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Voto a domicilio - D.L. 1/2006 Appunti scolastici Premium

Materiale didattico per il corso di Diritto costituzionale italiano e comparato della professoressa Chiara Bologna. Trattasi del testo completo del decreto legge 3 gennaio 2006, n. 1, che introduce importanti disposizioni riguardanti le campagne elettorali ed il voto a domicilio.

Esame di Diritto costituzionale italiano e comparato docente Prof. C. Bologna

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ESTRATTO DOCUMENTO

comma 1, la rilevazione informatizzata dei risultati dello scrutinio

e' effettuata da un operatore informatico, nominato dal Ministro per

l'innovazione e le tecnologie tra cittadini italiani che godono dei

diritti politici.

3. L'operatore informatico di cui al comma 2 effettua, all'interno

dell'ufficio elettorale di sezione, la rilevazione delle risultanze

dello scrutinio di ciascuna scheda, utilizzando un apposito strumento

informatico, secondo le direttive emanate, per quanto di rispettiva

competenza, dal Ministero dell'interno e dalla Presidenza del

Consiglio dei ministri - Dipartimento per l'innovazione e le

tecnologie. A tale fine il presidente dell'ufficio elettorale di

sezione nello svolgimento delle operazioni di spoglio delle schede,

effettuate ai sensi degli articoli 68, 69, 70 e 71 del testo unico

delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dai deputati,

di cui al decreto dal Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n.

361, ((e successive modificazioni,)) tiene anche conto delle esigenze

connesse alle modalita' operative della rilevazione informatizzata.

In caso di assenza o impedimento dell'operatore informatico, ovvero

di difficolta' tecniche o operative nell'effettuazione della

rilevazione, il presidente dell'ufficio elettorale di sezione procede

nelle operazioni di scrutinio secondo le disposizioni vigenti.

4. A conclusione delle operazioni di spoglio delle schede, il

presidente dell'ufficio elettorale di sezione attesta la conformita'

degli esiti della rilevazione informatizzata dello scrutinio rispetto

a quelli risultanti dall'annotazione sulle tabelle di scrutinio

cartacee. In caso di discordanza tra i risultati, il presidente,

senza ((per questo)) procedere ad ulteriori verifiche, provvede agli

adempimenti previsti dalla legge, tenendo conto dei risultati

riportati sulle tabelle di scrutinio cartacee.

5. Fermo restando quanto previsto nei commi da 1 a 4, negli uffici

elettorali di sezione individuati, con decreto del Ministro

dell'interno, di concerto con il Ministro per l'innovazione e le

tecnologie e il Ministro della giustizia, tra quelli indicati nel

decreto di cui al comma 1, e' avviato un progetto di sperimentazione

della trasmissione informalizzata dei risultati dello scrutinio agli

uffici preposti alla proclamazione ed alla convalida degli eletti.

Eventuali difficolta' tecniche o operative non possono, in ogni caso,

determinare rallentamenti nell'effettuazione delle operazioni di

conclusione dello scrutinio come previste dalle disposizioni vigenti.

Tale trasmissione informatizzata, avente carattere esclusivamente

sperimentale, non ha alcuna incidenza sul procedimento ufficiale di

proclamazione dei risultati e di convalida degli eletti. La

sperimentazione riguarda, ove possibile, i risultati della totalita'

degli uffici elettorali di sezione di almeno una circoscrizione e

regione ed e' svolta sulla base delle direttive emanate, per quanto

di rispettiva competenza, dal Ministero dell'interno, dalla

Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento per l'innovazione

e le tecnologie e dal Ministero della giustizia.

6. In relazione agli adempimenti, alle forniture ed alle

prestazioni dei servizi per l'attuazione delle disposizioni di cui al

presente articolo, si procede anche in deroga alle norme di

contabilita' generale dello Stato. E' applicabile l'articolo 7 del

decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157.

7. Per l'attuazione delle disposizioni del presente articolo e con

riferimento alle procedure di cui al comma 6 e' autorizzata la spesa

complessiva di euro 34.620.722 per l'anno 2006 mediante

corrispondente utilizzo o riduzione dei seguenti stanziamenti:

((a) per euro 24.620.722 mediante corrispondente riduzione

dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 61 della legge

7 dicembre 2002, n. 289, come rideterminata dalle Tabelle D e F della

legge 23 dicembre 2005, n. 266;))

((e) per euro 10.000.000, mediante corrispondente riduzione dello

stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2006-2008, 3

nell'ambito dell'unita' revisionale di base di parte corrente «Fondo

speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e

delle finanze per l'anno 2006, allo scopo parzialmente utilizzando

l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno.))

Art. 3.

Ammissione ai seggi elettorali degli osservatori OSCE

1. In occasione delle elezioni politiche del 2006, in attuazione

degli impegni internazionali assunti dall'Italia nell'ambito

dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa

(OSCE), e' ammessa la presenza, presso gli uffici elettorali di

sezione, di osservatori elettorali internazionali. A tale fine gli

osservatori internazionali sono preventivamente accreditati dal

Ministero degli affari esteri che, almeno venti giorni prima della

data stabilita per il voto, trasmette al Ministero dell'interno

l'elenco nominativo per la successiva comunicazione ai prefetti di

ciascuna provincia ed ai sindaci.

2. Gli osservatori elettorali di cui al comma 1 non possono in

alcun modo interferire nello svolgimento delle operazioni

dell'ufficio elettorale di sezione.

Art. 3-bis.

Disposizioni transitorie

((1. Con riferimento alle prime elezioni politiche successive alla

data di entrata in vigore del presente decreto, si applicano, anche

nel caso in cui lo scioglimento della Camera dei deputati e del

Senato della Repubblica ne anticipi la scadenza per un periodo pari o

inferiore a centoventi giorni, le seguenti disposizioni:))

((a) il numero di sottoscrizioni necessarie per la presentazione

di liste e candidature e' ridotto alla meta'.;))

((b) le cause di ineleggibilita' di cui all'articolo 7 del testo

unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo

1957, n. 361, e successive modificazioni, non hanno effetto se le

funzioni esercitate siano cessate entro i sette giorni successivi

alla data di entrata in vigore della legge di conversione del

presente decreto.)) Art. 3-ter.

Limiti e pubblicita' delle spese elettorali dei candidati

((1. All'articolo 7 della legge 10 dicembre 1993, n. 515, e

successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:))

((a) il comma 1 e' sostituito dal seguente))

((«1. Le spese per la campagna elettorale di ciascun candidato non

possono superare l'importo massimo derivante dalla somma della cifra

fissa di euro 52.000 per ogni circoscrizione o collegio elettorale e

della cifra ulteriore pari al prodotto di euro 0,001 per ogni

cittadino residente nelle circoscrizioni o collegi elettorali nei

quali il candidato si presenta».))

((b) il comma 2 e' sostituito dal seguente))

((«2. Le spese per la propaganda elettorale, anche se direttamente

riferibili a un candidato o a un gruppo candidati, sono computate, ai

fini del limite di spesa di cui al comma 1, esclusivamente al

committente che le ha effettivamente sostenute, purche' esso sia un

candidato o il partito di appartenenza. Tali spese, se sostenute da

un candidato, devono essere quantificate nella dichiarazione di cui

al comma 6 ».))

((c) al comma 4 e' soppresso l'ultimo periodo;)) 4


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AUTORE

Atreyu

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in studi internazionali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale italiano e comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Bologna Chiara.

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