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La lateralità

Premessa

La lateralità è il punto di partenza per orientarsi nello spazio. Nella vita di tutti i giorni ci si accorge che una parte del corpo prevale sull'altra, o è comunque più abile. La lateralità consiste appunto nell'utilizzare di più una o l'altra parte del corpo. Il corpo è diviso in due parti quasi del tutto identiche e simmetriche, che hanno possibilità di movimento molto diverse. Nella vita quotidiana, l'uso delle parti del corpo avviene proprio in relazione a questa realtà.

Se si deve scrivere, prendere un oggetto, o fare qualcosa di impegnativo, si mette in funzione una determinata parte del corpo, perché inconsciamente si sa che con quella parte si agisce più facilmente ed in modo più preciso. Ma perché succede questo? Il cervello, che domina e controlla i movimenti che fa il corpo volontariamente, è diviso in due parti; chiamate emisferi cerebrali: ogni emisfero ha il compito di controllare una metà del corpo. Il controllo avviene in forma incrociata, l'emisfero destro controlla la parte sinistra del nostro corpo, mentre l'emisfero sinistro quella destra.

Dominanza degli emisferi

I due emisferi non si comportano in modo identico, ma uno di essi diventa dominante rispetto all'altro. Questa dominanza rende una metà del corpo più sensibile, precisa, forte e abile dell'altra. È quindi assolutamente normale che nel realizzare l'esperienza si siano incontrate delle difficoltà a controllare la palla o a eseguire movimenti con la metà più debole del nostro corpo.

Riconoscere con certezza il nostro destrismo o il nostro mancinismo (cioè la nostra lateralità) costituisce uno degli elementi essenziali per l'orientamento del nostro corpo. La questione dell'utilizzo preferenziale di una mano (destra o sinistra) si è prestata a diverse interpretazioni.

Spiegazioni genetiche e socio-culturali

I tentativi di spiegazione si situano sia su un piano genetico come la determinazione strutturale ereditaria, sia su un piano socio-culturale, come il valore attribuito alla destra. In effetti, la diversità delle ipotesi e la difficoltà di verificarle ci conducono a pensare, dal punto di vista della psicomotricità, che se esiste un problema del mancino, esso dipende soprattutto dalle conseguenze di una disposizione siffatta.

Disturbi della lateralizzazione

I disturbi della lateralizzazione si manifestano al momento dell'apprendimento della scrittura e della lettura. In effetti, per effettuare gli esercizi scolastici, il bambino dovrà servirsi più semplicemente di una delle due mani o esiterà tra le due. Il ruolo del mancinismo, e ancor più del mancinismo contrariato, è stato...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/02 Storia della pedagogia

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