Emma Marrone e l’inglese? Ecco i suoi maestri

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Di francesca_fortini

Emma Marrone e l'inglese: ecco i suoi maestri

Sul web, negli ultimi giorni, spopola il video della conferenza stampa di Emma Marrone all’Eurovision Song Contest 2014, competizione canora giunta alla sua 59° edizione, dove gli Stati dell’Unione Europea si sfidano a colpi di note e gorgheggi. La giovane cantante, scelta quest’anno per rappresentare l’Italia, ha palesato le sue lacune con l’inglese davanti alla platea dei giornalisti: “posso fare di meglio”, ci ha tenuto a precisare, ovviamente in italiano. Ma non è certo Emma il primo personaggio famoso ad inciampare con l’inglese, anzi. Coloro che maggiormente dovrebbero rappresentarci, politici in primis, collezionano da anni una serie incalcolabile di gaffe: da Rutelli a La Russa, passando per Sorrentino alla notte degli Oscar, ecco le performance più divertenti di sempre, nella ricerca disperata di un’esterofilia che, come dimostrano anche i dati di EF Education First, evidentemente, poco ci appartiene.

EMMA MARRONE, CI PIACI COSI’ – Diciamoci la verità, se Emma Marrone è stata invitata a partecipare all’Eurovision Contest 2014 non è stato certo perché desse sfoggio delle sue conoscenze linguistiche davanti ad una platea di giornalisti. Il suo scopo era quello di rappresentare il nostro Paese in una competizione canora e, in questo senso, non si è fatta parlar dietro da nessuno. Che poi la mise scelta per l’esibizione e l’arrampicata sugli specchi con l’inglese abbiano fatto discutere, sono situazioni che lasciano il tempo che trovano. Personaggi ben più rappresentativi ed importanti per il nostro Paese, d’altronde, hanno saputo regalarci perle di egual spessore linguistico.

DA RUTELLI A SORRENTINO – Il Governo italiano, qualche anno fa, aveva deciso di stanziare un’ingente somma per la realizzazione di un sito di promozione del patrimonio artistico del Belpaese e, giustamente, si era deciso di inserire, a mo’ di introduzione, un video in cui l’allora Ministro dei Beni Culturali ne illustrasse le caratteristiche. Era toccato a Rutelli, allora, esibirsi in un quanto mai esilarante “please, visit site, but please visit Italy”, un mix ben riuscito tra pochezza di contenuti e pochezza di pronuncia.

E quest’anno il famoso regista Paolo Sorrentino ci ha resi orgogliosi di essere italiani grazie alla vittoria dell’Oscar per miglior film straniero. C’è poco da essere orgogliosi, però, delle sue capacità con l’inglese. “Thank you to Federico Fellini, Talking Heads, Martin Scorsese e Diego Armando Maradona”: quanto mai emozionante.

Anche l’Onorevole Ignazio La Russa, davanti ad una platea di giornalisti internazionali, ci ha tenuto a giustificarsi, proprio come la nostra Emma. “Posso fare di meglio”, sembra quasi essere diventato quindi l’inno dell’italiano alle prese con l’inglese.

EF L’AVEVA DETTOEF Education First, leader mondiale nell’educazione internazionale, ce lo aveva già annunciato a Febbraio di quest’anno: gli italiani sono i meno anglofoni di tutta Europa. A dimostrarlo, una ricerca sulle competenze in lingua inglese nel mondo, nata con lo scopo di valutare l’evoluzione della conoscenza su un periodo di sei anni, dal 2007 al 2012. Nonostante i leggeri miglioramenti rispetto ai sei anni ancora precedenti, l’Italia resta salda agli ultimi posti della classifica Europea. Dunque, Emma Marrone può tirare un sospiro di sollievo e consolarsi col popolar detto “mal comune, mezzo gaudio”.


Francesca Fortini

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