Scheda film "Io non ho paura"
Titolo: "Io non ho paura"
Regista: Gabriele Salvatores
Produzione: Colorado Film, Cattleya, Medusa Film
Prodotto da: Maurizio Totti, Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz
Direttore della fotografia: Italo Petriccione
Montaggio: Massimo Fiocchi
Scenografia: Giancarlo Basili
Sceneggiatore: Niccolò Ammaniti, Francesca Marciano
Costumi: Patrizia Chericoni, Florence Emir
Musiche di: Pepo Scherman, Ezio Bosso
Location: Un posto del Sud, un deserto di grano in Basilicata, il caldo torrido, l'immenso cielo blu striato da poche nuvole

Cast bambini
* Michele = Giuseppe Cristiano
* Filippo = Mattia Di Pierro
* Barbara = Adriana Conserva
* Teschio = Fabio Tetta
* Maria = Giulia Matturro
* Salvatore = Stefano Biase
* Remo = Fabio Antonacci

Cast adulti
* Pino = Dino Abbrescia
* Felice = Giorgio Caroccia
* Pietro = Riccardo Zinna
* Madre di Filippo = Susy Sanchez
* Sergio = Diego Abatantuono
* Anna = Aitana Sànchez-Gijòn

Descrizione protagonista
Michele, ovvero Giuseppe Cristiano, è un bambino non molto alto di nove anni, magro, con i capelli castano scuro e gli occhi castani. Nel film è generoso, altruista, responsabile e maturo.</p><br>

Colonna sonora
Gabriele Salvatores usa molto spesso gli archi perché non sono invasivi e lasciano il segno. Ad esempio nei momenti di movimento e di corsa, la musica aumenta e si fa più veloce; nei momenti di suspance, la musica si fa più bassa e più lenta. Essa diventa importantissima per provare così ad immedesimarsi nel film.

Le scene più importanti
L'inquadratura è all'altezza degli occhi del protagonista, che ci fa sentire coinvolti in quello che sta accadendo. Le spighe di grano danno l'idea di nascondere qualcosa, tutto può succedere perché possono celare segreti e pericoli. Filippo pensa di essere morto perché dopo un po' che intorno a te vedi solo pareti, fango e buio e nessuno delle persone che ami viene a tirarti fuori, alla fine pensi solo quello.
I colori delle scene sono importanti, come ad esempio il buio buco che nasconde il bambino, il sole accecante che crea un bagliore con la telecamera, il giallo del grano che fa pensare alla piena estate.

