Ominide 4076 punti

Quali sono i principi ispiratori del pensiero di Calvino

Calvino accentua la dipendenza dell'uomo da Dio ed afferma, ancor più decisamente di Lutero, che l'anima è legata al peccato ed è priva di qualsiasi libertà. Il servo arbitrio perciò condanna inesorabilmente lo spirito umano, che soltanto la grazia divina può salvare. Ma la grazia è un dono e non può essere ottenuta come premio di meriti, di cui la corrotta natura non ha alcuna possibilità di vantarsi; essa è quindi elargita da Dio ad alcuni e rifiutata ad altri. Conseguenza di questa imperscrutabile volontà divina è la predestinazione, che divine l'umanità tra aletti e reprobi e che assegna a ciascuno il proprio destino prima della nascita.
Da questa concezione scaturisce l'immagine di un Dio assoluto, sovrano e potente, simile a quella che offre il Vecchio Testamento e ben lontana dall'altra del Nuovo, in cui Dio si manifesta come amore e come misericordia.

Scrive Calvino nelle "Istituzioni della religione cristiana":"Coloro che, mentre si professano discepoli di Cristo, ricercano ancora nell'uomo perduto un libero arbitrio, attingendo in parte ai dogmi dei filosofi, in parte alla dottrina celeste, sono insensati e non riescono a toccare né il cielo né la terra".
Tuttavia, nonostante ciò, il principio della predestinazione non conduce l'uomo ad un immobile fatalismo.

Registrati via email