo il fegato e causando cirrosi e cancro.
Le micotossine possono essere presenti anche in alimenti non visibilmente ammuffiti, non hanno antidoti, sono stabili ai trattamenti tecnologici, attive a basse concentrazioni e hanno effetti cancerogeni, mutageni e immunosoppressivi.