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LETTERATURA CINESE 1

Introduzione:

Nella letteratura cinese è molto importante collocare generi e autori ad un determinato periodo storico. È importante la

relazione che aveva l’autore con il potere, a chi era destinata la letteratura, il materiale con cui la letteratura è scritta.

Il testo ortodosso per i cinesi è quello in 4 sillabe, ovvero 4 caratteri per riga: esempio è lo “shijin”.

Il cinese letterario in periodo pre-moderno era usato anche come lingua franca, come in Giappone o in Corea.

Ciò che si prende in considerazione non è solo la letteratura scritta all’interno dei confini geografici, si prende in

considerazione la scrittura in cinese, scritta dagli autori e dai popoli che parteciparono alla nascita della cultura, al nucleo

formativo negli stati centrali della tradizione cinese Han 汉.

Dagli anni ’20 n poi, con la letteratura moderna, si comincia a scrivere in “baihua”, prima si scriveva in cinese classico.

In questo periodo di svolta ci sono autori dominanti che scrivono la storia della letteratura cinese vista dalla parte di chi

vuole portare qualcosa di nuovo; lingua classica e moderna sono sempre in conflitto ma alla fine viene scelta la “baihua”.

Le storie della letteratura cinese però vengono lette secondo riferimenti e canoni che vengono da occidente. Si considera il

cinese classico come il latino rispetto alle lingue europee vernacolari; però spesso non combaciano le due cose perché in

Cina non esisteva una sola lingua classica, c’erano più registri, nei testi ci sono influenze della lingua parlata nella struttura

classica.

Nel 1918 esce “il diario di un pazzo” che è il primo testo moderno. È il diario di un uomo pazzo che racconta in volgare la

distruzione della società cinese per mano della rivoluzione e la nascita del Partito Popolare Cinese. Anche qui usa registri

diversi perché quando fa parlare i nobili per esempio usa nel volgare strutture anche classiche.

Il cinese degli anni ’20 è comunque molto diverso dal cinese di oggi.

Altri testi classici molto influenzati dalla lingua parlata sono per esempio i testi buddhisti perché erano scritti come se i

monaci stessero predicando qualcosa, appunto parlando.

LA LINGUA CINESE E IL SISTEMA DI SCRITTURA

3 DINASTIE PRE-IMPERIALI:

Dinastia Xia a.C.) Dinastia Shang 1050) e Dinastia Zhou

夏(2100-1600 夏(1600- 夏(1046-256).

La più antica testimonianza: Ossa oracolari e iscrizioni su bronzi rinvenuti presso Anyang (Henan settentrionale), tardo

periodo Shang 1250-1046 a.C

夏(夏)

La dinastia Xia sappiamo che è esistita perché è citata nei testi ma di reperti abbiamo solo quelli della dinastia Shang e

Zhou.

Le prime testimonianze di scrittura arcaica le troviamo sulle ossa oracolari e le iscrizioni sul bronzo rinvenuti ad Anyang

(Henan Settentrionale) del tardo periodo Shang (1250-1046 a.C.).

jiaguwen 汉汉汉

1° tipo di scrittura: iscrizioni su guscio di tartaruga (piastrone) o ossa di bovino.

(Periodicamente siamo verso la fine del parallelo periodo miceneo e alla ventesima successione egiziana).

Le iscrizioni hanno un fine divinatorio, per mettersi in contatto con l’aldilà. Sono state scoperte durante le attività agricole

nei campi alla fine del 1800 e inizio 1900.

Si sparse la voce che fossero ossa utili per la medicina, ossa di drago (longgu), venivano infatti polverizzate.

Questo succede finché il collezionista letterario Wang Yirong (1845-1900) nota delle incisioni sulle ossa e vede una

possibile grafia; comincia così una corsa alla riscoperta di questi frammenti di testi.

Si scopre che sono testi molto antichi che risalgono alla dinastia Shang e vengono raccolti circa 150.000 frammenti. I

caratteri però non si scrivevano sempre allo stesso modo; erano scritte però tutte in verticale e questo fece pensare che

prima il testo venisse scritto su listarelle di bambù e poi venissero ricopiate sulle ossa che, al contrario del legno, ha

resistito tutti questi anni; è quindi probabile che scrivessero anche su altri supporti.

Spesso le iscrizioni ritrovate erano monche, solo pochi frammenti. Sono testi religiosi, durante quel periodo non interessava

preservare la storia, tanto che spesso c’era la data ma non c’era il nome del sovrano. Il sovrano Shang era il capo anche

religioso e comunicava con le divinità. Si comunicava con le divinità atmosferiche e gli antenati, i quali influenzavano le

azioni dei viventi, venivano chiesti consigli su come agire nella vita di corte e sui problemi del sovrano (se stava male, se

faceva sogni strani…).

