Versione originale in greco
τύραννοί τε ὅσοι ἦσαν ἐν ταῖς Ἑλληνικαῖς πόλεσι,
τὸ ἐφ' ἑαυτῶν μόνον προορώμενοι ἔς τε τὸ σῶμα καὶ ἐς τὸ
τὸν ἴδιον οἶκον αὔξειν δι' ἀσφαλείας ὅσον ἐδύναντο μάλιστα
τὰς πόλεις ᾤκουν, ἐπράχθη δὲ οὐδὲν ἀπ' αὐτῶν ἔργον ἀξιόλογον, εἰ μὴ εἴ τι πρὸς περιοίκους τοὺς αὐτῶν ἑκάστοις· οἱ
γὰρ ἐν Σικελίᾳ ἐπὶ πλεῖστον ἐχώρησαν δυνάμεως. οὕτω
πανταχόθεν ἡ Ἑλλὰς ἐπὶ πολὺν χρόνον κατείχετο μήτε κοινῇ
φανερὸν μηδὲν κατεργάζεσθαι, κατὰ πόλεις τε ἀτολμοτέρα
εἶναι.
Traduzione all'italiano
I tiranni, quanti v'erano nelle città greche, con lo sguardo egoisticamente teso al personale interesse, all'incolumità fisica oltre che al crescente prestigio della propria casata, preferivano dedicarsi, fin tanto ch'era loro possibile e per evidenti ragioni di sicurezza, alle questioni di politica interna, ciascuno nel chiuso delle proprie città: nessuna impresa pertanto fu da loro diretta, che fosse degna di memoria eccettuata forse qualche incursione a spese delle genti limitrofe. Non certo i tiranni di Sicilia, che invece conquistarono una grande potenza. In tal modo, da ogni parte e per lungo tempo, la Grecia si trovò praticamente preclusa la via a qualunque impresa veramente apprezzabile, poiché le città, singolarmente prese, mancavano di spirito d'iniziativa.