Versione originale in greco
Ὑπεράνωθεν πέτρας ἀετὸς ἐκαθέζετο λαγωοὺς θηρεῦσαι ζητῶν. Τοῦτον δέ τις ἔβαλε τοξεύσας, καὶ τὸ μὲν βέλος ἰσω εἰσῆλθεν· ἡ δὲ γλυφὶς σὺν τοῖς πτεροῖς πρὸ τῶν ὀφθαλμῶν εἱστήκει. Ὁ δὲ ἰδὼν ἔφη· " Καὶ τοῦτό μοι ἑτέρα λύπη, τὸ τοῖς ἐμοῖς πτεροῖς ἀποθνῄσκειν."
Ὅτι τὸ κέντρον τῆς λύπης δεινότερόν ἐστιν, ὅταν τις ἐκ τῶν οἰκείων κινδυνεύσῃ.
Traduzione all'italiano
Un'aquila stava appollaiata sull'alto di una rupe, scrutando l'orizzonte per cacciare lepri. Ma un uomo, scagliatole contro una freccia, la colpì e la punta le si conficcò nella carne: la cocca con le penne le stava davanti agli occhi. Ed essa a tale vista esclamò: "Davvero per me è un secondo dolore dover morire per le mie stesse penne!" La favola dimostra che il dolore diventa più forte quando si debba soccombere per le proprie stesse armi.