Terza prova maturità 2017: copia-copia? Sì, ma non troppo

Marcello G.
Di Marcello G.

terza prova maturita

Il più è fatto. Per i maturandi del 2017 il giro di boa è finalmente arrivato. Solo qualcuno – in particolare quelli che vivono nelle città in cui si sono svolti i ballottaggi per le elezioni amministrative – dovrà attendere ancora 24 ore. Con la terza prova finiscono, dunque, gli scritti e inizia la seconda parte della preparazione, quella per l’orale. Ma come è andato il tanto temuto quizzone? Skuola.net ha cercato di capirlo grazie all’aiuto di chi l’ha svolto stamane; circa 500 maturandi che si sono cimentati con il questionario su tutte le materie del programma.
La maggior parte dei maturandi (il 53%) giudica la terza prova in linea con le sue aspettative, né troppo facile né troppo difficile. Mentre il 15% si attendeva addirittura un compito più insidioso. Ma è anche vero che oltre un terzo (il 32%) degli studenti ha trovato più ostacoli del previsto nelle domande di oggi.

Terza prova: copiare si può, ma poco

I delusi, probabilmente, avranno pagato l’assenza di aiuti e suggerimenti. Perché la terza prova, quest’anno, è stata decisamente ‘blindata’. Solo il 10%, infatti, ha ammesso di aver copiato da foglietti e appunti. Grande esclusa, a sorpresa, la tecnologia: appena l’1% ce l’ha fatta a consultare Internet dal proprio smartphone. Ma se non c’è stato spazio per il copia - copia, qualche suggerimento è scappato: il 32% ha cercato di collaborare con gli altri compagni di maturità, aiutandosi l’un con l’altro.

Commissioni severe

Neanche i professori si sono resi ‘complici’ dei propri studenti: commissari pressoché inflessibili: solo nel 13% dei casi hanno dato una mano ai maturandi, mentre nel 36% si sono mostrati poco collaborativi. Sempre meglio di quelle commissioni – il 51%, la maggioranza - che hanno tenuto le bocche rigorosamente cucite.

Subito a studiare

E ora? Manca l’ultimo sforzo: l’orale. Ancora pochi giorni e gli studenti conosceranno il voto finale. Di fronte, ora, i ragazzi hanno due strade: riposarsi un attimo per ricaricare le batterie in vista del rush finale oppure non staccare per niente la spina e ributtarsi subito sui libri. Proprio quest’ultima è la tendenza che sembra prevalere: il 73% dei maturandi, per mantenere alta l’attenzione ed evitare di rilassarsi troppo, riprenderà immediatamente la preparazione, già dal pomeriggio. Solo il 27%, infatti, si prenderà un giorno di pausa prima di tornare a limare gli ultimi dettagli in vista del colloquio.
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