Università: ecco dove costa meno studiare

Atenei del Nord più cari che al Sud e affitti alle stelle per i fuori sede. Ecco le università e le facoltà più economiche e quelle più care d’Italia.

Cristina.M
E io lo dico a Skuola.net

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Nella scelta della facoltà a cui iscriversi quanto pesa l’aspetto economico? Molto, almeno stando allo studio condotto da Federconsumatori: tasse universitarie che variano tra i 400 e i 2000 euro, atenei del Nord più cari che al Sud e affitti alle stelle per i fuori sede. Ecco le università e le facoltà più economiche e quelle più care d’Italia.

AL NORD SI PAGA DI PIÙ PER STUDIARE - Secondo lo studio condotto da Federconsumatori nel 2010 iscriversi ad una università del nord costa di più. Se si considerano le tasse universitarie di prima fascia (in base al reddito vengono stabilite in ogni atenei diverse fasce di contribuzione per quanto riguarda le rette universitarie), il Nord è più caro del Sud del 13,13%, mentre se si va a vedere l’importo massimo dovuto, la percentuale sale fino a quasi il 32%.

Le più economiche: Università Aldo Moro di Bari e Università Alma Mater di Bologna
Le più costose: Università degli studi di Milano e Università di Parma

Per le altre università visualizza la Tabella Federconsumatori 2010

CI BATTE SOLO AMSTERDAM - In Europa solo Amsterdam ha le tasse universitarie più alte delle nostre, qui si arriva fino a 1713 euro annui. A Parigi, invece, la Sorbona costa al massimo 500 euro; la Freit Universitat Berlin arriva a chiedere appena a 200 euro l’anno e in Svezia le università sono tutte completamente gratuite.

UMANISTICHE vs SCIENTIFICHE - E ci sono poi facoltà che risultano essere più costose di altre. Anche se la divisione tra umanistiche e scientifiche non esiste in tutti gli atenei, generalmente è l’iscrizione ad un’area scientifica ad essere più cara di circa l’8%. Anche se i libri delle facoltà umanistiche alla fine costano mediamente il 17% in più rispetto a quelli utilizzati nelle facoltà scientifiche.

STUDENTI FUORI SEDE: AHI, L'AFFITTO! - Ma veniamo agli studenti fuori sede, ovvero il 20,5% degli studenti universitari, stando ai dati Istat 2009. Per loro è la voce affitto quella a pesare di più: spende fino a 6.958 euro annui in più rispetto ad uno che studia in sede. La voce affitto e spese accessorie (riscaldamento, condominio, energia, ecc.), raggiunge mediamente 4.982 euro annui per una stanza singola, e 3.756 euro annui se si condivide una stanza con altri studenti. Ma in questo ambito è il Centro a risultare più caro e il Sud, ancora una volta, il più economico.

Il costo dell’università influirà la tua scelta?

Cristina Montini

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