Testo greco e traduzione della versione da Platone, Simposio, 172 a-b

Versione originale in greco

ΑΠΟΛ. Δοκῶ μοι περὶ ὧν πυνθάνεσθε οὐκ ἀμελέτητος εἶναι. καὶ γὰρ ἐτύγχανον πρῴην εἰς ἄστυ οἴκοθεν ἀνιὼν Φαληρόθεν· τῶν οὖν γνωρίμων τις ὄπισθεν κατιδών με πόρρωθεν ἐκάλεσε, καὶ παίζων ἅμα τῇ κλήσει, “Ὦ Φαληρεύς,” ἔφη, “οὗτος Ἀπολλόδωρος, οὐ περιμένεις;” Κἀγὼ ἐπιστὰς περιέμεινα. Καὶ ὅς, “Ἀπολλόδωρε,” ἔφη, “καὶ μὴν καὶ ἔναγχός
σε ἐζήτουν βουλόμενος διαπυθέσθαι τὴν Ἀγάθωνος συνουσίαν καὶ Σωκράτους καὶ Ἀλκιβιάδου καὶ τῶν ἄλλων τῶν τότε ἐν
τῷ συνδείπνῳ παραγενομένων, περὶ τῶν ἐρωτικῶν λόγων τίνες ἦσαν· ἄλλος γάρ τίς μοι διηγεῖτο ἀκηκοὼς Φοίνικος
τοῦ Φιλίππου, ἔφη δὲ καὶ σὲ εἰδέναι. ἀλλὰ γὰρ οὐδὲν εἶχε σαφὲς λέγειν. σὺ οὖν μοι διήγησαι· δικαιότατος γὰρ εἶ
τοὺς τοῦ ἑταίρου λόγους ἀπαγγέλλειν.

Traduzione all'italiano

APOL. Mi sembra di non essere impreparato riguardo alle cose di cui volete sapere. E infatti l'altro ieri mi trovavo a salire (lett: ero per caso salendo) in città da casa, dal Falero. Uno degli amici avendomi visto da lontano mi chiamò e nello stesso tempo scherzando mentre mi chiamava (lett: insieme con la chiamata) mi disse: "O cittadino di Falero, tu (lett: questo) Apollodoro, non mi aspetti?". Ed io fermatomi lo aspettai. E quello disse: "Apollodoro, da un pò ti cercavo volendo informarmi della riunione di Agatone, Socrate, Alcibiade" e degli altri che allora furonmo presenti al simposio, e di quali furono i loro discorsi sull'amore. Me ne parlò infatti un altro che li aveva sentiti da Fenice figlio di Filippo, e mi disse che anche tu li conoscevi. Ma lui non seppe dirmi nulla di chiaro. Dunque parlamene tu: infatti la cosa più giusta è che sia tu (lett: tu sei più giusto) a riferire i discorsi del tuo amico.

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