Studio nel sonno: realtà scientifica o leggenda metropolitana?


Pensa un po’ a quanto sarebbe bello posare la testa sul soffice cuscino, chiudere gli occhi e addormentarsi con la lezione che continua a ripetersi dalle cuffiette; svegliarti poi la mattina e, senza fatica, fare un figurone all’interrogazione. Imparare dormendo sarebbe un sogno, eh? Sì, proprio un sogno che molti studenti come te fanno, ma che, purtroppo non ha alcun fondamento concreto.

Imparare dormendo: vi piacerebbe, eh?

La fantomatica tecnica di imparare nel sonno non è, però, semplicemente una leggenda metropolitana diffusasi tra gli studenti di ogni generazione, è un fenomeno che ha attirato l’attenzione anche di vari scienziati che hanno tentato di dimostrarne un fondamento, ma con pochi successi, la maggior parte anche discutibili. A questa tecnica è stato dato il nome di Ipnopedia (o anche sleep-learning) e uno dei primi studiosi ad occuparsene fu, nel 1942, il prof. Lawrence Leshan che sottopose ad un esperimento dei volontari accomunati dal fatto di avere il vizio di mangiarsi le unghie. Durante il sonno fece sentire loro ripetutamente la frase “le mie unghie sono amare” attraverso un fonografo. Circa il 40% dei volontari effettivamente smise di torturare le proprie unghie, ma non grazie all’ipnopedia.

Studiare nel sonno: gli studiosi dicono che non si può

Nel 1956, infatti, l’esperimento sulla possibilità di imparare dormendo fu ripetuto da William Emmons e Charles Simon, che questa volta utilizzarono l’elettroencefalogramma per verificare che davvero i volontari stessero dormendo mentre venivano sottoposti agli stimoli uditivi. E questa volta nessun “miracolo” si verificò, portando a pensare, al contrario, che molti dei volontari del professor Leshan avessero fatto i “furbetti” facendo finta di dormire profondamente. Di studi sullo sleep-learning ne vennero fatti altri, ma finora nessuno ha dato i risultati sperati.

Imparare nel sonno: le testimonianze

Anche sul nostro forum ci si è chiesti se è possibile studiare nel sonno. È stato mark930 a porre per primo la domanda: “secondo voi funziona studiare mentre si dorme ascoltando la lezione da un lettore mp3 con le cuffie e magari con una leggera musica di sottofondo?. E tranne sweetangelz che conferma “un po’ di tempo fa funzionava, ma ora no... il motivo e che sono innamorata e mi distraggo facilmente”, nessun altro sembra dare prova che la tecnica sia affidabile (per lo meno senza che l’amore arrivi a vanificarne gli effetti!;)).

Imparare dormendo? Aprire i libri unica soluzione

A parte poi crmn96 che il problema non se lo vuole nemmeno porre visto che dice: “Almeno quando dormo NIENTE COMPITI!”, la maggior parte degli utenti di Skuola.net rimane scettico e ripiega piuttosto sulla funzione benefica che il sonno ha nel processo di assimilazione di tutte le informazioni che sono state immagazzinate durante il giorno, cioè quando si era svegli. Ed è proprio questo che, in realtà, molti studi confermano: dormire è un’attività utile per l’apprendimento, non perché si imparano cose nuove, ma semplicemente perché durante il sonno il nostro cervello ha la possibilità di elaborare le informazioni della giornata, fissarle nella memoria e, quindi, permetterci di ricordare quanto abbiamo faticosamente studiato su libri e appunti. L’unica tecnica veramente efficace per imparare, quindi, per il momento sembra ancora essere quella basata su sottolineatura, lettura e ripetizione. D’altronde, anche lo stesso mark930 che ha iniziato la discussione se ne è potuto rendere conto confidandoci “comunque non funziona, ho provato, ho messo le cuffie e la mattina dopo non ricordavo niente.

Cristina Montini

Commenti
Skuola | TV
Blue Whale Challenge e autolesionismo: parliamone insieme!

Con l'ospite in studio, la psicoterapeuta Maura Manca, parliamo della nuova rischiosa mania social: la Blue Whale Challenge. Affrontiamo anche il tema collegato dell'autolesionismo.

24 maggio 2017 ore 16:30

Segui la diretta