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Validità e verità

E' opportuno insistere sulla distinzione tra validità di un sillogismo e verità delle sue conclusioni. La verità o la falsità delle conclusioni, in un sillogismo valido, dipende dalla verità o falsità delle premesse. Un sillogismo valido porterà a conclusioni vere se le sue premesse sono vere; ma un sillogismo valido porterà a conclusioni false se almeno una delle sue premesse è falsa, come appare evidente dall'esempio seguente:

Premesse:
1. Tutti gli uomini sono immortali (premessa falsa).
2. Tutti i greci sono uomini.

Dunque

Conclusione:
3. Tutti i greci sono immortali.

Il sillogismo scientifico

Se in precedenza abbiamo esaminato i caratteri generali del procedimento sillogistico, dobbiamo ora considerare un particolare tipo di sillogismo, il sillogismo scientifico, che è alla base dell'apodittica o scienza dimostrativa, studiata da Aristotele negli Analitici secondi. Anticipiamo che si tratta di un sillogismo valido e vero. Perché si abbia scienza (epistéme), non basta, secondo Aristotele, sapere che di fatto a una cosa appartengono determinate proprietà, o essere in grado di offrirne una descrizione, per quanto accurata, ma è indispensabile produrne una rigorosa dimostrazione: la dimostrazione consiste nel far vedere perché tali proprietà appartengono alla cosa con assoluta necessità (cioè, non possono non appartenerle). I filosofi medievali renderanno questa caratteristica della scienza aristotelica con la formula latina scireper causas, "conoscere attraverso le cause".

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