L'albatros - commento

E la seconda della prima sezione della raccolta “I FIORI DEL MALE” quella che reca come titolo “ NOIA E IDEALE”. L’autore istituisce un paragone tra la condizione di vita dell’albatro, un uccello marino e quella del poeta. I temi di questa lirica sono essenzialmente due: l’albatro è come il poeta, libero e capace da sollevarsi da terra e volare in alto; i marinai che stuzzicano l’alabatro sono come la gente comune che deride il poeta. E una lirica a quartine con versi a rime alternate. La lirica è composta in due parti: la prima con carattere narrativo-descrittivo, presenta l’albatro catturato dai marinai incapace di ribellarsi; la seconda contiene il messaggio che l’autore vuole comunicare al lettore, cioè il paragone tra poeta e albatro. Il poeta come l’uccello è capace di volare con la mente e la fantasia e di sovrastare gli altri uomini, ma è un essere solitario e indifeso quando sta nel suo ambiente. Quelle qualità rendono il poeta goffo nella banalità dell’esistenza borghese. Nella società borghese, il poeta viene deriso per la sua grandezza. Il tema è il contrasto tra il poeta e la società,. La società nei confronti del poeta si comporta come i marinai verso l’albatro: hanno catturato l’uccello marino, il re dei cieli, il viaggiatore alato, solo per divertirsi a stuzzicarlo e prenderlo in giro. Il poeta, per cui è prigioniero della società dove lui si sente estraneo e esiliato, costretto a vivere in un mondo che non gli appartiene, visto che il volo con la fantasia gli viene impedito non gli rimane che zoppicare diventando ridicolo.

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