− 2
y = x + 7x + 5
C E .
AMPO DI SISTENZA
Poiché la funzione data è polinomiale, essa risulta definita su tutto l’asse reale, cioè:
{x∈R: − ∞ ∞}
C.E. = < x < +
I A .
NTERSEZIONI CON GLI SSI
Per determinare l’intersezione della funzione con gli assi cartesiani occorre risolvere i seguenti due
sistemi:
=
=
x 0 x 0
⇒ ⇒
A = (0, 5) è il punto di intersezione della funzione con l’asse y
=
= − + +
2
y 5
y x 7 x 5 =
y 0
= = =
y 0 y 0 y 0
⇒ ⇒ ⇒ ⇒
± + ±
7 49 20 7 69
= − + + − + + = − − = = =
2 2 2
0 x 7 x 5 x 7 x 5 0 x 7 x 5 0 x
1,2 2 2
=
y 0
− +
−
7 69 7 69
7 69 = =
⇒ = ≅ − ⇒
B , 0 C ,0
x 0,65 e
1
2 2
2
+
7 69 sono le due intersezioni della funzione con l’asse x
= ≅ +
x 7,65
2 2
S F .
EGNO DELLA UNZIONE
Per lo studio del segno della funzione occorre risolvere la disequazione:
y > 0
dalla quale risulta poi possibile ricavare sia i valori della x per i quali la funzione è positiva, ovvero
si trova al di sopra dell’asse x, che quelli per i quali è negativa, ovvero si trova al di sotto dell’asse
x. Nell’esempio in esame, quindi, si ha: − +
7 69 7 69
< <
⇒ − ⇒ − − ⇒
2 2 x
y > 0 x + 7x + 5 > 0 x 7x 5 < 0 2 2
Ne segue che la funzione data è positiva per valori interni ad x ed x :
1 2
− +
7 69 7 69
= =
x x
1 2
2 2
− − − − − − − − − −
+ + + + +
y < 0 y > 0 y < 0
L E C E .
IMITI AGLI STREMI DEL AMPO DI SISTENZA
Per il calcolo dei limiti delle funzioni polinomiali, occorre ricordare che, in generale, vale la
seguente proprietà:
n n−1 n−2
Se y = a x + a x + a x + … + a x + a è una generica funzione polinomiale nella variabile x,
0 1 2 n−1 n
−∞
allora il suo limite, per x che tende a +∞ o (x→±∞), si ottiene calcolando il limite, per x→±∞,
del monomio di grado massimo che figura nel polinomio, cioè: +∞ ∀
se a èpositivo
, n
( ) ( ) ( )
− −
+ + + + = = = 0
n n 1 n 2 n n
a x a x a x ... a a x a x
lim lim lim −∞ ∀
0 1 2 n 0 0 se a ènegativo
, n
→+∞ →+∞ →+∞
x x x 0
+∞
se n è pari ed a èpositivo
0
−∞
( ) ( ) ( ) se n è pari ed a ènegativo
− −
+ + + + = = = 0
n n 1 n 2 n n
a x a x a x ... a a x a x
lim lim lim −∞
0 1 2 n 0 0 se n è dispari ed a è positivo
→−∞ →−∞ →−∞
x x x 0
+∞
se n è dispari ed a è negativo
0
Risulta allora possibile, in virtù di quanto sopra esposto, calcolare i limiti agli estremi del campo di
esistenza di tutte le funzioni polinomiali.
Nell’esempio si ha:
( ) ( ) ( ) ( ) ( )
= − + + = − = − = − +∞ = − +∞ =−∞
2
2 2 2
y x 7 x 5 x x
lim lim lim lim
→+∞ →+∞ →+∞ →+∞
x x x x
( ) ( ) ( ) ( ) ( )
= − + + = − = − = − −∞ = − +∞ =−∞
2
2 2 2
y x 7 x 5 x x
lim lim lim lim
→−∞ →−∞ →−∞ →−∞
x x x x
→ ∞, → − ∞ → − ∞, → − ∞.
Ne segue che, per x + la y e, per x la y
S S D P .
TUDIO DEL EGNO DELLA ERIVATA RIMA
Ricordando che (cfr. capitolo sulle derivate):
− D[P (x) + P (x) + … + P (x)] = D[P (x)] + D[P (x)] + … + D[P (x)]
1 2 n 1 2 n
− n n n−1
D(a x ) = a D(x ) = a nx
0 0 0
− D(x) = 1
− D(a ) = 0 dove con a si indica una qualunque costante
0 0
si ottiene, nell’esempio: − −
2 2
D(− x + 7x + 5) = D(− x ) + D(7x) + D(5) = 2x + 7 + 0 = 2x + 7
Per lo studio del segno della derivata prima si procede in maniera analoga a quanto fatto
precedentemente per lo studio del segno della funzione. Occorre, cioè, risolvere la disequazione:
D(y) > 0
Nel caso in esame, quindi: 7
<
− ⇒ ⇒ x
2x + 7 > 0 2x – 7 < 0 2 7
<
Ne segue che la derivata prima è positiva per , cioè:
x 2
7
=
x 2 − − − − − − − − − −
+ + + + + + + + + +
Crescenza Decrescenza
M
7
=
Per , valore in cui la derivata prima si annulla, la funzione presenta un Massimo M.
x 2 7
=
Per determinare l’ordinata corrispondente al valore dell’ascissa , è sufficiente sostituire tale
x 2
− 2
valore nella funzione di partenza y = x + 7x + 5. Pertanto si ha