Morire a 19 anni per un po' di sballo...

Nowitzki
Di Nowitzki


Andarsene così, a soli 19 anni, dopo un sabato sera in discoteca. Questa la triste storia di Kristel, una ragazza come tante, amante dello sport, della vita, una che la discoteca la frequentava poco. La vicenda risale alla scorsa settimana e non potevamo tacerla, farla passare così inosservata. Mentre i grandi mezzi di comunicazione si dimenticano degli eventi dopo pochi giorni, noi li andiamo a riprendere proprio quando non fanno più notizia. Per riflettere insieme e trarne qualche insegnamento.

DISCOTECA A RISCHIO - Ci era andata con altre tre amiche che invece conoscevano bene l'ambiente. Appena entrate decidono di comprare dell'ecstasy, si dividono un paio di pastiglie tra di loro, per sballarsi, per stare su, anche se poi, confideranno,

Kristel non voleva, lei non lo aveva mai fatto.
Dopo un paio di ore, la ragazza si accorge di non stare bene, beve un po' d'acqua, poi si siede su una poltrona e rimane li con la testa che le scoppia, senza forze. Verso le 3 il ritorno a casa, aiutata da da due coetanei.
Kristel si mette subito al letto, spera che dopo una dormita le passi tutto. Invece la mattina dopo la madre la trova irrigidita, con la schiuma alla bocca. La corsa in ospedale, le ultime parole della sua bambina "Mamma mandali via, mandali via quei cattivi della pastiglia..." ,poi il coma e nel giro di 24 ore la morte.

I PERCHE' DI UN DRAMMA - Per quasi 14 ore nessuno aveva detto dell'ecstasy. Le amiche hanno vuotato il sacco solo quando sono state interrogate dai carabinieri. Forse non sarebbe cambiato nulla, però sembra davvero incredibile che la paura di una ramanzina possa aver spinto le tre al silenzio: forse speravano che la bravata si sarebbe risolta da sé.
Dall'altro lato, Kristel sembrerebbe una ragazza modello: promessa dello sci italiano, ragazza seria, che non aveva mai assunto droghe. Cosa l'abbia spinta a farlo per la prima volta quel maledetto sabato, è un mistero. Voglia di imitare le amiche? Paura di sentirsi esclusa dal gruppo o dallo sballo collettivo? Tante domande, che una volta di più rimangono senza una risposta.

IL PROBLEMA - La droga è una vera piaga dei nostri giorni, tra i giovani e non solo. Sembra che più si vada avanti, più si cerchi lo sballo a tutti i costi.
Non basta stare insieme, la musica, gli amici. Bisogna essere divertenti, spigliati, non sentire la fatica, perdere le inibizioni. Che si tratti di alcool, cocaina, fumo o pastiglie, tutto va bene pur di voler diventare quello che non si è.

Si perché le droghe, alterano la percezione di sé stessi e del mondo esterno. I motivi per accettare questa illusione? Sono tanti, dalla noia ai problemi esistenziali.
Ma in fondo in fondo siamo di fronte ad un mistero, se per inseguire l'astratto si perde ciò che si ha più di concreto e prezioso: la vita.
E alla fine nulla resta, non ci sono parole, o spiegazioni, c'è solo il dolore per chi ha perso qualcuno a cui voleva bene, così, in una maledetta sera di sballo.

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