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Il livello a Iridio fu riconosciuto in diverse parti del mondo, insieme ad altre

evidenze dell’avvenuto impatto:

• tracce di carbone;

• quarzo con struttura deformata;

• cristalli di Stishovite;

• goccioline di vetro (“sferule”).

Tutto tornava…….

……ma dov’era avvenuto l’impatto?

Aprile 2009 Roberto Santacroce 10

January 24, 1992

March 7, 2003

La

computer-generated

mappa ad alta risoluzione

gravity map

della

image

NASA

of

(Shuttle

the Chicxulub

Radar

Crater

Topography

found Mission)

on Mexico's

ha fornito

Yucatan

la più

Peninsula.

chiara evidenza

dell’esistenza di un cratere largo 180 km e profondo 900 m

prodotto dall’impatto di un corpoceleste del diametro di

Aprile 2009 11

circa 10km. L’impatto produsse certamente effetti

risentiti a scala globale

Aprile 2009 Roberto Santacroce 12

grandi terremoti M>10

Aprile 2009 Roberto Santacroce 13

Tsunami di dimensioni enormi: un oggetto

del diametro di 10 km potrebbe aver prodotto

onde alte da 1 a 3 km

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Grandi incendi; contributo

del fumo prodotto al

blocco della radiazione

solare e della fotosintesi.

Aprile 2009 Roberto Santacroce 15

Oscurità prolungata per mesi dovuta alla grande

quantità di polvere immessa nell’atmosfera

blocco della radiazione solare e raffreddamento globale,

riduzione delle funzioni di fotosintesi delle piante.

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Grandi nubi di vapore prodotte dalla vaporizzazione di enormi volumi di

acqua di mare rimasero in atmosfera dopo la deposizione delle polveri:

dopo l’iniziale lungo

raffreddamento globale diversi

anni di fortissimo riscaldamento

globale.

Aprile 2009 Roberto Santacroce 17

grandi quantità di ossido di azoto, dalla reazione tra

Ossigeno e Azoto catalizzata dall’impatto, reagiscono

con l’acqua atmosferica e formano acido nitrico

Piogge a fortissima acidità e acidificazione generalizzata delle acque di superficie

Aprile 2009 Roberto Santacroce 18

Che un grande corpo

celeste sia caduto a

Chicxulub circa 65 milioni di

anni or sono è certo e

dimostrato Che a esso si debbano le

estinzioni registrate al

limite K-T resta in

discussione

Aprile 2009 Roberto Santacroce 19

Aprile 2009 Roberto Santacroce 20

EFFETTI CLIMATICI DELLE ERUZIONI VULCANICHE

i cambiamenti nella composizione dell’atmosfera

terrestre possono avere tre effetti principali:

i) variazioni nella quantità di ozono,

ii) riscaldamento,

iii) raffreddamento.

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Tambora 1815 3 3

3 giorni; 150 km di cenere (50km magma)

L’eruzione esplosiva

Ht = 44 km. 1 cm cenere a 1000 km;

60 milioni di tonnellate di SO

più grande

2 –

Colate piroclastiche. Collasso calderico.

Da 72 a 92.000 vittime

1816

”anno senza estate”

NE USA & Canada; Europa centrosett.:

diametro = circa 60 km,

Aprile 2009 Roberto Santacroce 22

diametro caldera 1815 = 6 km.

caldera profonda più di 1000 m

8 mesi

L’ eruzione effusiva Laki 1783

frattura = 25 km

più grande

3

12 km lava 2

Area = 565 km distanza > 50 km

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100 milioni di tonnellate

gas tossici (prev.SO )

2

nebbia bluastra fino in Cina (50gg

dopo)

su tutta l'Islanda

raccolti e pascoli

distrutti

carestia 1784-1786:

perdita 75% bestiame,

24% abitanti Dicembre 1783- Febbraio 1785-1786

1784 USA: temperature temperature

medie minime della storia, invernali molto

quasi 5 gradi sotto media sotto media.

ultimi 225 anni

Aprile 2009 Roberto Santacroce 24

eruzioni esplosive che hanno emesso una massa di prodotti

15

superiore a 10 kg 3

(1000 miliardi di tonnellate, 4-500 km di magma)

“Supereruzioni

di Supervulcani”

19 supereruzioni negli ultimi 13,5 Ma

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grandi volumi di magma generati da processi probabilmente correlati ai

“normali” processi di espansione dei fondi oceanici e di subduzione.

“Grandi Province Magmatiche”

Mesozoico e Terziario Paleozoico e Proterozoico

plateaux continentali e oceanici sciami giganti di dicchi

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eventi vulcanici geologicamente molto rapidi, intensissimi

e enormemente voluminosi

6 3

provincia Età (Myr) Volume (10 km ) Durata (Myr)

Columbia River 16 ±1 0,17 ca.1

Etiopia - Yemen 31 ±1 0,75 ca.1

Nord Atlantico (NAIP) 57 ±1 >1.0 ca.1

Deccan 66 ±1 >2.0 ca.1

Madagascar 88 ±1 ? ca.6

Rajmahal 116 ±1 ? ca.2

Paranà/ Etendeka 132 ±1 >1.0 ca.1 o 5?

Karoo- Antartica 176 o 183 ±1 >2.5 ?

Newark (CAMP) 201 ±1 >1.0? ca.0.6

Siberiana 249 ±1 >2.0 ca.1

Eimeshan 260 +1 3

volume medio (un milione di km )

tutta l’Italia sotto 3 km di lava!

Aprile 2009 Roberto Santacroce 27


PAGINE

42

PESO

2.65 MB

AUTORE

Atreyu

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecnologie per l'ambiente (Facoltà di Agraria, di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali)
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di scienze della terra e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Santacroce Roberto.

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