9 cose che devi sapere subito sull'Invalsi

foto di cose da sapere sull'Invalsi

Via alle prove Invalsi, ma solo per chi frequenta la seconda e la quinta elementare. Proprio il 4 maggio la prova d'italiano ha aperto la stagione dei test più discussi e "indigesti" di sempre. Skuola.net fa chiarezza sulle prove Invalsi spiegando quali sono le cose che bisogna assolutamente sapere: dalla struttura alle misure anti cheating fino ad arrivare alle prossime novità che potrebbero coinvolgere i ragazzi di terza media e quelli di quinta superiore. Piccolo spoiler: a raccontarci qualche novità in lavorazione è stato proprio Roberto Ricci, dirigente dell'Invalsi.

#9 Prove Invalsi: chi le prepara e come
I test Invalsi sono costituiti da due prove, una di italiano e una di matematica. La loro costruzione è un processo lungo che ha lo scopo di creare domande adeguate - che non siano quindi troppo difficili, né troppo facili - e in grado di rispondere alla preparazione diversa di tantissimi ragazzi. Come si fa a capire se queste domande sono davvero adeguate? Con ben due anni di anticipo gli autori delle prove Invalsi propongono dei quesiti a un gruppo di ragazzi della stessa età di quelli che le dovranno sostenere e verificano poi il risultato di queste. Molte domande vengono eliminate se troppo difficili, troppo semplici, non chiare o banali, e un'altra parte viene invece conservata. A questo punto gli esperti fanno una serie di considerazioni sui primi risultati. Un anno dopo viene fatta una seconda prova su quelli che sopravvissuti alla prima. Da quei risultati viene costruita la prova Invalsi finale che i ragazzi si ritroveranno sui banchi.

#8 A cosa servono le prove Invalsi
I test Invalsi vengono svolti alla fine dell'anno scolastico con lo scopo di analizzare e misurare gli apprendimenti fondamentali, quelli che sono una sorta di prerequisito, una chiave di accesso per tutti gli altri saperi.

#7 Test Invalsi: le misure anti cheating
Chi ha intenzione di copiare durante i test Invalsi, si troverà la strada sbarrata. Questo perchè le domande delle prove sono le stesse per tutti i ragazzi, a seconda del loro livello di studi ovviamente, ma sono disposte in maniera differente per scoraggiare qualsiasi tentativo di copiare. Esistono poi delle tecniche di tipo matematico - statistico che permettono all'Invalsi di rilevare a posteriori la presenza di comportamenti impropri. Questo permette di fare una rilevazione di tipo statistico della probabilità che si verifichino comportamenti irregolari.

#6 Chi e quando deve sostenere i test Invalsi
Il 4 e il 5 maggio si dà il via alle prove Invalsi partendo dai bambini di seconda e di quinta elementare che sono chiamati a svolgerle. Il 12 maggio è invece il turno dei ragazzi di seconda superiore e il 17 giugno chiuderanno i giochi quelli di terza media che le svolgeranno in sede di esame.

#5 Il questionario dello studente delle prove Invalsi non invade la privacy
Questo è sicuramente uno dei punti più dibattuti e oggetto di polemiche di prof e studenti. In realtà all'Invalsi i dati dei ragazzi arrivano in forma assolutamente anonima. Per le finalità dell'Istituto non serve avere dati sull'identità degli studenti, per cui la privacy non viene violata mai. Se poi ritengono di non volere rispondere a una domanda in particolare, non sono comunque tenuti a farlo.

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#4 Test Invalsi: i prof possono decidere di mettere il voto
Il fatto che i prof decidano di dare un voto alle prove non è quello che l'Invalsi consiglia, ma non è nemmeno una tragedia. Tanto più che spesso i prof li danno per evitare che i ragazzi le svolgano con superficialità, come ogni anno capita in diverse scuole superiori. Se il voto non è d'obbligo nelle superiori e nelle elementari, lo è invece per i ragazzi di terza media. In questo caso gli insegnanti sono tenuti a valutare i test perché il loro risultato farà media con le altre prove d'esame.

#3 Prova Invalsi d'inglese in arrivo (ma non si sa quando e per chi)
Se ne parla da tanto e probabilmente un giorno arriverà davvero una prova Invalsi d'inglese sui banchi. Ma la data sembra ancora lontana. Lo afferma Roberto Ricci a Skuola.net: "Si sta lavorando intensamente in questa direzione, ma non sono ancora stati stabiliti i livelli scolastici interessati. Devo dire che da parte del Ministero c'è molto interesse in questo senso ed è un tema sicuramente in discussione. Bisogna comunque tenere conto che queste sono decisioni che quando vengono maturate definitivamente ci vogliono anni prima che producano i loro effetti".

#2 Addio al test Invalsi nell'esame di terza media (forse)
Se ne parla ovunque da quando il Sole24Ore ne ha dato notizia. Secondo quanto riporta, sembrerebbe proprio che si stia lavorando per spostare la data delle prove Invalsi per i ragazzi all'ultimo anno delle medie. Non sarà più a giugno, in sede d'esame, ma verso gennaio o febbraio. Tutto vero? "Sono solo rumors in base a dei ragionamenti che comunque si stanno facendo - ci dice di nuovo Roberto Ricci - Tra l'altro non si sta discutendo di toglierle dall'esame, ma di svolgerle prima dei giorni dell'esame per poi metterle dentro al diploma. Insomma, si sta pensando di modificare solo i tempi di somministrazione delle prove Invalsi, ma si tratta solo di una discussione, cosa poi deciderà il ministro non si sa. Non no ho idea di quali siano le possibilità di realizzazione di questa idea, ma in ogni caso mi sembra che il ministro sia molto fermo su un punto: non succede niente per la scuola che non sia comunicato prima dell'inizio dell'anno scolastico". Insomma, non si cambiano le regole a gioco iniziato.

#1 Prova Invalsi anche per il quinto superiore (ma quando non si sa)
Anche in questo caso valgono le stesse considerazioni fatte per il punto precedente: si tratta solo di rumors emersi da un tavolo di discussione. Non ci sono ancora previsioni sui tempi di attuazione perché si tratta di valutazioni di tipo istituzionale - politico. "Un'ipotesi che troverei molto seria parlando di Invalsi alla maturità - conclude Ricci - siccome i ragazzi cominciano ad accumulare i crediti per l'esame dal terzo superiore, è quella di comunicare a chi frequenta questo anno che dovrà poi sostenere pure la prova Invalsi in quinto qualora si decida di farla svolgere. Ecco allora che i tempi non sono proprio brevissimi e bisognerà comunque vedere cosa si decide di fare. Allo stato attuale delle cose non ci sono ragioni di pensare di accelerare i tempi".

Serena Rosticci

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