10 curiosità sul Pi Greco Day che ti lasceranno a bocca aperta

Oggi è il Pi greco day, scopri tutte le curiosità

Da molti studenti è temuto, altri invece ne sono affascinati. Una cosa è certa senza di ‘lui’ non avremmo dei cerchi perfetti. Se non hai ancora capito di cosa stiamo parlando allora vuol dire che la geometria, ma non solo, non è proprio il tuo forte. Stiamo parlando del famosissimo Pi greco, dietro al quale si nasconde una serie numerica che approssimata è uguale a 3,14. E proprio alla costante matematica è dedicata questa giornata. La data scelta, il primo Pi greco day risale al 1988 e fu voluto dal fisico statunitense Larry Show che organizzò l’Exploratorium di San Francisco, non è certo casuale: in base alla convenzione anglosassone infatti, il mese viene anteposto al giorno. Non ti è chiaro? La data di oggi per i nostri cari amici si scrive 3.14 proprio come il valore del Pi greco. Di questo e di molte altre curiosità legate alla costante matematica più famosa abbiamo parlato su Virgin Radio all’interno della trasmissione Buongiorno Dr. Feelgood e Mr. Cotto.

10. Cos’è il Pi greco


Partiamo dall’abc. Il Pi greco è una costante matematica, usata anche in fisica, che viene indicata con la lettera greca π, pi appunto. La prima volta che si ‘incontra’ il Pi greco è nello studio del cerchio, perché definisce il rapporto che c’è tra il diametro e la circonferenza. A scoprire, e quindi è con lui che dovresti ‘prendertela’, per primo il valore Pi greco fu Archimede ma non fu certo un’impresa facile. Il matematico e fisico infatti, usò poligoni regolari di ben 96 lati inscritti e circoscritti ad una circonferenza prima di arrivare all’attuale approssimazione di 3,14. Sei curioso di sapere quali sono le altre cifre? Eccoti accontentato: 3,14 159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971… direi che possono bastare non credi?

9. Archimede non fu il primo…


Il noto matematico non fu però il primo a cercare di calcolare quante volte il diametro di un cerchio può stare dentro il suo perimetro. Prima di lui infatti ci provarono i babilonesi calcolando il π a 3,125, poi gli Egizi per i quali aveva un valore di 3,1605 ma anche i cinesi, per loro Pi greco era uguale a 3.

8. …ma neanche l’ultimo


Dopo Archimede toccò a Newton che, attestandosi sul valore di 3,14 calcolò le prime 16 cifre decimali e poi i computer sono arrivati a calcolarne fino a 5 miliardi di numeri. Meglio però hanno fatto uno scienziato informatico americano, Alexander Yee e un ingegnere giapponese che nel 2013 con una particolare macchina sono riusciti a calcolare ben 12miliardi di cifre decimali. Una vera e propria fissazione per molti matematici. Il suo valore preciso è quasi impossibile da trovare…a meno che tu non voglia raccogliere la sfida!

7. Indispensabile per architetti e astronomi


Impossibile costruire un arco, ma anche gallerie e tunnel perfetti lo sanno, bene gli architetti. Non sono però gli unici per i quali il Pi greco è indispensabile. Viene infatti usato per realizzare gli strumenti degli astronomi e astrofisici. Se quindi vuoi intraprendere una di queste strade sappi che il Pi greco ti accompagnerà ancora, nonostante tu abbia smesso di risolvere problemi geometrici.

6. Il Pi greco è davvero dappertutto


Sai quanto dista il tuo alluce dall’ombelico? E quest’ultimo e dalla punta della tua testa? Non pensare a calcoli impossibili perché la risposta è semplice: 3,14. Si, hai capito proprio bene. Ma lo stesso valore lo si trova negli arcobaleni e nei cerchi che si formano quando getti un sasso nell’acqua.

5. Senza di lui non ci sarebbero forno a microonde e lampade abbronzanti


È proprio grazie allo studio Pi greco che scienziati e ingegneri sono riusciti a modellare le onde elettromagnetiche. Si tratta delle onde utilizzate dal microonde con il quale scaldi il cibo ma hanno anche a che fare con le lampade abbronzanti. Se hai la mania dell’abbronzatura durante tutto l’anno, devi ringraziare il Pi greco se la tua pelle è scura anche nei mesi invernali!

4. La crostata simbolo dei festeggiamenti


Non poteva essere che un dolce, ovviamente circolare, come la crostata, ad essere preparato il giorno del Pi greco day. La scelta non è casuale. Durante la prima celebrazione infatti le persone che parteciparono all’Exploratium marciarono attorno ad un edificio e poi mangiarono crostate di frutta preparate per l’occasione. A distanza di anni la crostata è ancora il dolce simbolo di questa giornata.

3. Modi bizzarri per festeggiarlo…non solo oggi


Una giornata così particolare non poteva che prevedere festeggiamenti altrettanto bizzarri. Qualche esempio? Ci sono competizioni di torte perfettamente tonde, quelle in cui vince chi ricorda più cifre decimali del π senza dimenticare le corse sulla distanza di 3,14 miglia. Un’altra curiosità poi è legata al fatto che il Pi greco può essere festeggiato anche in altri giorni, non solo oggi. Ad esempio il 22/7, frazione che dà come risultato proprio 3,14 oppure il 10 novembre che cade nel 314esimo giorno dell’anno. In quest’ultimo caso viene festeggiato il Pi Approximation Day. Quindi se vuoi far bella figura con la prof, segna anche questa data sul tuo diario!

2. Ha anche salvato una persona


“Sia ringraziato il Pi greco”. Avrà sicuramente pensato questo OJ Simpson, giocatore di football americano accusato di aver ucciso sua moglie. Il suo difensore, però, riuscì ad invalidare molte prove tra cui quella del DNA. Cosa c’entra il Pi greco? Un agente non lo prese in considerazione e quindi sbagliò a calcolare l’area della goccia di sangue usata per tracciare il DNA dell’assassino. Il giudice invalidò la prova e OJ Simpson si salvò!

1. Due anni fa la festa fu doppia (e festeggia anche Einstein)


Sempre facendo riferimento alla convenzione anglosassone con la quale viene scritta la data, due anni fa quella di oggi era scritta così: 3.14.15. Una festa quindi doppia per il nostro π. Se non ha intuito il perché, ti consiglio di dare uno sguardo al paragrafo 10 dell’articolo. Ancora niente? 1 e 5 fanno parte delle prime quattro cifre dopo la virgola. Quindi non solo le prime due come accade tutti gli anni, ma nel 2015 le prime quattro! C’è poi da sottolineare che il 14 marzo coincide anche con l’anniversario della nascita di Einstein...pura coincidenza!

Manlio Grossi

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