Pagg, 79-80 - Sallustio: La morte di Catilina - Voces

Traduzione del passo di Sallustio tratto dal "De Catilinae coniuratione" in cui viene descritta la morte valorosa di Catilina

Versione originale in latino


Sallustio : De Catilinae coniuratione – cap. LX

La morte di Catilina

Sed ubi omnibus rebus exploratis Petreius tuba signum dat, cohortis paulatim incedere iubet; idem facit hostium exercitus. Postquam eo ventum est, unde a ferentariis proelium committi posset, maxumo clamore cum infestis signis concurrunt; pila omittunt, gladiis res geritur. Veterani pristinae virtutis memores comminus acriter instare, illi haud timidi resistunt: maxima vi certatur. Interea Catilina cum expeditis in prima acie versari, laborantibus succurrere, integros pro sauciis arcessere, omnia providere, multum ipse pugnare, saepe hostem ferire: strenui militis et boni imperatoris officia simul exequebatur. Petreius ubi videt Catilinam, contra ac ratus erat, magna vi tendere, cohortem praetoriam in medios hostis inducit eosque perturbatos atque alios alibi resistentis interficit. Deinde utrimque ex lateribus ceteros aggreditur. Manlius et Faesulanus in primis pugnantes cadunt. Catilina postquam fusas copias seque cum paucis relicuom videt, memor generis atque pristinae suae dignitatis in confertissimos hostis incurrit ibique pugnans confoditur.

Traduzione all'italiano


Dopo aver controllato ogni cosa, Petreio invia il segnale con le trombe, ordina alle coorti di avanzare poco a poco; lo stesso fa l’esercito dei nemici. Dopo che furono giunti fin dove la battaglia poteva essere intrapresa dai soldati armati alla leggera, con un altissimo grido, i due eserciti si attaccano con le insegne rivolte verso il nemico; gettano via i giavellotti, le spade entrano in azione. I veterani al ricordo del valore di un tempo, incalzano accaniti, gli altri del tutto impavidi resistono. Catilina, con i fanti leggeri, è in prima fila, sostiene chi si trova in pericolo, sostituisce i feriti con soldati freschi, provvede ad ogni cosa, combatte molto, spesso ferisce il nemico: contemporaneamente svolge la parte del soldato valoroso e del generale capace. Quando, diversamente da come si era aspettato, Petreio vide Catilina combattere con grande vigore, lancia la coorte pretoria nel bel mezzo dei nemici che, dopo essersi scompaginati, resistono e cadono chi da una parte e chi dall’altra: quindi attacca di fianco le due ali..Manlio e Fiesolano muoiono combattendo in prima fila. Catilina, quando vede il suo esercito in rotta e rimasto con pochi superstiti, ricordandosi della sua stirpe e della sua antica dignità, si getta nel folto della mischia e qui, combattendo, cade trafitto.

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