Montale, Eugenio - Cigola la carrucola nel pozzo

Cigola la carrucola del pozzo
l'acqua sale alla luce e vi si fonde.
Trema un ricordo nel ricolmo secchio,
nel puro cerchio un'immagine ride.
Accosto il volto a evanescenti labbri:
si deforma il passato, si fa vecchio,
appartiene ad un altro...
Ah che già stride
la ruota, ti ridona all'atro fondo,
visione, una distanza ci divide.

Parafrasi
La carrucola del pozzo cigola nel salire alla superficie, l’acqua del secchio sembra fondersi con la luce.Nell’acqua del secchio,quasi magnificamente si delineano i contorni di un’immagine che ride.Avvicino il volto alle mie labbra:l’immagine si deforma,il ricordo è lontano,appartiene ad un altro…La ruota della carrucola stride calando il secchio nel pozzo,il secchio scompare nell’oscurità,una distanza ci divide.
Struttura e figure metriche della poesia
La poesia è formata da due strofe.
Rime => secchio [v.3 ]/ vecchio [v.6], ride [v.4] /stride [v.8], stride[v.8] / divide [v.10] .
Rime interne => secchio [v.3] / cerchio [v.4].
Assonanze => ricordo/ ricolmo [v.3]
Allitterazioni =>delle consonanti “R” e “C”.
Onomatopee => cigola [v.1], ride [v.4], stride [v.8].
La poesia
Il tema della poesia è: l’irrecuperabilità del passato. Il cigolio della carrucola rappresenta l’avvio al processo di recupero di un momento del passato del poeta. Il pozzo rappresenta l’incertezza del poeta sapendo che il passato non è più recuperabile. Il secchio che s’innalza rappresenta il ricordo che raffiora.Quando l’acqua si fonde con la luce il ricordo si fa ancora più nitido,ma il ricordo svanisce nel passato.
Il senso proprio del verbo trema [v.3] significa che quando il secchio viene portato in superficie l’acqua all’interno si muove e s’increspa. In senso metaforico vuol significare l’instabilità dell’immagine che affiora alla memoria.
Mentre “l’immagine che ride” [v.4] si riferisce ad una persona cara al poeta. Gli “evanescenti labbri” [v.5] appartengono al volto caro e rappresentano l’inutile tentativo di un contatto più concreto con il passato. Con l’intorbinirsi dell’immagine coincide lo svanire del ricordo. “Il passato (…)appartiene ad un altro” [v.7-8] significa che il ricordo ormai vecchio non è del poeta. La distanza che divide il poeta dalla visione è il passato.

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