Testi 22A/22B non sempre il responso veniva inciso subito, soltanto la domanda. Veniva detto oralmente durante il

sacrificio e spesso poi non veniva trascritto. Altri testi invece sono più dettagliati e si citano anche nomi di divinità vicine e ci

si rivolge a Di; potrebbe trattarsi del Dio supremo ShangDi o potrebbe indicare più in generale una pluralità di dei.

jinwen 汉汉

2° tipo di scrittura: iscrizioni su bronzi, tripodi, campane, recipienti per cibarie e alcolici usati durante i sacrifici.

Il bronzo sacrificale è antecedente alla scoperta delle ossa ma le due cose sono coeve. Si trovano nello stesso contesto

culturale e sociale; appaiono nel 1250 a.C.

La maggior parte di queste contiene da 1 a 5 caratteri, che specificano il donatore del bronzo e il motivo del sacrificio

(soprattutto nella prima parte dei Zhou Occidentali).

Erano oggetti legati al sovrano e non tutti potevano accederci, solo l’elite di aristocratici.

Una decorazione spesso ricorrente sui bronzi è quella del “taotie”, decorazione che rappresenta una specie di mostro-

drago che si suppone portasse fortuna; è anche chiamato wu 汉 creatura e ha funzione apotropaica.

Zhou occidentali (1046-771 a.C.) Proliferazione della produzione di bronzi sacrificali (con o senza inscrizioni).

Zhou orientali (770-256 a.C.) :Primavere e Autunni Chunqiu a.C.), Stati Combattenti Zhanguo

周周(722-481 周周(480-221

a.C.)

Durante i Zhou occidentali si contrano veri maestri dei bronzi e le iscrizioni hanno lo stile “chunnian” (uccelli e insetti) e

hanno più caratteri; si comincia a tener conto della forma decorativa della calligrafia.

La dinastia Qin più avanti unificherà i territori e cercherà una forma di scrittura standard per tutto l’impero, il “piccolo sigillo”

xiaozhuan.

Dinastia Qin a.C.)

夏(221-207

Sistematico sistema di scrittura.

Oggi 80. 000 caratteri circa

Ossa oracolari Shang 5.000

13 Classici 6. 544

Shuowen jiezi delle grafie semplici e analisi composita dei caratteri) di Xu Shen d.C.) .

夏夏夏夏(Spiegazione 夏夏(55-149

Primo dizionario scritto nel periodo Han Orientali. All’interno di questo troviamo 9.353 caratteri e 1.163 varianti. Si crea il

mito che la scrittura sia legata al mondo della natura e ai due personaggi mitologici Fuxi e Chanjie.

WEN 文

Nel periodo pre-imperiale con la parola wen si intendeva “modello”. Modello culturale, ovvero insieme di regole di una

cultura che poteva comprendere il campo rituale, quello musicale, ornamentale ecc…

In Epoca Han occidentali (221-206 a.C.), identifica un testo scritto.

Poi questi modelli si trasformano in grafie e diventano “zi” 汉.

Con il primo tipo di scrittura del “piccolo sigillo” si comincia ad allontanarsi dal disegno.

Infine con la scrittura degli scribi si arriva al cinese classico, molto simile a quello di oggi.

Le iscrizioni sulle ossa oracolari e i bronzi erano utilizzate come divinazione, ma sempre di più vengono utilizzate come

mezzo di legittimazione politica per il sovrano il quale aveva la capacità di comunicare con l’aldilà.

Cosa si evince da questi testi?

Vi è una credenza in un universo che può essere spiegato. Si potevano spiegare i fenomeni naturali;

Le risposte alle domande possono essere solo sì e no;

Il sovrano è l’agente religioso;

La divinazione contribuisce alla rappresentazione anche politica degli Shang;

I bronzi appaiono 200 anni prima delle ossa oracolari ma poi si capisce che sono coeve;

I Zhou sviluppano l’arte del bronzo a livelli di sofisticazione mai visti;

I bronzi sono oggetti che appartengono solo alla casta regnante.

Le iscrizioni sui bronzi prima del 950 a.C. sono molto irregolari nel loro aspetto visivo; c’erano singoli caratteri o comunque

pochi e il nome del donatore.

Più la casa regnante Zhou diventa debole più si ha la necessità di costruire una legittimazione dinastica per riaffermarsi e i

bronzi hanno iscrizioni sempre più lunghe - Tripode di MaoGong 汉汉汉 (498 caratteri).

Ciò che troviamo scritto è l’enunciato del sovrano in cui si spiega il perché il bronzo fosse stato fuso. Non era un testo da

leggere,ma veniva enunciato e ascoltato.