Differenze tra libro e film
* Nel film a Michele viene regalata una bicicletta nuova, mentre nel libro, Michele non riceve nessun regalo.
* Nel film, Sergio è romano ed umanizzato dalle proprie storie familiari, mentre nel libro, Sergio è milanese e fino alla fine non sembrerà assumere tratti umani
* Nel film, Michele racchiude i mostri cattivi nella propria pancia per poter addormentarsi facilmente, nel libro, Michele li trasforma in filastrocche che racconta sotto le lenzuola
* Nel film Michele è molto affezionato alla Scassona, nel libro Michele non mostra molto interesse per la Scassona
* Nel film Barbara cerca di fidanzarsi con Michele, nel film Barbara non prova nemmeno ad avvicinarsi a Michele
* Nel film Salvatore ha molte squadre di Subbuteo e ne regala una a Michele, nel libro, Salvatore ha delle macchinine e ne regala una a Michele
* Nel film la riconciliazione tra Michele e Salvatore è molto più verosimile e adolescenziale e cercano di mettere da parte i loro problemi per poter fare pace, nel libro, la riconciliazione tra Michele e Salvatore avviene solo quando Michele urla con voce adulta contro Salvatore per farsi dire dove i grandi nascondono
* Melichetti è un buon uomo ma le voci dei suoi maiali lo rendono cattivo agli occhi dei bambini, nel libro Melichetti è un uomo duro che minaccia i bambini di darli in pasto ai propri maiali
* Nel film Michele non compra nulla da mangiare per Filippo, nel libro Michele con 500 lire va a comprare del pane per Filippo
* Nel film Michele si fa male ad una caviglia, nel libro, Michele arriva da Filippo sano e salvo
* Nel film Michele dopo lo sparo si ferisce solamente vedendo poi l'immagine confusa del padre, nel libro Michele subisce lo sparo
* Nel film Filippo non torna indietro, nel libro, Filippo ritorna sui suoi passi ed esclama una frase strappalacrime mentre si avvicina a Michele, che apre gli occhi tendendogli la mano
* Nel finale del film, Sergio, non compie atti particolari. Nel finale dle libro Sergio cerca di avvicinarsi a Filippo e vuole ancora ucciderlo, ma viene fermato dagli elicotteri dei carabinieri[newpage]
Differenze tra il film e il libro "Io non ho paura" di N. Ammaniti
Per certi versi, le esigenze cinematografiche arricchiscono la trama di una maggiore veridicità, eliminando alcuni passi del romanzo poco utili ai fini del racconto. Alcune piccole trovate letterarie (quali la bicicletta nuova di Michele) vengono purtroppo a mancare.
Tra le differenze principali del film, abbiamo ]il personaggio di Sergio(Diego Abbatantuono). Nel libro è romano ed umanizzato dalle storie famigliari che racconta a Michele prima di addormentarsi. Sullo schermo lo vedremo diventare milanese e, fatta eccezione per le foto della moglie brasiliana, non sembrerà in alcun modo voler assumere tratti umani. Questo è dovuto alla necessità di dover mantenere tra i cattivi il personaggio in modo che possa incarnare il finale leggermente diverso dal libro. Se nel film Sergio avesse raccontato la brutta fine di suo figlio Francesco, difficilmente avrebbe potuto dimostrarsi così spietato da voler uccidere il bambino sequestrato nonostante la vicina resa dei conti.
L'espediente fantastico di Michele che racchiude dentro la propria pancia i mostri cattivi come rituale per potersi addormentare, e le riflessioni bambinesche sulla prigionia di Filippo, nel film vengono trasformati nelle filastrocche e nei monologhi sotto le lenzuola del piccolo protagonista intento a scrivere le possibili ragioni della prigionia del bambino.
Nel film sono completamente assenti alcuni particolari quali l'attaccamento alla bicicletta rotta, la "Scassona", a cui Michele è così affezionato da recuperarla per la missione finale, lasciando da parte Red Dragon, la bicicletta nuova regalatagli dai genitori. Oppure il tentativo di fidanzamento di Barbara con Michele, o l'attaccamento dei bambini a un cane randagio comune, o la scena dell'auto che schiaccia Felice. Quest'ultima è stata logicamente eliminata nella sceneggiatura in quanto ribadiva inutilmente degli elementi già noti allo spettatore-lettore.
Le squadre di Subbuteo di Salvatore (un amico di Michele) diventano, nel film, delle macchinine, evitando il concetto di ricchezza della casa del bambino, con conseguenti estensioni moraliste.
La riconciliazione tra Salvatore e Michele, nel libro, è molto più verosimile e adolescenziale rispetto a quella nel film. Nel romanzo, infatti, i due bambini stanno giocando a nascondino e mettono da parte i propri problemi per poter vincere al gioco. Nel film, Michele urla con voce adulta contro Salvatore che gli vuole svelare dove i grandi hanno nascosto Filippo solo a patto che facciano pace.
Un chiaro esempio di come l'immagine traduca perfettamente i pensieri e le riflessioni del romanzo, è dato dai maiali di Melichetti. A questi, nel romanzo, viene dedicato un intero brano, Melichetti è un buon uomo, ma le voci sui suoi maiali, enormi e cattivi, ne alterano l'aspetto agli occhi dei bambini. Nel film, Melichetti è un uomo duro che urla contro i bambini, minacciandoli di darli in pasto ai propri maiali. Gli animali compaiono solo in una scena all'inizio, ma le loro dimensioni, i loro rumori, e l'indugiare della macchina da presa per qualche istante su di loro, ci conduce a riflettere sulla loro bestialità portandoci inconsciamente a ricalcare le riflessioni di Michele nel libro.
Molto incisiva la scena, presente solo nel film, in cui Michele va a comprare qualcosa da mangiare per Filippo con 500 lire. Il piccolo Michele rovista tra gli scaffali di snack e cerca di trovare qualcosa per saziare l'amico. Con poche parole, sguardi e gesti, ci arriva tutta l'innocenza che caratterizza il protagonista.
Come ho anticipato precedentemente, la differenza che balza all'occhio del lettore e che potrebbe indurlo a riflettere sulla validità del film rispetto al libro, risiede nel finale. Nel romanzo, dopo lo sparo e il bianco, Michele, che già si era storto una caviglia, apre gli occhi e vede l'immagine confusa del padre che cerca di salvarlo. Nel film Michele non si ferisce, subisce lo sparo, ma a questo punto viene aggiunta una scena. Filippo torna sui suoi passi e esclama una frase strappalacrime sul fatto che lui doveva essere la vittima del colpo di pistola. Sergio cerca di raggiungerlo, ma viene bloccato dagli elicotteri dei carabinieri che atterrano sul posto. Filippo si avvicinerà a Michele, che aprirà gli occhi tendendogli la mano.

Trama, analogie tra libro e film
* Filippo è descritto nello stesso modo in cui è descritto nel film
* Maria si rompe gli occhiali
* Pino regala un veliero da mettere come sopramobile sopra il televisore
* Felice è vestito sempre in modo mimetico
* Sono presenti i campi di grano con un cielo blu bellissimo
* Michele toglie Barbara da un grosso imbarazzo
* Filippo crede di essere morto
* Michele confida il suo segreto a Salvatore
* Salvatore lo tradisce per una lezione di guida
* Michele viene scoperto nel buco da Felice, che lo picchia
* La madre di Michele lo difende in qualsiasi situazione
* Michele riesce a far fuggire Filippo
* Pino spara a Michele

Commento
Preferisco il libro perché il linguaggio usato è semplice, efficace e reale e i personaggi e i luoghi vengono descritti con cura e usando molti aggettivi. Il libro è migliore perché le scene vengono raccontate con dei flashback, dei ricordi, dei flussi di coscienza interiori che ci aiutano a immedesimarci nella triste vicenda del protagonista. È molto bello anche perché viene utilizzato l'io narrante, cioè racconta i fatti come se noi fossimo gli spettatori e li racconta in ordine cronologico.