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Concetti Chiave

  • Il castagno è un albero della famiglia delle cupulifere, che cresce tra 400 e 1000 metri, adattandosi a climi freschi.
  • Fiorisce a giugno e produce frutti da settembre a novembre, con fiori distinti a stami e a pistilli per la riproduzione.
  • Il legno di castagno è resistente e compatto, ideale per produzioni rustiche, nonostante non sia di alta qualità.
  • Le castagne vengono essiccate e trasformate in farina, mentre i polloni alla base del tronco possono essere utilizzati per recinzioni.
  • Il sottobosco creato dal castagno supporta una flora ricca, e il terriccio acido favorisce la crescita di piante acidofile come ortensie e rododendri.

Caratteristiche del castagno

Il castagno appartiene alla famiglia delle cupulifere di cui fanno parte anche il rovere, la quercia da sughero, il cerro, il leccio, il faggio ed il nocciolo. La sua collocazione è fra 400 e 1000 metri a condizione che il clima non sia troppo caldo. Infatti, per questo motivo, sul’Etna il castagno cresce anche fino a 1700 metri. Esso fiorisce nel mese di giugno ed i suoi frutti maturano da settembre inoltrato a novembre. Nel castagno esistono due tipi di fiori: i fiori a stami e i fiori a pistilli. I fiori a stami sono formati da piccolissime squame verdi dalle quali sporgono gli stami coperti di polline giallo. Dopo aver ceduto il polline al vento, i fiori seccano e cadono. Fiori a pistilli sono raggruppati tre a tre. Dopo aver ricevuto il polline essi si ingrossano e diventano castagne mentre le linguette verdi che li avvolgono si trasformano in riccio. Per la riproduzione, è sufficiente seminare una castagna da cui germoglia una nuova pianticella che deve essere trapiantata quando ha raggiunto circa 2 metri. Per ottenere frutti grossi e più saporiti, è però necessario ricorrere ad un innesto.

Utilizzo del legname e sottobosco

La sua chioma si allarga verso il suolo e con l’ombra rinfresca il suolo permettendo così la crescita del sottobosco ricco di erbe, muschio e funghi. Una volta raccolte, le castagne sono fatte essiccare in appositi essiccatoi, chiamati metati, sottoposte all’azione del fumo. Quindi esse vengono macinate in pietra e trasformate in farina. Oltre per la produzione delle castagne, il castagno viene tagliato per ricavarne il legname: il legno non è di qualità pregiata ma è molto resistente e compatto e quindi adatto per produzioni rustiche. In questo ultimo caso, alla base del tronco spuntano numerosi giovani fusti, chiamati polloni che sono utili per ottenere pali o paletti per recinzioni. Nel caso di castagni da frutto, gli alberi si fanno più radi ed il sottobosco viene spesso rastrellato o adibito a pascolo. Il fogliame raccolto è un ottimo strame per preparare la lettere per il bestiame o per la pacciamatura. Il terriccio che si forma ai piedi o all’interno di un tronco vuoto è di tipo acido e quindi molto adatto per la coltivazione di piante acidofile, soprattutto ortensie, rododendri e azalee.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le condizioni ideali per la crescita del castagno?
  2. Il castagno cresce bene tra 400 e 1000 metri di altitudine, a condizione che il clima non sia troppo caldo. Sull'Etna, può arrivare fino a 1700 metri (testo).

  3. Come avviene la riproduzione del castagno?
  4. La riproduzione del castagno avviene seminando una castagna, da cui germoglia una nuova pianticella, che deve essere trapiantata quando raggiunge circa 2 metri. Per frutti più grossi e saporiti, è necessario ricorrere a un innesto (testo).

  5. Quali sono gli utilizzi del legname di castagno?
  6. Il legno di castagno, pur non essendo di qualità pregiata, è molto resistente e compatto, adatto per produzioni rustiche. Inoltre, i polloni alla base del tronco possono essere utilizzati per pali o paletti per recinzioni (testo).

Domande e risposte

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