Con il re Zhao (977-957, ucciso e sconfitto in una campagna militare ci sono dei cambiamenti: si cominciano a scrivere gli

eventi importanti.

Sotto il re Mu invece il potere non è più solo sotto la famiglia reale ma la burocrazia è più complessa, i rituali sono più

elaborati e anche le iscrizioni sono più lunghe.

All’inizio i bronzi erano piccoli e riservati alla vista di pochi; quando i Zhou perdono forza i sacrifici sono sempre più

importati per la legittimazione e aumentano gli spettatori e di conseguenza i bronzi sono sempre più grandi. Le nuove

iscrizioni in questo periodo di crisi hanno una forma sempre più standard.

La forma standard dei bronzi era la seguente:

1) La prima parte, la più lunga, è la presentazione di colui che riceve la carica, della famiglia, dei suoi meriti e

l’approvazione reale.

2) La parte è più corta e il donatore dedica il bronzo all’antenato;

3) Preghiera, spesso espressa in forme fisse e spesso rimata in cui il donatore chiede la benedizione agli antenati; le

chiusure finali in rima ricordano le rime arcaiche che troviamo nel libro delle odi.

Presenza di rime, metrica, onomatopee: prodotto per essere recitato ed ascoltato

La retorica espressa in formule esprime un passato

idealizzato. Non sono annotazioni per preservare cosa è successo maciò che è degno di essere ricordato: non

testimoniano le

sconfitte.

Aumenta l’importanza della figura dello scriba shi che non compie l’atto dello scrivere ma dirige la produzione dello scritto

夏,

e ne esegue la presentazione rituale.

Shi, scriba o –storico-: le sue mansioni consistevano in offrire le preghiere, occuparsi della divinazione, del calendario,

spiegare le calamità, leggere i comandi di governo, regolare le genealogie dei clan. Alcune di queste mansioni

necessitavano la redazione di annotazioni e archivi.

夏夏夏

Bronzo dello scriba Qiang (900 a.C.)

Si parla di un bronzo che viene donato allo scriba Qiang e vengono descritti i meriti e la successione cronologica dei

sovrani Zhou. Era un testo che doveva essere enunciato e inizia sempre con: “yue” – “disse…” utilizzato per ogni sovrano.

Qui si trova l’utilizzo del termine “figlio del cielo” per la prima volta; siamo nel periodo di crisi perché il mandato celeste

serve per legittimare il sovrano. L’importanza del re Wen e Wu appare solo quando il regno è in crisi e c’è bisogno di creare

una memoria storica.

Sono 275 caratteri scritti in 16 linee verticali con 15 caratteri per riga, tranne l’ultima in cui ce ne sono 20. Ci sono i primi

accorgimenti estetici però il testo era comunque più importante e non poteva essere tagliato per risultare più bello; il testo

doveva essere anche visto però e non più solo enunciato.

Nel periodo delle Primavere e degli Autunni la commissione dei bronzi fu assunta dai signori locali. Colui che offriva il

bronzo non si riferisce più al sovrano, non è più lui l’origine del potere, ma si rivolge direttamente al cielo.

Questo passaggio di potere dal sovrano al capo feudale è una cosa che Confucio condannerà molto nei dialoghi, questo

perché non era nella tradizione Zhou originaria. Confucio voleva un ritorno ai vecchi Zhou. Il periodo iniziale dei Zhou

occidentali veniva visto come un periodo dell’età dell’oro, si ha un’idealizzazione di questo periodo già durante le Primavere

e Autunni ma soprattutto durante gli Stati Combattenti.

Si sviluppano così stili regionali; le iscrizioni ormai si rivolgono più ai vivi che ai morti e hanno un valore più politico che

religioso e le iscrizioni sono più corte. Sono forme di legittimazione dei principi aristocratici.

Benché ci siano stili regionali però in realtà sono solo declinazioni della stessa cultura e non sono poi molto divergenti fra

loro. IL LIBRO DELLE ODI - SHIJING 文文

In questo periodo vi sono studiosi importanti che scrivono materiale pre-imperiale. Durante i Zhou gli stati periferici del nord

erano la culla della cultura però durante le ultime scoperte si vede che anche al sud c’erano grandi eruditi.

In questo periodo nasce la poesia. Emerge dai sacrifici ancestrali e dai rituali politici dei Zhou Occidentali e viene prodotta

dagli ufficiali di corte. Le caratteristiche di queste poesie sono: la rima finale, la metrica, le onomatopee. Questi sono

elementi presenti per esempio anche nelle iscrizioni su bronzo dei Zhou Occidentali, non solo sui testi.

