Carnevale e Pazzia

Alex Menietti
Di Alex Menietti


Oggi è martedì grasso, ultimo giorno di Carnevale. Una tradizione ancora molto sentita nel nostro paese: sono centinaia le iniziativa sparse per l'Italia per celebrare il Carnevale. E così molti studenti hanno la scusa per bigiare la scuola: guardate che ci siamo accorti che non state studiando in questi giorni. Bravi, bravi, bravi... ;)

IL CARNEVALE PIU' ANTICO - Oggi grazie al nostro inviato Blue Angel vi raccontiamo il Carnevale più antico d'Italia, lo Storico Carnevale di Ivrea: ha ormai superato i 200 anni di storia, e la sua battaglia delle arance ancora oggi attira migliaia di turisti da tutto il mondo.

UNA STRANA TRADIZIONE - La leggenda vuole che il Barone di Ivrea, re Arduino, negli anni d'oro della sua vita, si concedesse lo "ius prime noctis": le donne che si sposavano o passavano la prima notte con lui nel castello o dovevano pagare una tassa. E' così che Violetta, la figlia di un mugnaio che si era appena sposata, durante la notte attese che il Barone si addormentò per poi trafiggerlo. Uscì sul balcone con la testa infilzata in cima alla spada: era la vittoria del popolo sul tiranno. La stessa figura viene ora riproposta da alcuni personaggi del Carnevale, che portano una spada sulla spalla con in cima un'arancia, a ricordare le gesta di Violetta. Non solo. Anche la battaglia delle arance è basata su questa storia. Le persone sopra ai carri rappresentano i difensori di re Arduino; la gente a piedi, sotto, il popolo: nasce così la battaglia che dura tre giorni e che ogni anno fa parlare di sé.

COME FUNZIONA - Nove squadre di tiro a piedi rappresentano i vari rioni di Ivrea, e ognuna di queste ha la sua zona di tiro. I carri fanno il giro di tutta la città e...vince chi tira di più. Per i turisti sono disposte reti protettive per permetter loro di non ricevere alcuna arancia: e dire che è tutta vitamina c! Finito il terzo giorno di battaglia (martedì), tutti gli aranceri si ritrovano poi nella piazza centrale della città per sentire proclamati i vincitori, sia per le squadre che tirano a piedi, sia per quelle sui carri. L'atmosfera che si respira in quei tre giorni è magica, l'evento è molto sentito dagli abitanti di Ivrea: non è un caso, forse, che la pagina facebook di questo Carnevale sia la più popolata tra tutte quelle italiane.

TANTE POLEMICHE PER NULLA - Ogni anno la battaglia delle arance viene accompagnata da tante polemiche. C'è chi si preoccupa del numero di feriti e c'è chi si chiede perché sprecare tante arance. Riguardo al numero di feriti, quest'anno ce ne sono stati 149 nel primo giorno: bisogna prestare però attenzione che questo conteggio tiene conto di ogni medicamento che è stato fatto negli stands della Croce Rossa, vale a dire che anche chi s'è fatto mettere una pomata o un pezzo di ghiaccio rientra in questo conteggio. Solo 7 sono stati condotti in Ospedale. Per quanto riguarda invece lo spreco di arance, questa accusa non è assolutamente fondata. In Europa ogni Paese ha delle regole che deve rispettare, e non possono essere prodotte più di un "tot" di arance: quelle in eccesso, anziché essere mandate al macero, vengono comperate dalle squadre eporediesi per la famosa battaglia.

E tu, cosa farai oggi? Raccontaci il tuo carnevale commentando la news!

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7 dicembre 2016 ore 16:30

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