Il discorso è ritmico ed è diretto agli spiriti e all’elite politica; continuità di questo tipo di discorso con gli inni, le iscrizioni su

bronzo, fino alle dichiarazioni solenni espresse dai sovrani, contenute nel Classico della Storia, o dei Documenti ( Shujing 夏

夏).

IL CLASSICO DEI MUTAMENTI – YIJING 文文

Per classico ci si riferisce a un testo base per l’erudizione di chi voleva entrare a far parte della vita imperiale; il classico dei

mutamenti è quello da sempre più usato, soprattutto nel periodo Han.

L’yijing è un manuale di divinazione legato ai cosiddetti 8 trigrammi “ba gua” 汉 汉 i quali venivano composti tramite i

bastoncini di achillea. Tutto il procedimento viene spiegato nella parte più antica del testo.

Quando si formano gli 8 trigrammi si combinano poi fra loro a formare i 64 esagrammi, tutti diversi tra loro con diverse

combinazioni di linee dritte e spezzate. I risultati di queste combinazioni ora sono difficili da interpretare perché abbiamo

perso il contesto dell’epoca.

Successivamente, in epoca imperiale, vi è un divario rispetto al periodo Zhou per quanto riguarda la divinazione, quindi il

testo viene integrato e si amplifica.

Il testo contiene quindi pezzi di tante epoche diverse e diventerà un classico cosmologico completo di commentari filosofici

(“dieci ali”). (es. testi 1 Qian).

I responsi divinatori si chiamano yaozi e le frasi sono di 4 sillabe (come i finali di preghiera sui bronzi).

In epoca Han viene attribuito al duca di Zhou e il commentario è attribuito a Confucio; è considerato il più importante dei 5

classici “wu jing” 汉汉.

All’interno dell’yijing si trovano dei termini fondamentali come “da ren” uomo importante e “junzi” nobiluomo, ovvero colui

che riesce a comportarsi secondo l’etica. In questo testo però “junzi” ha valore di “figlio del signore” quindi sempre un

termine aristocratico. Questo tipo di linguaggio verrà usato anche nei testi confuciani, riempiti però di significato più

profondo, per esempio “xiaoren” non è più l’uomo da poco ma è colui che non segue la virtù morale.

IL LIBRO DELLE ODI – SHIJING 文文

Il libro delle odi rappresenta il corpus più comprensivo e rappresentativo della poesia arcaica cinese. L’io lirico è

rappresentato da sovrani ma anche da gente comune. Le tematiche sono: celebrazioni mitologiche, amore, speranza,

solitudine e disperazione.

È il testo fondativo della cultura cinese, esprime la storia fondativa della civilizzazione Zhou.

I testi presenti all’interno del libro delle odi vengono messi un po’ alla pari dei testi di epoca greca. Qui ci sono poesie che

narrano della civilizzazione, di quando si piantano le basi di una cultura nuova.

Si incontrano eroi mitologici trattati storici come il re Wen, il re Wu e il duca di Zhou. Questi fondatori sono raramente

invocati nelle prime iscrizioni Zhou, vengono fuori più tardi appunto per riaffermare la potenza dei Zhou che si stava invece

indebolendo.

Ci sono testi che non avevano il fine di essere letti ma cantati in contesto di corte.

All’interno dello Shijing si trovano i concetti di “tianzi” figlio del cielo dell’epoca metò Zhou Occidentali e del “tianming”, il

mandato celeste, assente nelle iscrizioni Zhou Occidentali.

Es. ode 235: odi più caratteristiche che narrano delle gesta del re wen. Anche qui si trovano versi in 4 sillabe.

Come si legge il verso nella poesia classica? Di solito si guarda il distico insieme e non verso per verso. È un’unità

tematica.

Per contare la metrica si contano i caratteri; non sempre è in 4 sillabe ma è il genere dominante ed è sempre ereditato dal

libro delle odi, viene concepito come verso ortodosso.

Il testo attuale:

305 poesie tradizionalmente datate 1000-600 a.C. Sono tutte poesie anonime anche se si possono rintracciare parti

riconducibili al classico dei Documenti o che riflettono eventi storici dei Zhou Orientali.

La lettura storica e le interpretazioni sono prodotte in epoca Han, sono quindi giudizi retrospettivi e spesso il testo veniva

legato al personaggio di Confucio. In questo periodo vi è infatti la tendenza di attribuire tutti e 5 i classici alla figura di

Confucio, modello di saggio e primo grande “classicista” ru 汉.

Struttura del testo:

Diviso in 4 sezioni:

-Arie degli Stati Guofeng 汉汉 , sono 160 divise in 15 sezioni (parlano degli stati dei Zhou Orientali).

-Inni minori di corte xiaoya

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/21 Lingue e letterature della cina e dell'asia sud-orientale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher BassSyndrome di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura cinese I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Baccini Giulia.
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